Louis Vuitton uomo primavera/estate 2021: uno show a tappe

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La presentazione della collezione primavera-estate uomo 2021 di Virgil Abloh per Louis Vuitton è stato un viaggio evocativo con tre scali. Le tappe sono state Parigi, Shangai e Tokyo. A Parigi, il 10 luglio 2020, Virgil Abloh ha presentato il cortometraggio “The adventures of Zoooom with friends”. A Shangai il 6 agosto 2020 è andato in in scena uno show sia reale che in live streaming su tutte le piattaforme. L’ultima tappa è stata Tokyo, il 2 settembre.

Prima tappa: il cortometraggio

“The adventures of Zoooom with friends” è stato il primo capitolo del viaggio progettato da Virgil Abloh. A partire dalla casa di Louis Vuitton ad Asnières (vicino a Parigi), il cortometraggio ha come protagonisti i traslocatori che imballano i container e li caricano su una chiatta che naviga lungo la Senna. A bordo della nave un gruppo di personaggi animati molto colorati si comporta da clandestini e si nasconde. Il tema del viaggio e della clandestinità è un tributo all’esperienza passata dello stesso Virgil Abloh. Il viaggio in mare rappresenta il dialogo e l’interazione tra la Maison Luis Vuitton e tutto il macro-pubblico, un percorso che potrebbe portarlo ovunque e che permette scambi culturali infiniti. La colonna sonora del film è di Lauryn Hill.

Collezione uomo primavera/estate 2021 Louis Vuitton

La collezione Louis Vuitton primavera-estate 2021 uomo è incentrata sul tema dell’ upcycling. In questo caso il riutilizzo avviene in modo duplice: attraverso il riciclo di materiali tessili e tramite la riproposizione di temi già affrontati in precedenti collezioni. La collezione, infatti, presenta trenta look nuovi, venticinque ripresi da collezioni passate e venticinque realizzati con materiale di scarto rimasto in magazzino dalle precedenti collezioni. Alcuni look vengono addirittura presentati direttamente come sono stati liberamente disegnati dall’ufficio stile, senza la mediazione di Abloh, durante la pandemia. Dalla sfilata surrealista di Shangai prima e poi a Tokyo, dove è stata presentata la collezione uomo primavera-estate 2021 di Louis Vuitton, emerge appunto la riflessione operata da Virgil Abloh durante l’emergenza. Virgil Abloh torna nuovamente sul tema dello streewear, ridefinendone ancora una volta il significato <<facendo evolvere l’antropologia del “suit” e riprogrammando le regole del tradizionale dress code>>. Lo stilista spinge affinché gli uomini non siano definiti dalla professione che svolgono, soprattutto se ciò deriva dal ruolo dell’abito che indossano. Bisogna spogliare gli abiti dei ruoli che hanno per <<neutralizzare le regole di un mondo vecchio per riappropriarsi e riabbracciare una progressiva joie de vivre>>.


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primavera/estate 2021: la sfilata

Nella sfilata primavera-estate uomo 2021 per Louis Vuitton, Virgil Abloh fa confluire influenze multiculturali in un dialogo tra ricordi di infanzia e progresso. L’evoluzione della sfilata è l’idealizzazione della metamorfosi di sagome familiari ma reinterpretate in contesti nuovi. Ridefinendo lo streetwear e distanziandosene, Virgil Abloh interpreta l’abbigliamento maschile come abiti dalle spalle importanti, stampe psichedeliche e a scacchiera in bianco e nero. Sostituisce le classiche pochette nel taschino con animali in stoffa. Gli anni novanta permeano la passerella con il color-blocked e colori come il blu elettrico, il rosso e il giallo. Tessuti molto elaborati, pellicce, soprabiti e felpe, ma anche completi borghesi che diventano <<simbolo di artigianalità e creatività>>. Attraverso l’utilizzo di nuance e sfumature Abloh vuole rappresentare ideali di inclusione, coesione ed umanità. Flower fields rappresenta la diversità e la tradizione parigina, Heaven on Earth è la concretizzazione del concetto surreale di tempo e progresso, conducendoci attraverso un viaggio fantastico.

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