Madre Teresa di Calcutta : ricorre il 17esimo dalla beatificazione

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MOTHER TERESA WASHINGTON, DC JUNE 10, 1995

Oggi, 19 ottobre è la ricorrenza della beatificazione di Madre Teresa di Calcutta. Madre Teresa e Padre Pio sono le due figure del secolo scorso che sono state canonizzate dapprima dalla gente, che ha potuto far esperienza delle virtù e della santità di vita, ancor prima di salire agli onori degli altari. Entrambi umili, amavano farsi riconoscere più per la preghiera a Dio che per le opere ed i miracoli. Certamente erano queste ultime ad essere balzate agli occhi del mondo intero, tanto che nel 1979 Madre Teresa ricevette il Nobel per la pace.

Chi era Madre Teresa?

Madre Teresa, all’anagrafe Agnes Gonxhe Bojaxhiusi, si definì una piccola matita nelle mani di Dio. Di origini albanesi, proviene da una famiglia benestante di ricchi commercianti. All’età di diciotto anni diventa suora missionaria nell’Istituto della Beata Vergine Maria, conosciuto come “le Suore di Loreto”, e si trasferisce in Irlanda. É proprio qui che riceve il nome di Suor Mary Teresa. L’anno successivo parte per l’India e si stabilisce a Calcutta.

La chiamata nella chiamata

Il momento più significativo della sua vita si ha quando riceve la chiamata nella chiamata, il 10 settembre 1946. In quel momento particolare sente l’ispirazione divina di dedicare tutta la sua vita al servizio dei poveri e di conseguenza di fondare una nuova comunità religiosa, le Missionarie della Carità. Il desiderio di Gesù era quello che ci fossero delle “vittime d’amore” che avrebbero “irradiato il suo amore sulle anime“. “Vieni, sii la mia luce!“, l’invito rivoltole dal Signore.

Madre Teresa: perché beata?

Come abbiamo visto la figura di Madre Teresa si era tanto distinta in vita da suscitare nel mondo una certa fama e riconoscenza. Questo spesso accade, sia nel grande ma anche nel piccolo. Però si può essere santi agli occhi di Dio e non agli occhi degli uomini. Per avere riconoscimenti e avvicinarsi agli onori degli altari è necessario un processo di beatificazione. Un promotore, solitamente se si tratta di una religioso è il superiore, propone un candidato alla Congregazione per le cause dei santi. Ed è così che inizia una vera e propria causa, come in tribunale. Solo che in questo caso si tratta di un tribunale ecclesiastico. Il lavoro consiste nello studio delle virtù della persona e dell’ascolto di veri e propri teste, i quali danno testimonianza di aver fatto esperienza nella loro vita di questa o quella virtù del candidato.

L’amore per i poveri

Ogni santo solitamente si distingue per un carisma tutto suo, ancor di più se fondatore. In questo caso il carisma di uno solo diventa un ideale che in molti desiderano seguire.

Il carisma di Madre Teresa si concretizza per l’amore particolare nei confronti dei più poveri. Riporto uno stralcio di un discorso tenuto dalla Madre proprio su questo tema: “I poveri sono speranza. La nostra attività, il nostro lavoro, il nostro servizio ai poveri non sono che l’espressione concreta del nostro amore per Dio. Non riteniamo che sia una perdita di tempo spendere l’intera nostra vita sfamando gli affamati, vestendo gli ignudi, assistendo i malati, dando una casa ai senza tetto, insegnando agli ignoranti, amando chi non è amato, accettando chi non è voluto“.

La vita di preghiera

Nello stesso incontro Madre Teresa ci tiene però a sottolineare: “Abbiamo bisogno della vita di preghiera per essere capaci di vedere Cristo sotto le sembianze del volto sfigurato dei poveri“. La Madre dedicava molto tempo alla preghiera, pregava tanto prima di andare in missione tra i poveri e i bisognosi. Sentì talmente forte il peso e l’importanza della preghiera nella sua missione tanto da istituire un ramo di religiose che fossero solo contemplative, che dedicassero cioè le loro giornate alla preghiera, proprio come fanno le suore di clausura. Accade spesso che queste prendono come intenzione di preghiera speciale una sister attiva per supportarla a distanza con la preghiera.

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