L’Università di Padova nasce il 29 settembre 1222

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Il 29 settembre 1222 viene istituita l’Università degli Studi di Padova, un’università statale fra le più antiche in Europa e nel mondo.

Nascita dell’Università degli Studi di Padova

Un gruppo di studenti e professori dell’Università di Bologna migra a Padova alla ricerca di una maggiore libertà accademica e qui dà vita all’Ateneo.

A Padova esistevano già scuole di diritto e di medicina frequentate da studenti di varie nazioni, ma il 1222 è l’anno della prima registrazione notarile di una regolare organizzazione universitaria.

L’Università di Padova non nasce quindi ex privilegio, con un editto papale o dell’Imperatore, ma per una congiuntura di svariati fattori: la massiccia trasferta da Bologna di docenti e studenti da una parte e la benevolenza del Comune dall’altra.

Storia dell’Università degli Studi di Padova

In principio esisteva solo l’Universitas Iuristarum (diritto civile e diritto canonico), ma già verso il 1250 prende vita l’insegnamento della medicina e delle arti.

Verso la fine del Trecento l’insofferenza degli studenti delle discipline filosofiche e mediche porta alla scissione dalla più antica Universitas Iuristarum; nasce così nel 1399 l’Universitas Artistorum, quando Francesco II da Carrara dota entrambe le università, ciascuna con un proprio Rettore, degli stessi diritti e privilegi.

Periodo di massimo splendore: La Serenissima

Il periodo di massimo splendore per l’Università di Padova inizia nel 1405, quando passa sotto il governo della Repubblica di Venezia; fino al Seicento Padova è un centro di studio e ricerca internazionale, grazie alla libertà e all’indipendenza che le garantisce la Serenissima.

Padova è il centro culturale della Repubblica, si afferma come il principale centro scientifico europeo e in questi secoli d’oro adotta il celebre motto “Universa Universis Patavina Libertas”.

Il Palazzo Bo

Il periodo veneziano vede, già dalla fine del Quattrocento, ristrutturazioni e ampliamenti dei diversi palazzi.

Le scuole sparse in varie contrade della città confluiscono in un unico blocco di edifici, dove nascerà Palazzo Bo, ancora oggi sede centrale dell’Università.

Palazzo Bo

Il 1493 è infatti l’anno del trasferimento dell’Universitas Iuristarum all’Hospitium Bovis, un grande fabbricato che dopo ampliamenti vari diviene la sede principale.

Orto botanico

Nel 1545 apre al pubblico l’orto botanico, il più antico giardino botanico al mondo ancora nella sua collocazione originaria; dal 1997 è Patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Orto botanico, Padova

Teatro anatomico

Nel 1595 Girolamo Fabrici d’Acquapendente inaugura il Teatro anatomico, il primo al mondo.

L’iscrizione alla sua entrata “Hic est locus ubi mors gaudet succurrere vitae” (è questo il luogo dove la morte gode nel soccorrere la vita) sottolinea l’importanza delle dissezioni anatomiche per il progresso della medicina.

Qui, grazie a medici celebri come Morgagni, in Europa prende piede l’insegnamento della patologia.

Teatro anatomico di Padova

A Padova insegna per 18 anni anche Galileo Galileo, che influenza notevolmente la metodologia di ricerca scientifica.

Nel 1629 viene costruita la prima biblioteca universitaria italiana, con sede nella Sala dei Giganti.

Nel 1678 il Sacro Collegio dei filosofi e medici concede la prima laurea al mondo a una donna, la patrizia veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia.

Settecento

Nella seconda metà del Settecento si verifica la creazione di nuove cattedre in campo giuridico (diritto pubblico), scientifico (scienza agraria) e medico (alcune cliniche medico chirurgiche, ginecologia, pediatria, medicina del lavoro).

Nel Settecento il declino economico e politico della Repubblica di Venezia, con la caduta di Venezia a opera delle truppe napoleoniche, comporta il declino dell’Università di Padova.

Si alternano il dominio francese e quello austriaco; tanti sono i cambiamenti strutturali per l’Ateneo: scompare la distinzione tra Universitas Iuristarum e l’Universitas Artistorum, il rettore, eletto dal viceré, diventa il tramite principale tra l’università e il governo centrale.

L’Ottocento

Sotto il governo austriaco i docenti nomintati dal governo devono seguire regole ferree e sono sottoposti a censura intellettuale, che peggiora notevolmente il livello dell’insegnamento.

Il malcontento studentesco continua ad aumentare fino ad esplodere nei moti dell’8 febbraio 1848; tanti studenti padovani abbandonano gli studi per combattere nella prima guerra di indipendenza o per imbarcarsi nella spedizione dei Mille.

Regno d’Italia

Il passaggio sotto il governo del Regno d’Italia non fu facile: 17 professori sospesi, scuole di agraria, veterinaria e teologia chiuse, trasferimento di molti docenti importanti all’Università di Roma, per renderla la più importante del paese.

L’Università degli Studi di Padova godeva di 4 facoltà: Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

Alla fine dell’Ottocento si assiste però a un periodo di espansione; vengono fondate nuove facoltà: Ingegneria nel 1876, Farmacia e Scienze Politiche nel 1933.

Le guerre mondiali

Durante la prima guerra mondiale molti studenti e docenti lasciano gli studi per le armi.

Nel ventennio fascista proliferano nuovi edifici:l’istituto di anatomia patologica, la clinica chirurgica, gli istituti lungo il Piovego, la mensa scolastica, la casa dello studente.

Il 9 novembre 1943 il Rettore Concetto Marchesi, nel suo discorso inaugurale, esorta gli studenti a ribellarsi al fascismo; l’uomo è costretto dopo questa dichiarazione pubblica a fuggire in Svizzera.

L’Università di Padova è stata l’unico ateneo italiano ad essere insignito della medaglia d’oro al valore militare per le sue attività di liberazione dal nazifascismo, in data 12 novembre 1945.

Questa la motivazione

“nell’ultimo immane conflitto seppe, prima fra tutte, tramutarsi in centro di cospirazione e di guerra. Padova ebbe nel suo Ateneo un tempio di fede civile e un presidio di eroica resistenza.”

Dopo la guerra si assiste alla creazione di altre facoltà: Agraria nel 1946, Statistica nel 1968, Psicologia nel 1971, primo corso in Italia, Veterinaria nel 1992 ed Economia nel 1993.

Piano piano l’Università di Padova riemerge come importante centro culturale e scientifico del mondo occidentale, dotata di docenti di altissimo livello.

Il motto dell’Università di Padova

Il motto Universa Universis Patavina Libertas (tutta intera, per tutti, la libertà nell’Università di Padova) mette in evidenza la storicamente nota libertà di pensiero concessa dall’Università a docenti e studenti.

La Serenissima garantiva anche una grande libertà religiosa e l’ateneo patavino fu l’unico in Italia, dopo la Controriforma, ad aprire le braccia a studenti e docenti protestanti, anche se sono comunque note alcune pressioni dell’Inquisizione per sopprimere la libertà di opinione.

Anche Galileo, un anno e mezzo prima di morire, scriveva in una lettera:

“Non senza invidia sento il suo ritorno a Padova, dove consumai li diciotto anni migliori di tutta la mia età. Goda di codesta libertà e delle tante amicizie che ha contratte costì, e nell’alma città di Venezia”.

Il motto Universa Universis Patavina Libertas si legge anche in Aula Magna a Palazzo Bo, nella parete risistemata da Gio Ponti nel 1942.

Motto dell’Università degli Studi di Padova

Il sigillo dell’Università di Padova

Simbolo dell’Università di Padova

Nasce nel 1894 quando il rettore Ferraris decide di dotare l’Università di un sigillo ufficiale per valorizzare la memoria storica dell’Ateneo.

Sul sigillo dell’Università sono raffigurati il Cristo risorto e Santa Caterina d’Alessandria, i patroni delle due universitates in cui era diviso nel Medioevo l’ateneo.

Cristo risorto è considerato il patrono dei medici, che ridanno vita ai corpi malati, mentre Santa Caterina è la patrona dei giuristi (si difese da sola contro gli idolatri prima di subire il martirio; è infatti raffigurata con la ruota dentata, strumento del supplizio, e con la palma, simbolo dei martiri nell’iconografia cattolica).

Ai piedi delle due figure è riportato l’anno della fondazione MCCXXII e nel contorno la scritta Universitas Studii Paduani.

 

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