Luca Versino: intervista al giovane consigliere giavenese

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Ciao Luca, grazie per aver accettato il mio invito. Iniziamo subito da una stretta di mano virtuale: chi è Luca?

“Ciao Francesca e grazie per avermi invitato, sono molto felice di essere qui su Periodico Daily e di poter rispondere alle tue domande. Dunque, chi è Luca? Sono un giovane ragazzo di 26 anni, capricorno, nato e cresciuto a Giaveno una splendida cittadina di 16000 abitanti circondata dal verde ed a due passi da Torino. Sono laureato in lingue, laureando in Lingue per la comunicazione internazionale e insegno Inglese Part-time in alcuni centri linguistici del territorio. Nel mio tempo libero mi piace uscire con gli amici, viaggiare, conoscere posti nuovi e nuove culture e ho una dipendenza da Netflix ahah. La mia famiglia ha vissuto in queste zone da tante generazioni e io sono orgoglioso di vivere in questa bellissima città, tuttavia come detto adoro esplorare e viaggiare e alcuni anni fa ho avuto l’opportunità di andare in Erasmus in Inghilterra nella splendida Leeds, città universitaria per eccellenza. Un’esperienza che mi ha cambiato al vita.”

Da quanto tempo fai parte del consiglio comunale di Giaveno e da dove nasce l’idea di candidarti?

“Sono diventato Consigliere comunale l’anno scorso in seguito alla vittoria al primo turno ed al ballottaggio dell’8/06. A dire la verità non avevo un grande desiderio di candidarmi per diventare consigliere comunale. In seguito al mio Erasmus è maturata in me una passione sempre crescente verso la politica locale, nazionale ed europea, ma non avevo intenzione di candidarmi, più che altro ero estremamente curioso. La mia candidatura è stata un qualcosa di improvviso ed inaspettato. Mi è stato proposto dall’attuale sindaco e da un assessore, mio amico, vedendo probabilmente in me questa passione. Devo dire che all’inizio ero titubante, avevo paura di imbarcarmi in qualcosa di più grande di me, ma poi con convinzione ed entusiasmo accettai. Ora dopo un anno posso dire che al netto di lati positivi e negativi, sono molto felice di questa scelta. Sto ancora imparando il funzionamento della Pubblica Amministrazione, ma è un’avventura che mi sta dando molte soddisfazioni”

Come descriveresti la tua città? Quali sono gli aspetti che ami e quali invece le criticità sulle quali vorresti lavorare?

Le prime parole che userei per descrivere la mia città sono Isola felice. Infatti è una piccola cittadina di tradizione commerciale e contadina in cui ci si conosce tutti, nonostante sia già una cittadina. É abbastanza vicina a Torino, ma è immersa nel verde e circondata dalle montagne e dispone di diversi servizi, negozi, bar, ristoranti. Senza dubbio gli aspetti che amo di più sono la vivacità e la cordialità delle attività commerciali, il fatto che si investa fortemente sul turismo, manifestazioni a carattere regionale e nazionale che attirano tanti turisti (Festa del Fungo, Festival delle Luci, Carnevale ecc.), la Scuola e lo Sport. Le criticità su cui credo dovremmo lavorare di più, seppur non è semplice, sono i trasporti verso Torino e zone limitrofe e le politiche giovanili. Sono due settori molto importanti e che richiedono secondo me un impegno maggiore. Non sarà facile, ma da parte mia ce la metterò tutta.”

Ti sei occupato molto di ambiente e sostenibilità progettando anche una campagna disensibilizzazione virtuale durante la quarantena. Ce ne vuoi parlare? Com’è andata?

Certo Francesca! Dunque, quando sono stato eletto il Sindaco mi ha dato le deleghe ad Ambiente e Gemellaggi e sono stato molto contento della scelta dato che avevo portato avanti la mia campagna elettorale garantendo un’attenzione primaria all’ambiente ed alla sostenibilità. Per cui visto che sono abituato ad essere una persona semplice, trasparente e di parola, ho iniziato a lavorare per una Giaveno più green. In particolare durante la quarantena, vedendo che eravamo costretti a  restare a casa e che non potevamo organizzare iniziative fisiche, ho deciso di realizzare una manifestazione virtuale dedicata al 101% ad Ambiente, Ecologia e Sostenibilità, dal titolo “Giaveno Green Week… Online”. In pratica per una settimana nel mese di maggio abbiamo pubblicato due video al giorno realizzati da singoli, associazioni, appassionati o esperti di ambiente da me contattati che ci hanno parlato in maniera coinvolgente di tematiche ambientali così diverse e simili tra loro. Abbiamo parlato di cambiamento climatico, lotta alla plastica, economia circolare, videoricette sostenibili, mascherine ecologiche, Eco-musica e molto altro. All’inizio ero un po’ preoccupato dell’esito della manifestazione dato che l’argomento ambiente in generale viene trattato da molte persone e dai media in maniera superficiale, come qualcosa che si dice di conoscere ma verso cui non si vogliono prendere azioni veramente sostenibili. Tuttavia, fin da subito abbiamo notato un successo al di fuori di ogni previsione. In una settimana i video hanno raggiunto più di 25000 visualizzazioni e ora abbiamo superato le 30000. Sono felicissimo! Segno che la gente vuole che si parli e si investa sull’ambiente e la sostenibilità. Come amministrazione dobbiamo proseguire su questa strada.”

Quali altri progetti hai in mente nel post Covid?

“Dunque di progetti ne ho tanti, forse troppi, forse dovrei seguire uno, due progetti, invece che impegnarmi in tante iniziative contemporaneamente. Diciamo che il Covid, chiaramente, ha rallentato un po’ tutti i progetti. Tra questi progetti in cantiere sono stati posticipati, anche se non si sa ancora bene a quando, la distribuzione di borracce alle scuole elementari (come gesto simbolico e reale per ridurre la plastica), la realizzazione di diverse raccolte ecologiche di cui almeno una in collaborazione con Legambiente (a seguito della prima “Giaveno Pulita” realizzata nel mese di novembre), l’installazione di colonnine elettriche (questo purtroppo a livello burocratico richiederà un po’ più di tempo) e la prima pedalata ecologica estiva che si è svolta domenica 28 giugno “

Come ha risposto la popolazione alle tue iniziative?

“Devo dire molto bene. Come esperienza recente prendo ad esempio la pedalata ecologica di cui ti ho appena parlato e che si è svolta pochi giorni fa. È stato un successo inaspettato. Nonostante la popolazione fosse abituata ad eventi ed iniziative improntati soprattutto a livello turistico e culturale, la realizzazione di iniziative ambientali, sostenibili e anche dal respiro culturale hanno garantito una buona affluenza di pubblico.”

Quali progetti hai intenzione di riservare alle scuole?

“Come ho anticipato abbiamo in programma la distribuzione di borracce e l’organizzazione di una o più raccolte ecologiche con le scuole. Dopodiché nel periodo precovid ci siamo resi disponibili a collaborare per organizzare progetti ed iniziative di educazione ambientale. A livello globale abbiamo un grosso problema ambientale ed in particolare legato al cambiamento climatico. Secondo moltissimi scienziati abbiamo meno di dieci anni di tempo per evitare dei danni irreversibili a livello mondiale (migrazioni climatiche, eventi atmosferici sempre più pericolosi ecc) e siamo estremamente in ritardo. Non so se ce la faremo, ma penso che nel nostro piccolo le scuole e le amministrazioni locali debbano fare la loro parte, seppur piccola, nel formare ragazzi e ragazze con una profonda coscienza ambientale e sostenibile che possano aiutarci a far invertire la rotta e che diventino dei cittadini responsabili. Da parte mia come essere umano e consigliere all’ambiente c’è la consapevolezza che Giaveno è solo una goccia in mezzo all’oceano e con le sue forze non può fare molto per migliorare l’ambiente globale ma ho la convinzione che seppur nel nostro piccolo dobbiamo fare la nostra parte, non possiamo e non dobbiamo tirarci indietro. Siamo solo una goccia nell’Oceano, ma per fare l’oceano da qualche parte si dovrà pur iniziare, o no?”

Ti ringrazio per la disponibilità, Luca. Buon lavoro e buona fortuna per i tuoi progetti futuri.

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