Luca Coscioni e la libertà sulla ricerca scientifica

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Luca Coscioni e Biografia

Luca Coscioni, nasce ad Orvieto il 16 luglio 1967, e muore nella stessa città il 20 febbraio 2006. Coscioni è un politico ed attivista sociale italiano, e crea l’ Associazione Luca Coscioni ed il partito dei Radicali Italiani, del quale diventa presidente dal 2001 al 2006. L’ attivista, viene colpito dalla malattia, della sclerosi amiotrofica laterale, da cui lotta, nella libertà della ricerca scientifica, contro ogni proibizionismo scientifico. Coscioni ottiene il sostegno di cinquanta premi Nobel nel mondo.

Luca Coscioni e gli studi

Luca Coscioni

Luca Coscioni, completa la maturità scolastica, e prosegue gli studi all’ Università della Sapienza di Roma, nella Facoltà di Economia e Commercio. Nel 1991, Coscioni, presenta una tesi sui rapporti agricoli e commerciali, tra Occidente e Paesi in via di sviluppo, e consegue la laurea. In seguito, l’ Università di Trento ammette Coscioni, al Dottorato di Ricerca, in “Economia Montana e dei Sistemi Foresta- Legno- Ambiente”. Inoltre, Coscioni esegue un seminario al Dipartimento di Scienze Economiche ed Estimative, dell’ Università della Tuscia, a Viterbo, per la contabilità forestale ed agraria. Nel 1992, sempre nella città laziale, Coscioni si occupa di studi e di ricerca.

Luca Coscioni e l’ economia politica

Luca Coscioni si avvicina alla sociologia ed alla politica, ed esegue a Trento un seminario sul comportamento dei consumatori. Nel 1994, Coscioni insegna agli studenti di Economia e politica, a Viterbo, in cui è commissario d’ esame. Tuttavia, Coscioni organizza diversi corsi di studio, di Economia politica ed Internazionale, e collabora come ricercatore, a Nancy, in Francia. Coscioni, consegue il Dottorato di Ricerca, all’ Università della Tuscia,a Viterbo, e diviene il “cultore della materia” nell’ ambito della Politica Economica. In seguito, Coscioni diventa consigliere comunale di Viterbo.

La malattia

Nel 1995, la malattia della sclerosi amiotrofica laterale (SLA), colpisce Luca Coscioni. Il ricercatore si dimette dagli incarichi pubblici, ed inizia un percorso medico difficile, di esami clinici e visite specialistiche, in diverse strutture mediche. Inoltre, la malattia provoca la degenerazione muscolare, con difficoltà alla parola, nutrizione e movimento. Nel 1999,  Coscioni sposa Maria Antonietta Farina, e decide di riprendere gli impegni professionali pubblici, e la politica, che aveva in precedenza abbandonato.

La candidatura online nei Radicali Italiani

Luca Coscioni invia la candidatura alle elezioni amministrative, e via internet, entra in contatto con il movimento dei Radicali Italiani, con i quali condivide ed abbraccia battaglie ed idee. I temi che più coinvolgono Coscioni nel movimento, sono le battaglie di libertà di Marco Pannella, che sostiene, ed inizia la lotta, per la libertà nella ricerca scientifica. Il ricercatore, entra nella Lista Bonino, nelle elezioni regionali. Nel 2000, arriva il successo del partito radicale, e per la prima volta, le elezioni si svolgono online, per il nome del Comitato di Coordinamento dei Radicali. Di fatto, Luca Coscioni risulta tra gli eletti.

Le idee sulla ricerca scientifica

Nel 2001, Luca Coscioni partecipa al Comitato del partito, con l’ aiuto di un sintetizzatore vocale, col quale riesce ad esprimersi, e spiega il suo pensiero sulla ricerca scientifica, dove trova il consenso ed il sostegno del partito. Inoltre, Coscioni espone la libertà alla ricerca scientifica al Parlamento Europeo sulla genetica Umana e le Biotecnologie. Di conseguenza, Coscioni, pone l’ attenzione sul tema della ricerca, in cui nascono due ideologie: da un lato, chi sostiene la libertà scientifica, dall’ altro, chi non l’ approva completamente.

Presidente dei Radicali Italiani

Nelle elezioni del 2001, Luca Coscioni riceve la nomina di Presidente dei Radicali Italiani, ed il partito lo riconosce un simbolo nelle proprie battaglie. Di conseguenza, Emma Bonino e Marco Pannella, propongono al ricercatore, di divenire capolista della Lista Bonino, e Coscioni accetta. Inoltre, sul pensiero di Coscioni per la ricerca, ottiene il sostegno di cinquanta premi Nobel, con oltre cinquecento studiosi, tra ricercatori e scienziati.

L’ insuccesso del Movimento Radicale

Nonostante l’ impegno dei radicali, il partito non ottiene il risultato sperato. Ciò nonostante, Luca Coscioni, per proseguire gli obiettivi sulla ricerca scientifica, con l’ aiuto ed il supporto del partito, crea il 20 settembre 2002  l’ “Associazione Luca Coscioni”, per la libertà della ricerca scientifica.

L’ Associazione Luca Coscioni

Nel 2004, c’è il referendum abrogativo, della legge n 40 del 2004, sulla procreazione assistita, che pone gravi limiti alla ricerca ed alla genetica, e dopo varie lotte, si conclude con una sconfitta, con la legge che rimane in vigore. In seguito, Coscioni si propone promotore, di una lista sua, con l’ appoggio dei Radicali, nelle elezioni regionali, ma non viene mai presentata.

La morte

Luca Coscioni muore ad Orvieto, il 20 settembre 2006. Marco Pannella, comunica su radio radicale agli italiani, la triste scomparsa del ricercatore. Coscione, rappresenta il simbolo ed un ideale, nella lotta per la libertà sulla ricerca scientifica, senza proibizionismo di alcun tipo. Per volontà del ricercatore, il corpo viene cremato e le ceneri sparse in mare, nel 21 giugno 2006, vicino a Porto Santo Stefano sul Monte Argentario, nei pressi dell’ Isola del Giglio.