Magnate russo critica guerra di Putin: costretto a vendere azioni, ora teme per la sua vita  

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Magnate russo

Il magnate russo Oleg Tinkov, che possiede la Tinkoff Bank e proprietario di diverse proprietà di lusso in Italia, è stato costretto a vendere la sua partecipazione del 35% in TCS Group Holdings. Dopo aver criticato le azioni del Cremlino sul suo account Instagram. L’oligarca ha parlato dell’accaduto in una conversazione telefonica con il New York Times. TCS Group Holding, con sede a Cipro, controlla un’ampia gamma di società, dalle banche e assicurazioni ai telefoni cellulari.  

Magnate russo critica guerra di Putin: quali sono le conseguenze?

Il magnate e fondatore di una delle più grandi banche russe dopo essere stato preso di mira dalle sanzioni britanniche insieme ad altri ricchi uomini d’affari russi, ha criticato la guerra in Ucraina. Pubblicando il 19 di Aprile, il suo dissenso su Instagram. Affermando di non aver visto nessuno beneficiare della “guerra pazza“. Etichettando come “idiota” chiunque la sostenesse. E lamentandosi tra l’altro del fatto che, persone e soldati innocenti stessero morendo. Secondo Tinkov, il giorno dopo il suo commento sulla guerra, i dirigenti della Tinkov Bank sono stati contattati dall’amministrazione del presidente russo Vladimir Putin e gli è stato ordinato di recidere i rapporti sotto la minaccia della nazionalizzazione della banca. Quindi la scorsa settimana, il miliardario è stato costretto a vendere la sua quota del 35% senza poter negoziare, al magnate minerario Vladimir Potanin. Un oligarca vicino al presidente Vladimir Putin. Potanin, 61 anni, è il capo del gigante minerario Norilsk Nickel. Ed è il secondo uomo più ricco della Russia, con una fortuna stimata in 17,3 miliardi di dollari.

Oleg Tinkov ora teme per la sua vita

Il 54enne Tinkov, che risiede da tempo fuori dalla Russia per ricevere cure per la leucemia, ha dichiarato di aver assunto guardie del corpo dopo che amici con contatti nei servizi di sicurezza russi gli avevano detto che avrebbe dovuto temere per la sua vita. Nonostante abbia affermato di temere per la sua sicurezza, Tinkov ha raddoppiato le sue critiche alla guerra e al presidente russo Vladimir Putin. L’ex banchiere ha affermato che nella sua mente la Russia “non esiste più”. E il Paese ora non ha futuro. Allo stesso tempo, crede che il presidente Vladimir Putin sarà al potere per molto tempo a venire.


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