Macron: proposta la revisione di Schengen

Macron, proporrà nel prossimo vertice del Consiglio Europeo di dicembre la revisione del trattato di Schengen.

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Il presidente francese Macron, dopo la nuova ondata di attacchi terroristici di Nizza e Vienna, ha annunciato che avanzerà la proposta, al Consiglio UE, di revisione del trattato di Schengen. Il primo vertice, Schengen Forum, sarà a dicembre. Nel quale i Paesi comunitari discuteranno per ripensare a una riorganizzazione del trattato.

Cosa chiede Macron nella proposta di revisione di Schengen?

Precisiamo subito una cosa. Un confine non è un limite. Il confine è sempre e comunque, qualcosa che può essere trasgredito. Pertanto, pensare il confine in termini di sbarramento e di cesura, significa andare contro il concetto stesso di confine. Dunque è sbagliato immaginare il confine come trincea, come luogo del sospettoEsso deve essere considerato come luogo dello scambio, dell’incrocio. E, dunque, del confronto. Tornando al presidente Macron, la sua proposta di rinnovo dell’area Schengen, cioè lo spazio comune per la libera circolazione delle persone, riguarda una maggiore protezione dei confini comuni agli Stati membri. Il capo di Stato francese ritiene, dunque, che sia necessario farlo, per combattere l’immigrazione clandestina. Soprattutto per impedire che questi flussi migratori vengano utilizzati da organizzazioni terroristiche. Per poi compiere attentati in Europa.

L’accordo di Schengen, cosa prevede?

Con l’accordo di Schengen, firmato nel 1985 nella città di Lussemburgo e in vigore dal 1995, diversi paesi europei hanno abolito i controlli alle frontiere e trasferito tali controlli ai confini esterni. Un paese Schengen può in via eccezionale, ripristinare il controllo alle frontiere, inizialmente per un massimo di 30 giorni, se esiste una grave minaccia per l’ordine pubblico o per la sicurezza interna. Attualmente fanno parte dell’area Schengen 26 paesi europei, di cui 22 membri dell’UE.

I provvedimenti adottati da Macron, in attesa della proposta di revisione di Schengen

La Francia è stata teatro, in un mese, di tre attacchi terroristici. Presso l’ex sede del settimanale satirico ‘Charlie Hebdo‘ a Parigi, poi la decapitazione dell’insegnante di liceo Samuel Paty e infine l’attacco alla Basilica di Notre-Dame de Nice. “Oggi 2.400 poliziotti e soldati controllano il confine italiano e il confine spagnolo. Quel numero raddoppierà nei prossimi giorni“, ha spiegato Macron su Twitter.  La Francia è stata teatro, in un mese, di tre attacchi terroristici. Presso l’ex sede del settimanale satirico ‘Charlie Hebdo‘ a Parigi, poi la decapitazione dell’insegnante di liceo Samuel Paty e infine l’attacco alla Basilica di Notre-Dame de Nice. “Oggi 2.400 poliziotti e soldati controllano il confine italiano e il confine spagnolo. Quel numero raddoppierà nei prossimi giorni“, ha spiegato Macron su Twitter. “passerà a 4.800.” Ha aggiunto. Quindi sospendendo di fatto Schengen.

Potenziare i controlli alle frontiere, servirà alla lotta contro il terrorismo?

Le misure messe in campo dall’UE per prevenire nuovi attacchi comprendono una vasta gamma di interventi. Tra cui, controlli più scrupolosi alle frontiere. Come pure il taglio dei finanziamenti al terrorismo. Lotta alla criminalità organizzata e contrasto ai fenomeni di radicalizzazione. Eppure dal 2015 c’è stato un aumento del fenomeno. Perciò gli europarlamentari pensano che questi controlli siano ingiustificati. E che rappresentano un pericolo per lo spazio Schengen. Quindi andrebbero consentiti solo come misura di ultima istanza. Di fatti criminali e terroristi utilizzato diverse identità per eludere i controlli delle autorità di frontiera.