Macron il terrorista che non si dovrebbe avere nell’EU

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Macron il terrorista

Svariate volte ho provato a spiegare quanto Macron il terrorista sia il vero organizzatore e complice degli attentati marchiati Isis. Del resto da una nazione che usa la legione straniera (un branco di mercenari affamati di sangue) come forza di pace, la dice lunga sulla scarsità morale di un popolo. Del resto che Macron sia un poco di buono è stato ampiamente testimoniato.

Macron il terrorista quando sarà fermato?

Da un documento della DGSE il Governo francese era informato dei pagamenti da parte del produttore di cemento Lafarge all’Isis. Ovviamente la questione è incredibilmente manovrata dal Governo francese, che la maggior parte delle volte ha favorito i contatti o addirittura creati. Come fu perfettamente testimoniato da Padre Elias Zahlaoui in una lettera “Macron è colpevole“. “se la vita umana è così preziosa ai vostri occhi francesi smettetela di seminare terrorismo. Voi vi siete arrogati il diritto e il dovere di portare centinaia di migliaia di assassini, tra cui almeno diecimila francesi, in Siria per dieci lunghi anni. Questo per distruggere da cima a fondo un intero paese, la mia patria, la Siria”. Del resto la Legione Straniera è l’elemento migliore, sia per combattere in territori, sotto tutti i punti di vista ostili, sia per creare contatti con il terrorismo: Uno dei migliori gruppi di mercenari della storia. Questa è la perfetta sintesi della morale mercenaria francese.

Ma cosa fa Macron?

L’accusa è di complicità in crimini contro l’umanità e finanziamento di attività terroristiche in Siria. L’accusa verso la società è di transazioni con membri dell’Isis per un valore di quasi 13 milioni di euro. La Direzione Generale della Sicurezza Esterna (DGSE) ha emanato un documento definitivo. Tale documento rivelato da Liberation, attesta che il governo francese sapeva. Macron era a conoscenza di un accordo tra il produttore di cemento e l’organizzazione terroristica. La Corte di Cassazione deve decidere giovedì su l’incriminazione. Ora si apre il dilemma Macron: cosa farne? Il soggetto è un terrorista o meglio un collaboratore e mandande di molti degli attentati che hanno appestato il mondo. Gli interessi espansionistici francesi sono sempre molto sottili, tanto da essere fortemente influenti nelle ex colonie nord africane e questo lo sappiamo. Ha talmente pressato il Libano per la restituzione dei fondi alla organizzazione economica internazionale che ha fatto saltare il banco del povero paese nord africano.


Padre Elias Zahlaoui scrive a Macron: è lei ad inviare terroristi


Macron il terrorista a nome di tutti?

Dal documento si specifica che la Francia, attraverso la Direzione Generale della Sicurezza Esterna (DGSE), era ben consapevole anche dei contatti che Lafarge ha mantenuto in Siria in un territorio in parte occupato dall’Isis. L’attività della cementeria fu interrotta nel 2019, quando aerei della Coalizione Internazionale la distrussero durante il bombardamento a Jalabia. Successivamente l’esercito arabo siriano occupò l’area. Evidentemente il bombardamento occidentale avvenne per non far cadere in mano al Governo siriano una infrastruttura riutilizzabile per la la ricostruzione. La società francese con la benedizione di Macron, ha lavorato per i gruppi terroristici siriani. Lo attestano molte email tra la il gruppo francese e l’Isis. In tutto ciò è inclusa al Qaeda, che insieme a Lafarge, costruiva fortificazioni sotterranee da cui poter condurre la guerra contro le forze del Governo siriano. Successivamente, la fabbrica fu utilizzata per proteggere le forze speciali norvegesi e francesi, che diedero fuoco alla stessa prima di fuggire. Ovviamente questo atteggiamento ha portato la Corte di Cassazione a definire l’atto: collaborazionismo con le forze dell’Isis.

Una rivelazione dopo l’altra

Il sito web turco Zaman Al-Wasl ha pubblicato uno scambio di e-mail tra gli stessi dirigenti di Lafarge, che conferma l’esistenza di collegamenti tra la multinazionale e Daesh (ISIS). Questa è un’altra conferma di quanto l’azione francese sia sporca. Lafarge e la Francia dovranno rispondere di altre cose emerse nel documento e confermate dal sito turco.

  •  le relazioni di Lafarge con la CIA nel contesto di varie operazioni, incluso il trasporto di armi durante la guerra contro l’Iraq.
  • Il rapporto tra la società e il segretario di Stato americano Hillary Clinton (precedentemente membro del consiglio di amministrazione di Lafarge).
  • Le relazioni di Lafarge con il DGSE (servizi di intelligence esteri francesi) durante la guerra contro la Siria.
  • La costruzione di infrastrutture jihadiste in Siria con il cemento di Lafarge.