Malcolm X: New York PD e FBI coinvolti nell’omicidio?

Una lettera dell’ex poliziotto sotto copertura del NYPD sostiene che il dipartimento e l’FBI abbiano nascosto dei dettagli sull’omicidio

0
117
Malcolm X:

Un ex agente di polizia a New York City ha scritto una lettera in cui sostiene che NYPD e FBI siano coinvolti nell’omicidio del leader dei diritti civili Malcolm X. Sembra che entrambi i dipartimenti abbiano nascosto dei dettagli relativi all’omicidio, avvenuto il 21 febbraio 1965.

NYPD e FBI sono coinvolti nell’omicidio di Malcolm X?

Nuove scoperte sull’omicidio del leader dei diritti civili Malcolm X. Un ex agente di polizia del New York Police Department ha lasciato una lettera prima di morire nella quale rivela che NYPD e FBI hanno nascosto dei dettagli sull’omicidio. Raymond Wood, il poliziotto, scrive di essere stato sotto copertura nel movimento per i diritti civili. I membri della sicurezza di Malcolm X erano stati arrestato poco prima dell’assassinio. Malcolm X aveva 39 anni quando morì. Il 21 febbraio 1965, assassini identificati come membri della Nation of Islam freddarono l’attivista a colpi d‘arma da fuoco nella sala da ballo Audubon di Harlem, New York City.  Le autorità condannarono tre uomini per l’accaduto, che però ottenere il rilascio sulla parola.

Il contenuto della lettera di Raymond Wood

Nella sua lettera, Wood dice: “Ho partecipato ad azioni che col senno di poi sono state deplorevoli e dannose per il progresso del mio popolo nero. Le mie azioni per conto del dipartimento di polizia di New York City sono state compiute sotto costrizione e paura”. Nella lettera si legge anche che gli arresti del febbraio 1965 per opera di Wood non avevano permesso a Malcolm X di avere una scorta durante il suo discorso all’Audubon Ballroom. Il poliziotto aveva detto che avrebbe voluto che la lettera fosse resa nota dopo la sua morte, per evitare ripercussioni da parte delle autorità.

Le dichiarazioni di NYPD e FBI

Una delle tre figlie dell’attivista, Ilyasah Shabazz, ha detto che queste rivelazioni urgerebbero l’apertura di nuove indagini. La donna ha detto: “Qualsiasi prova che fornisca una maggiore comprensione della verità dietro quella terribile tragedia dovrebbe essere indagata a fondo”. Il dipartimento di polizia di New York ha dichiarato: “Il NYPD ha fornito tutti i documenti disponibili relativi a quel caso al procuratore distrettuale. Il dipartimento rimane impegnato ad assistere in qualsiasi modo con tale revisione”. L’FBI, invece, non ha rilasciato dichiarazioni.

Le figlie di Malcolm X e la famiglia di Wood chiedono la riapertura del caso

Le tre figlie di Malcolm X, la famiglia di Wood e l’avvocato per i diritti civili Ben Crump hanno chiesto una riapertura immediata del caso. Crump ha affermato: “Ray Wood, un agente di polizia sotto copertura all’epoca, ha confessato in una lettera di dichiarazione sul letto di morte che il NYPD e l’FBI hanno cospirato per minare la legittimità del movimento per i diritti civili e dei suoi leader”. Ha poi aggiunto: “Senza alcuna informazione, il lavoro di Wood era quello di infiltrarsi nelle organizzazioni per i diritti civili. E anche incoraggiare leader e membri a commettere atti criminali. Gli fu anche affidato di garantire che il dettaglio della sicurezza di Malcolm X fosse arrestato giorni prima dell’assassinio. Questo garantendo che Malcolm X non avesse la sicurezza mentre si trovava all’Audubon Ballroom, dove fu ucciso il 21 febbraio 1965”.


Leggi anche: Nasce Malcom X

Commenti