Magellano: il 17 ottobre 1480 nasceva il navigatore del primo «giro del mondo»

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Il famoso stretto di Magellano.

Ferdinando Magellano è stato un uomo che ha contribuito a cambiare la visione del mondo, fornendo una delle prove concrete della sfericità della Terra, solcando i mari per quella che è stata la prima circumnavigazione del globo. Nato il 17 ottobre 1480 a Sabrosa, nel Portogallo settentrionale, da una famiglia di nobili decaduti, fin da giovane cominciò a girare per le terre allora conosciute, facendo delle importanti esperienze nel 1505 sia in India che in Indocina. Qualche anno dopo, nel 1511, abbracciò le armi per prendere parte all’assalto e alla conquista di Malacca (nell’attuale Malesia). Da qui decise di imbarcarsi nuovamente per far rotta verso le Molucche (Indonesia), alla ricerca di spezie e nella speranza di fare nuove scoperte.

Il navigatore portoghese maturò la convinzione che per arrivare alle isole Molucche non fosse così agevole attraversare il capo di Buona Speranza, perché secondo lui c’era la possibilità di andare lungo gli oceani Atlantico e Pacifico, passando poi per uno stretto che però fino a quel momento non era stato avvistato da nessuno. Studiò a fondo il suo piano e poi lo presentò a Emanuele I, re del Portogallo, il quale però non gli diede fiducia e si rifiutò di finanziare economicamente la spedizione. Nell’autunno del 1517 l’esploratore passò al servizio della monarchia spagnola. Quest’ultima decise di appoggiare il progetto di Magellano e gli fornì il denaro necessario per preparare l’esplorazione.

La spedizione di Magellano fu finanziata dalla Spagna.

Al comando di una flotta composta da cinque caravelle e un equipaggio di circa 265 uomini, il navigatore salpò da Sanlùcar de Barrameda il 20 settembre 1519. Si trattò di un’esperienza tutt’altro che facile anche per i problemi dovuti agli uomini di bordo che, per niente convinti della bontà di quel viaggio, spesso si ribellarono e Magellano dovette risolvere anche degli ammutinamenti.

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Quando il 31 dicembre 1519 le imbarcazioni toccarono Rio de Janeiro, continuarono la navigazione verso sud e il 21 ottobre 1520 giunsero effettivamente nei pressi di uno stretto che l’esploratore chiamò «Todos los Santos». Nessuno però avrebbe mai immaginato che fosse piuttosto esteso, e durante i 38 giorni di attraversamento ci fu una nuova rivolta dell’equipaggio con una nave che fece rotta opposta per rientrare quanto prima a casa.

Ferdinando Magellano: la tragica morte durante la spedizione

Le caravelle che andarono avanti si trovarono a navigare in un oceano che Ferdinando Magellano ribattezzò Pacifico. Ai primi di marzo del 1521 gli uomini avvistarono le isole Guam e Rota (appartenenti alle Marianne) e poi arrivarono in quelle che oggi conosciamo come Filippine. Il navigatore decise di fermarsi in una di queste isole, dove iniziò a stringere dei rapporti con gli abitanti del luogo, cominciando anche un’attività di conversione al cristianesimo.

Magellano è morto nelle isole Filippine.

In un secondo momento l’esploratore divenne parte attiva degli scontri tra i potenti del luogo, convinto probabilmente che con la forza delle armi da fuoco avrebbe potuto prevalere senza problemi e ottenere così ulteriori benefici. Purtroppo per lui, però, durante una battaglia con la popolazione dell’isola di Mactan, rimase ucciso nel 1521 insieme ad una buona parte del suo equipaggio. Coloro che riuscirono a sopravvivere ripartirono e rientrarono in Spagna nel 1522.

Le conseguenze della circumnavigazione

La prima circumnavigazione di Ferdinando Magellano ha avuto delle importanti conseguenze soprattutto da un punto di vista scientifico. La sua traversata ha dimostrato una volta per tutte che la Terra ha una forma sferica, e che la presenza delle acque è nettamente maggiore rispetto a quella delle terre emerse, mentre fino a quel momento si era creduto che il rapporto fosse opposto. Inoltre dopo il suo viaggio è emersa la questione delle date, poiché all’epoca dei fatti ci si rese conto che, navigando costantemente verso ovest, le caravelle avevano guadagnato un giorno.

Le conseguenze della spedizione di Magellano.

La traversata di parte dell’oceano Pacifico ha dato maggiori risposte sulla reale estensione di questo mare e soprattutto ha dimostrato che le Americhe non hanno una conformazione continentale. All’opposto, soprattutto dopo la spedizione, i ritorni economici non sono stati esaltanti. La corona spagnola che aveva finanziato l’esplorazione di Magellano si era resa conto che i guadagni erano stati decisamente deludenti rispetto al denaro investito per far partire la flotta. Non a caso, nel 1529 l’imperatore Carlo V avrebbe rinunciato alla titolarità di quelle isole, cedendole al Portogallo per circa 350mila ducati d’oro.

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