Luis Sepúlveda: lo scrittore cileno oggi compie 70 anni

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Lo scrittore cileno Luis Sepulveda compie 70 anni

Chi pensa che quello della favola sia un genere letterario che appartiene ormai al passato, probabilmente non ha mai letto un libro di Luis Sepúlveda. Lo scrittore cileno, noto soprattutto per il suo romanzo per ragazzi Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, compie oggi 70 anni.

Non solo La gabbianella e il gatto

Tutti conoscono i suoi racconti per l’infanzia; eppure, si tratta solo di una piccola parte della sua vasta produzione letteraria, che comprende polizieschi, storie d’amore, diari di viaggio. O ancora, il tema sempreverde della lotta per i propri ideali, del rifiuto di piegarsi di fronte alle ingiustizie, anche quando queste ultime si presentano rivestite d’autorità. Un tema molto presente nella vita di Luis Sepúlveda, che ha pagato personalmente il prezzo dei propri ideali.

Pinochet e la reclusione

Non tutti sanno, infatti, che Luis Sepúlveda si trovava tra le migliaia di cittadini cileni che furono arrestati e torturati durante il regime militare di Augusto Pinochet. Sepúlveda faceva parte del cosiddetto Grupo de amigos personales, guardie del corpo e consiglieri personali del Presidente Salvador Allende. Quando il presidente fu ucciso in seguito al golpe, Sepúlveda venne arrestato, mentre la gran parte dei suoi compañeros morì.

Il Presidente cileno Salvador Allende

Fu scarcerato, dopo sette mesi di disumana prigionia, grazie all’intervento di Amnesty International, che si interessò al suo caso e fece sì che al giovane scrittore venisse risparmiato l’ergastolo, e che fosse condannato piuttosto all’esilio. Da quel momento in poi, Luis viaggiò molto tra America Latina, Africa ed Europa. Per un lungo periodo visse in Francia, Paese di cui ottenne la cittadinanza. Nel 1989, poté finalmente far ritorno in Cile, ma non vi si stabilì a lungo. Attualmente vive a Gijón, in Spagna.

Il primo romanzo

Nel 1973, anno del golpe di Pinochet, Luis Sepúlveda aveva già pubblicato alcuni racconti e lavorava in teatro e in radio. Il primo romanzo, intitolato Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, vede la luce nel 1989 ed ha come protagonista un uomo anziano, cui spetta l’ingrato compito di uccidere il tigrillo (gatto tigre) che semina il terrore nel suo villaggio.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Ma il suo libro più noto è probabilmente Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare: la commovente storia della gabbiana Kengah che, in punto di morte, affida il proprio uovo ad “un gatto nero grande e grosso”. Il gatto Zorba dovrà covare l’uovo, prendersi cura della gabbianella che nascerà e infine insegnarle a volare, lasciarla andare.

Nel 1998, il regista italiano Enzo D’Alò decise di trarre dal romanzo un film d’animazione, dal titolo La gabbianella e il gatto. Il doppiaggio del personaggio del Poeta fu affidato allo stesso Sepúlveda.

Un gatto nero grande e grosso

La storia, naturalmente, è una favola, ma Zorba è reale: si chiamava così l’amatissimo gatto di Luis e dei suoi tre figli. Il vero Zorba morì poco dopo la pubblicazione del romanzo a lui dedicato. In appendice ad alcune edizioni di quest’ultimo è possibile trovare la struggente lettera d’addio che Sepúlveda scrisse per il suo gatto nero grande e grosso, la notte prima di accompagnarlo a fare l’iniezione che gli avrebbe risparmiato una lenta e dolorosa agonia. <<Domani, per amore, ti perderò, grande compagno>>, scrive Luis. Ma si sa che i gatti hanno sette vite, e Zorba in particolare ne aveva una che non sarebbe mai più finita, immortalata per sempre tra le pagine del meraviglioso racconto che il suo padrone gli aveva dedicato e nei cuori di milioni di giovani lettori.

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