M5S diviso: Di Battista guida i dissidenti

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M5S diviso

Un M5S diviso oramai su troppi argomenti. Sul blog del Movimento 5 stelle compaiono numerosi commenti contro il livello di politica attuale. Dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, abbandonato a se stesso, alla votazione sulla fiducia al Governo Draghi. Passando attraverso molti altri dogmi sostituiti e attenuati nel tempo, permettendo al M5S di ‘uniformarsi’ alla linea degli altri partiti. Molti iscritti hanno riflettuto se votare negativamente alla fiducia su Draghi. Molti altri piuttosto che votare hanno preferito astenersi.

Ma nel particolare notiamo alcuni dei 710 commenti che spingono i ‘NO’ a visionare la pagina di Alessandro Di Battista su Facebook, come nuova persona di riferimento di un movimento politico oramai diviso. Ricordiamo che Di Battista, con un video su Facebook, non solo si è allontanato dalle scelte politiche del movimento, ma ha proprio abbandonato l’attivismo. La decisione di piegarsi a Salvini e Berlusconi proprio non è andata giù a Di Battista, non riconoscendosi più in un movimento che parla non a suo nome.

M5S diviso e solitario?

Non sappiamo se tutta questa delusione dei ‘traditi’ del Movimento 5 Stelle possa portare alla creazione di un ulteriore movimento che rifletta le idee originali di Beppe Grillo. Ma notiamo che molti iscritti invitano pubblicamente a collegarsi all’indirizzo Facebook della pagina del profilo di Alessandro Di Battista. Questo potrebbe rappresentare un inizio di scissione. Più di 50 mila reazioni ricevute sono un bel numero e forse qualcuno non si è posto questo problema. È chiaro a questo punto che una divisione nel movimento esista e che si tende a sottovalutare il fenomeno.

Il quesito esposto per l’ultima votazione spingeva chiaramente verso una espressione favorevole. In molti hanno notato questa sorta di inutile democrazia davanti a delle decisioni già formulate. Gli stessi esponenti di spicco del movimento si sono espressi favorevolmente e pubblicamente anche sulla stampa nazionale. Ricordiamo, inoltre, anche la pausa di un giorno, durante la quale non era permesso votare, per poter ‘raffreddare’ gli animi di chi dissentiva alla partecipazione del nuovo Governo Draghi. Tutti questi fattori non sono passati inosservati e la poca lungimiranza del movimento sta portando ad un M5S diviso.

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