Luigi XVIII: un monarca tra esilio e corone

Oggi ricorre la nascita del sovrano francese Luigi XVIII. Raccontiamo la storia del monarca conosciuto con il nomignolo di "Il desiderato"

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Luigi XVIII

Oggi ricorre la nascita di Luigi XVIII di Borbone, monarca francese noto anche con il nomignolo di Il Desiderato. Il sovrano fu il nipote di Luigi XV e fratello minore del re ghigliottinato durante la Rivoluzione francese Luigi XVI. Regnò, tra esilio e intrecci di corone, dal 1814 al 1824.

Luigi XVIII. Chi fu il sovrano nominato Il desiderato?

Luigi Stanislao Saverio conte di Provenza regnò dal 1814 al 1824 nel clima della Rivoluzione francese prima e in quello napoleonico dopo. Nacque il 17 novembre 1755 alla Reggia di Versailles e fu il fratello di Luigi XVI. Il conte di Provenza cercò di sfruttare la posizione del fratello per consolidarsi alla corte ma in un primo momento ottenne solamente le rendite del ducato di Alencon a Versailles. Il Desiderato si unì in matrimonio con Maria Giuseppina di Savoia nonchè figlia del re Vittorio Amedeo di Savoia. Alcune indiscrezioni storiche narrano di un matrimonio “fasullo” perchè Luigi XVIII non sentì mai affetto e attrazione per la moglie. Probabilmente per tale ragione la coppia non ebbe eredi.

Luigi XVIII e la Rivoluzione francese

Alla presa della Bastiglia, il conte di Provenza Luigi Stanislao restò a Versailles quindi, all’inizio, non seguì i suoi parenti nelle fughe. Dopo poco però la famiglia sovrana lasciò il palazzo reale per Parigi. Luigi e sua moglie alloggiarono nel Palazzo di Lussemburgo ma poi si trasferirono nei Paesi Bassi austriaci. Il fratello maggiore di Il desiderato, quindi Luigi XVI, era ormai finito e così Luigi di Provenza si proclamò reggente de facto di Francia.

Dopo la morte di Luigi XVI

I rivoluzionari bandirono la monarchia francese e affermarono la Convenzione nazionale. Luigi XVI fu ghigliottinato e salì al trono il figlio Luigi XVII. Il desiderato però si dichiarò unilateralmente reggente per suo nipote che era fin troppo giovane per governare. Quando nel 1795 Luigi Carlo morì, il conte di Provenza divenne ufficialmente sovrano di Francia anche se in esilio. Il nuovo monarca cercò tuttavia di riportare in auge la corona francese: tentò anche una corrispondenza con Napoleone Bonaparte. Luigi XVIII chiese all’allora Primo Console di Francia di restaurare il potere dei Borboni in cambio di ricchi appannaggi personali. Il Bonaparte non accettò ma continuò a rafforzare la sua posizione al governo francese.

Luigi XVIII dopo Napoleone

Luigi XVIII dopo una lunga peregrinazione fuori la Francia vi mise nuovamente piede solo dopo la caduta di Napoleone. Quando ritornò nella sua terra madre prese possesso del trono ed avviò la restaurazione borbonica. Seguì la cosidetta pausa dei “Cento Giorni”, fra la fuga del Bonaparte dall’isola d’Elba e la definitiva disfatta di Waterloo, durante la quale il desiderato scappò a Gand. Poco dopo ritornò a pieno titolo sul trono di Francia, richiamato dal senato e dai marescialli.

Il desiderato sul trono

Sul trono, Luigi XVIII adottò una politica liberale, conservò alcune riforme napoleoniche e si servì del personale amministrativo e militare utilizzato dall’imperatore. Il re si mostrò ostile ai sostenitori della linea rivoluzionaria ma al contempo pose un freno alla reazione degli estremisti monarchici. Il sovrano si spense nel 1824, l’ultima impresa che portò avanti fu l’intervento militare in Spagna grazie al quale liberò Ferdinando IV dalla prigionia dei liberali reintegrandolo sul trono.


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