M5S: nel Lazio divisi sull’ingresso in Giunta

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M5S_ De Vito

Sono giorni frenetici alla Pisana. L’ormai certo ingresso in Giunta di Roberta Lombardi e Valentina Corrado sta di fatto dividendo il gruppo M5S all’interno del Consiglio della Regione Lazio. In prima linea Francesca De Vito che non nasconde la sua amarezza e dichiara il suo fermo NO a questa novità. Anzi, considera l’entrata in Giunta un atto di tradimento verso i territori

Continuo ad apprendere dagli organi di stampa ciò che invece avrebbe dovuto coinvolgere l’organizzazione interna. Di tutto il gruppo regionale e dei nostri attivisti e portavoce sui territori. Come appare ormai certo da oggi il MoVimento 5 Stelle entra ufficialmente nella giunta di Nicola Zingaretti. Al fianco di assessori che hanno deciso un PTPR poi impugnato dalla Corte Costituzionale o un Piano Rifiuti commissariato dal TAR o ancora che hanno proseguito a declassare la Sanità celando le difficoltà dietro il dito dell’emergenza. Saranno loro i nostri compagni nel cammino verso un futuro in cui noi
dovremmo miracolosamente cambiare le sorti della Regione”
. Si esprime così in una nota la consigliera pentastellata.

Attivisti M5S umiliati?

Mi spiace rilevare che, ancora una volta, gli attivisti e i portavoce locali vengano umiliati e non ascoltati, da parte di chi invece dovrebbe rappresentarli – prosegue – da chi, dall’alto, a due anni dalla scadenza del secondo mandato, ha una visione completamente diversa rispetto ai nostri rappresentanti sui territori che conducono le loro battaglie combattendo giorno per giorno lo strapotere dei partiti, a fronte del solo gettone di presenza

Lo stesso vale per gli attivisti – sottolinea – che da sempre hanno pagato di tasca propria i gazebo, i volantini, il materiale elettorale per portare su quelle poltrone le stesse persone che ora stanno decretando la morte e la distruzione del M5S o comunque una sua metamorfosi verso ciò che abbiamo sempre contestato e combattuto. Se stiamo diventando un partito che non ha più bisogno degli attivisti e dei portavoce a presidio dei territori ma ritiene che bastino i portatori di interessi, basta saperlo”.

Nei prossimi giorni ascolterò i portavoce comunali. Ascolterò i territori che non ho mai abbandonato in questi 3 anni di consiliatura, valuterò con loro ciò che sarà necessario fare per difendere strenuamente la nostra identità, il nostro passato ed insieme il nostro futuro. Le conquiste ed i risultati si possono ottenere anche dai banchi dell’opposizione. Io sono e resterò all’interno del MoVimento 5 Stelle nel rispetto di tutti coloro che hanno fiducia in me

Un passaggio anche sul Governo Draghi

Riguardo a tutte le ultime decisioni, governo compreso, sarò dalla parte delle Piccole e Medie Imprese e non degli interessi di Confindustria. Sarò per il rispetto della partecipazione dal basso e non delle imposizioni dall’alto, sarò dalla parte di uno Statuto e non della volontà di qualcuno, e questo è anche ciò che Davide Casaleggio ha voluto ribadire con il suo manifesto ‘Controvento’. Il MoVimento 5 Stelle della base è vivo – conclude De Vito – non accetta imposizioni da parte di chi ha poltrone da conquistare o interessi da difendere. La nostra azione è qui ora e adesso. Ogni altra visione è lontana da ciò che ci ha resi diversi e vincenti e sinceramente penso che sarebbe un suicidio politico”.

Le condizioni di Casaleggio “Controvento”

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