Logo Luoghi del Cuore FAI

Il luogo del cuore che gli italiani vorrebbero tutelare di più è Il Monte Pisano. A stabilirlo è stata la nona edizione del censimento nazionale del Fondo ambiente italiano, promosso con Intesa Sanpaolo. Un’iniziativa che ha visto votare 2.227.847 italiani per sostenere la tutela artistica del proprio candidato anche con comitati spontanei. Il 6 febbraio sono stati annunciati i risultati della 9° edizione del censimento: un successo straordinario con oltre 2 milioni di voti raccolti. 37237 luoghi votati. 80,6% dei Comuni Italiani coinvolti. Questi i numeri dell’importante e annuale iniziativa del FAI, l’istituto che vuole valorizzare luoghi unici, mappando i siti noi speciali perché legati alla nostra identità e alla nostra memoria.

Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e raccontano la nostra storia personale: un sogno, una scoperta, una gioia, un rifugio. Vederli in stato di degrado o di abbandono, senza la cura necessaria a proteggerli o un’adeguata valorizzazione per farli conoscere, ci rattrista, ci ferisce ma ci fa anche impegnare e lottare per offrirgli un futuro.

Il successo dell’ultima edizione testimonia l’amore e l’impegno che moltissimi Italiani condividono per la bellezza del nostro Paese. Ecco i primi tre classificati su segnalazione degli italiani:

Monte Pisano

Noto anche con la forma plurale Monti Pisani, il primo classificato tra i luoghi del cuore è un sistema montuoso del Subappennino Toscano. In questo territorio sono presenti numerosi borghi medioevali e resti di fortificazioni. Luoghi suggestivi sono il borgo di Vicopisano, la Rocca della Verruca, la Certosa di Pisa nota anche come Certosa di Calci, il borgo di Ripafratta con la sua Rocca medievale, l’abbazia di S. Maria di Mirteto ad Asciano, il santuario di Santa Maria in Castello a Vecchiano, l’acquedotto mediceo da Asciano a Pisa, i resti dell’Acquedotto romano di Caldaccoli, il Borgo di Corliano, situato all’estremità nord-ovest della piccola catena, che segna il confine tra piana di Lucca e piana di Pisa, nonché il varco oltre il quale inizia la catena delle Alpi Apuane e il Sasso della Dolorosa.

Un prodotto tipico della zona è l’olio, come è possibile intuire dai numerosi ulivi coltivati lungo i pendii delle colline. I Monti Pisani sono stati sfruttati per l’estrazione di pietra sin da tempi antichi , ma molto più intensamente in tempi moderni; le cave hanno modificato l’aspetto dei monti per chi li osserva da sud. Tipiche dei Monti Pisani sono inoltre le castagne, in particolare quelle provenienti dai secolari castagneti di Molina di Quosa, alquanto atipici perché sviluppati a quote pressoché pianeggianti. Fino ad ottobre i monti sono ricchi anche di funghi di varie specie. Particolarmente apprezzato è il porcino dei Monti Pisani.

Fiume Oreto

Al secondo posto della classifica si è piazzata il Fiume Oreto (Palermo). Chiamato in epoca araba Wadi al-Abbas, si tratta di un fiume siciliano che scorre nella Valle dell’Oreto e con un bacino che si estende nei territori dei comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Lungo circa 20 chilometri, ha la sorgente a sud di Palermo, nella cosiddetta Conca d’Oro, lungo la dorsale del Monte Matassaro Renna; da qui in poi scorre verso la periferia sud del capoluogo siciliano per andare a sfociare nel Mar Tirreno.

Porretta Terme

Terzo posto per il complesso degli antichi edifici termali di Porretta Terme (Bologna), situati nella parte del paese che si estende alle pendici del Monte della Croce, lungo il greto del Rio Maggiore. In questo luogo sgorgano diverse sorgenti salsobromoiodiche dalle quali traggono il nome gli stabilimenti termali Marte Reale, Donzelle e Leone-Bovi. Questi edifici si affacciano su una piazzetta al cui centro si trova una piccola fontana con vasca, oggi in disuso. Il complesso termale era originariamente delimitato da una cancellata della quale oggi rimangono solamente i cancelli, purtroppo chiusi al pubblico. Attualmente non è possibile visitare l’area, ma il Comitato S.O.S. Terme Alte si batte ormai da anni per restituire questo bene alla popolazione.

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