L’Unione Europea approva la commercializzazione del primo cuore artificiale

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Unione Europea ufficializza la vendita del primo cuore artificiale

In tempi di crisi sanitaria sovviene una buona notizia. L’Unione Europea ha approvato la vendita del primo cuore artificiale, concepito e realizzato da un’azienda francese, la CARMAT, che ripoduce per filo e per segno il muscolo principale del nostro corpo. Il progetto è stato ideato per accelerare e migliorare le condizioni dei pazienti in fase terminale, che spesso devono affrontare vere odissee alla ricerca di un donatore. La notizia ha già fatto il giro del mondo e ha provocato reazioni molto positive. Basti pensare che sono milioni le persone che purtroppo perdono la vita a causa di problematiche legate all’ insufficienza cardiache.


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Come funziona il primo cuore artificiale approvato dall’Unione Europea?

Il progetto è in realtà già da anni materiale per esperti. Il cuore artificiale denominato TAH (total artificial heart) è in sperimentazione nello studio del dottor Finn Gustaffson, professore di cardiologia all’Unversità di Copenaghen. Il suo team sta ora studiando gli effetti del cuore artificiale su 20 pazienti. Entro fine anno, quando la sperimentazione sarà terminata, avremo i primi risultati. Ma come funziona questo cuore artificiale? Come fa a replicare in maniera esatta le funzionalità tipiche del motore del nostro apparato circolatorio? La risposta può essere sintetizzata in poche righe: l’organo artificiale è composto da elementi che “copiano” i meccanismi del cuore umano. E’ composto da quattro valvole biologiche (di origine animale), due ventricoli e due pompe che servono a spingere il sangue, sostituendo in tutto e per tutto il funzionamento di un cuore naturale.

I commenti della CARMAT, l’azienda produttrice del cuore artificiale

Il marchio CE è un’ottima notizia per i pazienti e una pietra miliare per CARMAT. Già a gennaio, accelereremo la crescita delle nostre attività di produzione e intensificheremo le discussioni con i nostri principali clienti target al fine di ottenere un lancio commerciale regolare durante il secondo trimestre del 2021 e offrire così una soluzione a molti pazienti in attesa di un trapianto di cuore. Ha dichiarato soddisfatta la dottoressa Stéphane Piat, amministratore delegato di CARMAT.

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