Luigi Pericle, mostra al MASI di Lugano

Un'esposizione che ripercorre un lungo lavoro di ricerca tra arte e spiritualità

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Luigi Pericle mostra al MASI di Lugano, articolo di Loredana Carena #loredanacarena

A distanza di vent’anni dalla scomparsa il MASI di Lugano dedica un’ampia esposizione a Luigi Pericle, pittore, illustratore e letterato. Dal 18 aprile e sino al 5 settembre sarà possibile conoscere l’iter creativo dell’artista attraverso un’accurata selezione di dipinti, disegni, documenti, schizzi e scritti.

Come sarà organizzata la retrospettiva dedicata a Luigi Pericle?

Il progetto espositivo del MASI è nato dalla collaborazione con l’Archivio Luigi Pericle e il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona.

Suddivisa in cinque sezioni, la mostra delinea l’orizzonte creativo e spirituale di un artista che coniugò sapientemente la lezione del passato con il linguaggio artistico del presente. Numerose, infatti, sono le suggestioni dei principali esponenti dell’Informale nelle diverse declinazioni nazionali ed internazionali: da Jean Dubuffet a Henri Michaux, da Pierre Soulanges a Julius Bissier. Estremamente importanti sono i disegni e gli schizzi che documentano il profondo interesse di Luigi Pericle per la teosofia, l’astrologia, la filosofia zen e qualsiasi altra disciplina basata sulla meditazione e sulla riflessione sul divenire e sullo scorrere del tempo.

Dalla mostra emerge, quindi, un Luigi Pericle eterogeneo, un demiurgo della materia e del pensiero che utilizza la creatività per andare oltre il visibile.

Alcune notizie su Luigi Pericle

Pericle Luigi Giovannetti (Basilea, 22 giugno 1916 – Ascona 10 agosto 2001), noto come Luigi Pericle, è stato una figura di spicco nel panorama artistico italiano del XX secolo. Si avvicinò alla pittura sin da giovane, frequentando i corsi di una scuola d’arte. A causa del suo disaccordo con i metodi d’insegnamento, non terminò gli studi.

Parallelamente all’attività di pittore e di fumettista, Luigi Pericle coltivò l’interesse per la filosofia antica e per le religioni dell’Estremo Oriente. Nel corso degli anni divenne un profondo conoscitore del buddismo zen, del mondo spirituale dell’antico Egitto e della teosofia. Nel 1947 sposò la pittrice grigionese Orsolina Klainguti con cui si stabilì definitivamente ad Ascona sul lago Maggiore.

Nella località del Canton Ticino Pericle si dedicò alla pittura e allo studio del genius loci, ovvero alla ricerca di un’entità sovrannaturale legata ad un determinato luogo. Infatti tutta la vasta produzione di Luigi Pericle è basata sul dualismo tra materialità e spiritualità ed è il riflesso di un’indole introspettiva alla ricerca di un “altrove altro”.

Il suo patrimonio artistico, salvato dall’oblio, è oggi gestito dell’associazione “Archivio Luigi Pericle” di Ascona. L’ente no profit sta sviluppando un fondamentale progetto di ricerca, di catalogazione, di restauro e di conservazione di tutte le opere dell’artista.

Informazioni sulla mostra dedicata a Luigi Pericle al MASI di Lugano

“Luigi Pericle. Ad Astra” mostra a cura di Carole Haensler, Direttrice di Bellinzona Musei e curatrice di Villa dei Cedri, in collaborazione con Laura Pomari. Dal 18 aprile al 5 settembre 2021/ Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano – MASI / Palazzo Reali – via Canova n. 10 – Lugano (CH).

Il catalogo della mostra è edito da MASI ed è pubblicato in italiano, tedesco ed inglese. Curato da Carole Haensler, comprende un’introduzione di Tobia Bezzola, Direttore del MASI. A questi si aggiungono i saggi di Andrea e Greta Biasca Caroni, Presidente e Direttrice dell’Archivio Luigi Pericle. Inoltre sono inseriti i contributi di Michele Tavola, Gallerie dell’Accademia di Venezia, e di Andreas Kilcher, ETH Zurich, Presidente della Società Europea per lo Studio dell’esoterismo occidentale (ESSWE).