M.B.S. ha convocato due vertici d’emergenza a Mecca, uno del consiglio della cooperazione del Golfo e un altro internazionale arabo, il prossimo 30 maggio, per indagare sugli attacchi alle navi mercantili nelle acque emiratine.

Secondo quanto si apprende da fonti d’informazione, i responsabili di queste aggressioni sarebbero le milizie huthi sostenute dall’Iran.

Le milizie, alleate dell’Iran, avrebbero colpito due stazioni di pompaggio di petrolio appartenenti al Regno.

Lo scopo principale dei due vertici summenzionati, secondo quanto si apprende da fonti vicine al ministero degli esteri saudita, sarebbe quello di consultazione e coordinamento con gli stati del golfo del consiglio di cooperazione.

Ai due vertici sarà presente anche la Lega araba, queste due riunioni straordinarie avranno lo scopo di rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione.

M.B.S. ha sottolineato che la ragione per la quale sono stati convocati i due vertici d’emergenza, riesiede negli ultimi attacchi perpretati ai danni della pace e della sicurezza degli stati nella regione araba.

Oggi, durante una conferenza stampa, il ministro degli esteri saudita, Adel al-Jabyr ha dichiarato che l’Arabia Saudita segue con estrema apprensione gli sviluppi degli eventi regionali e internazionali, che testimoniano la pericolosità iraniana.

Jabyr ha affermato che il suo governo non è intenzionato ad entrare in guerra con l’Iran, piuttosto, farà tutto il necessario per impedirla.

Il ministro degli esteri saudita ha avvisato, inoltre, il Paese sciita che il Regno applicherà tutte le dovute contromisure per proteggere se stesso e i suoi interessi.

Stando alle ultime dichiarazioni, i due vertici d’emergenza sarebbero stati convocati in seguito all’escalation diplomatica tra Washington e Tehran.

Visti i venti di guerra, per ora solo diplomatica, la “Associated Press” ha diffuso una nota della Federal Aviation Administration, nella quale avvisa le compagnie aeree della pericolosità ad intraprendere le rotte verso golfo arabo.

Infine, rapporti americani, dal canto loro, ritengono probabile che Trump darà l’ordine di attaccare l’Iran senza il consenso del Congresso. Proprio in vista di ciò, l’azienda Exon Mobile ha evacuato il suo personale dal campo al-Qarna, situato nella città di Basra, a sud dell’Iraq.

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