Lucianella Cafagna e Claire Piredda alla galleria Von Buren

Apre a Roma la galleria d'arte in via Giulia, 13. Il centro espositivo si espande e diventa Von Buren Contemporary

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Lucianella Cafagna
L'artista espone le sue opere insieme a Claire Piredda

Domenica 21 novembre Von Buren Contemporary presenta la mostra “Nothing’s gonna change my world”. Un appuntamento per scoprire le opere dell’artista romana Lucianella Cafagna e della scultrice italo-canadese Claire Piredda. L’allestimento è a cura di Michele von Büren e i testi sono di Antonio Monda e Valentina Orengo. Vernissage e cocktail saranno dalle 18 alle 22; la mostra proseguirà fino all’8 dicembre.


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Perché Claire Piredda e Lucianella Cafagna a Roma?

Nothing’s gonna change my world” è scelta per celebrare l’apertura dello spazio della galleria in Via Giulia, 13 a Roma. Inoltre, cambia nome, passando da RvB Arts a Von Buren Contemporary. Il centro espositivo presenta soprattutto talenti emergenti del panorama artistico nazionale. Un luogo in cui i collezionisti possono trovare opere a prezzi tra 100 e 5mila €. Gli artisti che presentano i propri lavori hanno nel proprio curriculum la partecipazione a manifestazioni del settore e a premi d’arte.

Le artiste, Lucianella Cafagna e Claire Piredda

Lucianella Cafagna è nata a Roma nel 1968. Ha studiato all’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi e ha svolto l’apprendistato allo studio di Pierre Carron, pupillo di Balthus. L’esperienza si è chiusa con una collettiva al Grand Palais. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Venezia all’interno del Padiglione Italia. Nel 2014 ha una voce a suo nome nell’Enciclopedia Treccani. Il libro del sapere la annoverata tra i venti artisti contemporanei più rilevanti del panorama italiano. Il suo lavoro è affiliato al Realismo magico della Scuola romana. Infatti, la sua ultima personale, nell’ottobre 2019, si è tenuta a Palazzo Merulana.

Dal Canada un talento per la scultura

Claire Piredda è nata a Montréal, nel 1963. Artista versatile, a Roma ha studiato pittura all’Accademia di belle arti e scultura alla Temple abroad tyler school of art. Ha poi frequentato l’Accademia Costume & Moda. Le creazioni in terracotta non smaltata si concentrano su busti troncati e figure di piccola scala, dall’ocra opaco al rosso. Rievoca il naturalismo della scuola scultorea francese del Settecento, con la ieraticità pensosità che rimanda a Arturo Martini. Attraverso la manipolazione abile e delicata dell’argilla, realizza infatti sculture espressive e cariche di emozioni. Il suo approccio diretto alla materia prima le permette di mantenere fino in fondo una resa naturale e senza mediazioni.

Un’esposizione sull’adolescenza

Il lavoro di Lucianella e Claire è incentrato sui temi dell’infanzia e della prima adolescenza. Sono dunque argomenti espressi da Cafagna su tela e da Piredda attraverso le sue figure in terracotta. Entrambe hanno quindi uno sguardo acuto e sensibile nel cogliere quella fase critica dello sviluppo che vede il bambino entrare nella prima età adulta. Un periodo pieno di assoluti e contraddizioni che caratterizza la crescita. Il titolo della mostra, il ritornello di “Across the Universe dei Beatles, è perfetto per il momento significativo che Cafagna e Piredda esplorano. Le giovani creature sono figure di incertezza, gaiezza, conflitto e sensualità in erba, intrappolate tra l’autocoscienza e un senso di perdita dello stato precedente. Sono proprio i laghi di tristezza, onde di gioia articolate nel testo della canzone.