Il problema dell’inquinamento dell’aria è una realtà che purtroppo sta colpendo gran parte delle nostre città, oscurando il nostro cielo e danneggiando il nostro benessere.
Ma cosa si può fare contro questo fenomeno?
La città di Alessandria sembra aver trovato un modo per combatterlo. Un totale di dieci fra associazioni e movimenti, hanno dato il via ad una campagna civile chiamata “MALdARIA“, proprio per sottolineare quella sensazione di malore che invade i cittadini piemontesi ogni giorno. Per l’esattezza, questa iniziativa consiste nel campionamento dell’aria della città attraverso la costruzione di una mappa, quanto più dettagliata possibile, che metta in evidenza i quartieri più colpiti. L’obiettivo è quindi quello di migliorare la qualità dell’aria a livello locale.

Era esattamente un anno fa, gennaio 2018, quando Alessandria si trovava al terzo posto nella classifica delle città più inquinate di Italia. Al tempo vantava tristemente un livello di inquinamento atmosferico oltre il consentito per un totale di 103 giorni consecutivi. In quell’occasione Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta, commentava: “Se non si cambierà passo adottando misure davvero drastiche ed efficaci anche il Piemonte sarà chiamato a pagare pro quota pesanti sanzioni europee”. La Commissione Europea aveva infatti imposto un ultimatum all’Italia prima di procedere con azioni legali per mantenere entro i limiti prestabiliti il livello di inquinamento.

A un anno di distanza da questo evento, la città di Alessandria ha preso l’iniziativa per l’avvio della nuova campagna. La mappatura delle aree urbane avverrà dunque grazie all’installazione in vari punti della città di rilevatori di No2 (biossido di azoto, un gas tossico provocato dal traffico motorizzato). I risultati verranno poi studiati in laboratorio, permettendo, a seguire, la loro diffusione tramite web, organi di stampa ed eventi pubblici.
I dispositivi per la rilevazione verranno dunque consegnati a coloro che vorranno partecipare all’evento. Per fare ciò è disponibile nella pagina WordPress dell’evento MALdARIA, nella sezione contatti, un modulo apposito da compilare e la richiesta di 20 euro per coprire il costo di ciascun rilevatore. Il kit resterà in possesso dei cittadini per un mese dopodiché verrà ritirato al fine dello studio dei dati rilevati.

“Nello stato in cui versano le nostre città, serve una mobilitazione continua e il metodo che proponiamo ha numerosi risvolti: comunicativi ed educativi, in primo luogo.” Commentano gli organizzatori sottolineando l’importanza di una campagna che ha bisogno di essere sostenuta ora e da più cittadini possibili. E’ arrivato il momento di agire.

Eppure MALdARIA non risulta essere la prima iniziativa creata al fine di migliorare la condizione ambientale delle nostre città. Nel 2017 infatti, l’associazione Cittadini per l’aria onlus di Milano, avevano lanciato un allarme per il delicato problema atmosferico che stava invadendo la cittadina metropolitana a causa della sempre più elevata presenza nell’atmosfera di biossido di azoto. L’anno scorso invece, sono partite ulteriori iniziative nelle città di Brescia, Bologna e Roma.
Risulta dunque essere sempre più rilevante, non solo per l’ambiente ma anche per noi stessi, un’attenzione più curata e scrupolosa delle nostre abitudini per salvaguardare l’aria che respiriamo, nonché la prima risorsa che ci mantiene ancora in vita.

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