Sanzioni alla Bielorussia: per Lukashenko atto di nazismo

0
629

Scontro aperto durante la commemorazione dell’inizio dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica, il 22 giugno 1941 tra Lukashenko che si è scagliato in modo durissimo contro la Germania accusandola di nazismo. Un attacco avvenuto a causa dell’annuncio di nuove sanzioni europee contro la Bielorussia.

Perchè Lukashenko ha attaccato la Germania?

Durante la commemorazione dell’inizio dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica celebrata ieri in memoria del 22 giugno 1941 qualcosa non è filato per il verso giusto. Infatti il dittatore Aleksandr Lukashenko ha accusato la Germania di atti nazisti. Questo è avvenuto a seguito della decisione di diversi paesi occidentali di inviare nuove sanzioni contro la Bielorussia a causa dell’atterraggio forzato di un volo di linea della Ryanair per arrestare un dissidente a fine maggio. Proprio la Germania rientra della lista di paesi che hanno dato il via libera. Una decisione che ha portato Aleksandr Lukashenko a scagliarsi contro i tedeschi accusando Berlino di un atto di nazismo. “Non ci aspettavamo che Berlino partecipasse a questa cospirazione collettiva“. Ha detto durante la commemorazione. “Non ce lo aspettavamo da coloro i cui antenati hanno ucciso un bielorusso su tre”.

Cosa è accaduto con il volo Ryanair?

Il 23 maggio 2021, mentre il volo Ryanair 4978 si trovava nello spazio aereo bielorusso è stato deviato dal governo bielorusso all’aeroporto di Minsk. Qui due dei suoi passeggeri, l’attivista e giornalista dell’opposizione Roman Protasevich e la sua ragazza Sofia Sapega, sono stati arrestati dalle autorità. Il volo, scortato a Minsk da un jet da combattimento bielorusso dichiarava il pretesto di una minaccia di bomba su ordine del presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko. Il governo bielorusso ha dato la colpa della deviazione ad una minaccia ricevuta da Hamas ma l’organizzazione palestinese ha negato ogni coinvolgimento.

La pace in Libia: tema centrale per le potenze mondiali

Le sanzioni alla Bielorussia

Ieri l’Unione Europea, con Stati Uniti, Regno Unito e Canada ha deciso di colpire importanti fonti di reddito bielorusso. Così facendo ha interrotto le importazioni di prodotti petroliferi e alcuni tipi di potassio. Nonché le esportazioni di prodotti per le fabbriche di tabacco bielorusse. “Si tratta di misure che influenzeranno in modo massiccio la Bielorussia e le entrate statali”. Ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas durante una riunione dei ministri degli esteri europei. E così Lukashenko, ieri ha chiuso il discorso con la frase: “Ho un grande desiderio di chiedere al signor Maas, chi sei? Un tedesco che si è pentito o un erede dei nazisti?”.