Maduro ringrazia l’Iran e promette una visita

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Il presidente della Venezuela Nicolas Maduro si è detto disponibile a visitare l’Iran dopo la grande prova di generosità legata all’invio di cinque petroliere. Teheran ha donato a Caracas oltre 1.53 milioni di barili di greggio per rifornire il sistema energetico venezuelano . Una prova di vicinanza molto importante che a breve si concretizzerà con nuovi accordi commerciali tra i due paesi.

Abbas Mousavi, portavoce del ministro degli esteri iraniano, si è detto concorde nell’inviare ulteriori aiuti qualora il Venezuela li chiedesse. Dal punto di vista cronologico, la prima nave, Fortune, è attraccata nei porti venezuelani lo scorso 25 maggio; la seconda, Forest, è arrivata lo scorso martedì; la terza Petunia è arrivata al Puerto Cabello nello stesso giorno; mentre la Faxon e la Clavel, la quarta e la quinta, sono giunte a destinazione lo scorso primo giugno.

Il Venezuela nel bel mezzo di una crisi economica

Si è giunti ad una conclusione del genere dopo mesi e mesi di “lotta” tra Stati Uniti e Iran, con il paese sudamericano attore non protagonista date le sue immense possibilità energetiche. Il Venezuela, oltre alle sanzioni commerciali, ha subito minacce statunitensi mediante l’utilizzo di fregate e di pattuglie dell’US Navy nel mar dei Caraibi, che avrebbero dovuto ostacolare l’ingresso delle navi iraniane. L’Iran dall’altro canto ha risposto con fermezza riuscendo ad entrare nei porti del paese sudamericano.

Maduro e Rouhani

Il presidene venezuelano inoltre, dopo l’arrivo del greggio del golfo, ha assicurato che il prezzo della benzina a partire dal 1 giugno salirà da 0,00001 a 5.000 bolivar (0,025 dollari) al litro, mentre il valore di vendita libera internazionale nelle stazioni di servizio private sarà di 50 centesimi di dollaro .

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