Lorenzo Bruschini a Catanzaro col suo mondo interiore

Un artista che riflette sul rapporto tra psiche, simbolo e realtà attraverso il viaggio nel mondo e nell'interiorità

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Lorenzo Bruschini
Dal 21 ottobre la mostra dell'artista a Catanzaro

La Fondazione Andrea Cefaly presenta la mostra Lorenzo Bruschini. Scendeva simile alla notte, a cura di Giuliana Stella. L’evento si terrà dal 21 ottobre al 12 dicembre nelle sale del complesso monumentale di San Giovanni a Catanzaro.


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Qual è l’argomento dell’esposizione di Lorenzo Bruschini?

Curatrice a livello internazionale, Giuliana Stella propone una mostra ispirata al progetto d’arte “Viaggio a Hierapytna“. Partecipando all’iniziativa, l’artista vince nel 2014 il concorso internazionale Artamari Residency-Parallel Project a Creta. Ha selezionato oltre 80 opere fra disegni e dipinti realizzati tra il 2006 e il 2021, il libro “Scendeva simile alla notte“. C’è poi la videoinstallazione “Utopia”, commissionata nel 2019 dall’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici. Il verso dell’Iliade che dà il titolo all’esposizione, nel poema omerico è riferito al dio Apollo. Bruschini fa riferimento anche alla figura di Dioniso, dio greco del vino e dell’ebbrezza, archetipo della vita indistruttibile, secondo la definizione di Károly Kérenyi. 

Il viaggio in una città mitica

Hierapytna è il nome greco di una leggendaria città situata sulla costa sud-orientale di Creta, le cui origini si perdono nel tempo. Si tratta della mèta della ricerca di Lorenzo Bruschini. Un percorso a ritroso, geografico, da Delfi ad Olimpia, da Tebe ad Atene sino a Creta ai confini d’Europa, storico risalendo il tempo sino alle origini della civiltà minoica. Inoltre, un viaggio interiore alla scoperta dell’identità intesa come mistero e labirinto. 

La formazione di Lorenzo Bruschini

L’artista è nato a Frascati nel 1974. Diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2007, ha ricevuto una borsa di studio all’École nationale supérieure des arts décoratifs di Parigi. Nel 2008 ha una corrispondenza epistolare con Yves Bonnefoy, poeta di fama mondiale e membro del Collège de France. Le suggestioni del letterato riverberano l’esperienza e le opere del progetto “Initiation à la poésie” alla residenza Artoll di Dusseldörf. Al rientro in Italia fonda quindi lo studio d’arte “Les Oiseaux Noirs” all’Urbe. Dunque un progetto con cui approfondisce la ricerca sul simbolismo delle immagini nel mito e nel sogno.

Il progetto “Viaggio a Hierapytna”

Al contempo prende forma l’idea di “Viaggio a Hierapytna”, premio “ArtAmari Residency” nel 2014. Nel 2016 realizza, su invito, la grande mostra personale “Self-Shaping” alle scuderie Aldobrandini di Frascati. In Grecia nel 2018, partecipa all’esposizione “A mirror to reflect myself upon” alla Fondazione TAF di Atene. Inoltre, nel 2019 riceve una commissione dall’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici per la realizzazione di “Utopia”. Una collaborazione con lo scrittore franco-venezuelano Miguel Bonnefoy. Nel 2020 ottiene infine il “Premio di Operosità” del Fondo nazionale PSMSAD.

L’artista e la realtà simbolica

La ricerca artistica di Lorenzo è pertanto volta alla rappresentazione di un mondo interiore in confronto con la realtà esterna. Dunque un teatro onirico di fili sospesi fra psiche e realtà in cui l’artista, secondo un’osservazione di C.G. Jung, subisce il simbolo che gli si impone. Lidia Reghini di Pontremoli fornisce un’acuta osservazione dell’opera dell’artista. “Ogni immagine è frammento d’un discorso perduto, memoria esegetica d’un infinito diario di viaggio. Quindi non una semplice narrazione ma racconto onirico convulso, reso concitato dall’intercalare ritmico di zone gettate in primo e secondo piano. Figure apparentemente semplici ed essenziali costituiscono il traslato simbolico d’un’altra possibile esistenza che scorre parallela, invisibile, tra le vene della pittura”.

Fondazione Andrea Cefaly

Esplicativo anche il commento dalla curatrice della mostra, Giuliana Stella, nel catalogo edito da De Luca Editori d’Arte. “Nelle opere di Bruschini i miti e i simboli, il mistero e il rivelato, diventano una personale cosmogonia. Nuove rappresentazioni si fondono con un immaginario che trova risonanze nel rapporto tra l’antica Grecia e il Sud Italia, particolarmente in Calabria”. Prosegue pertanto l’impegno della Fondazione Andrea Cefaly nell’integrazione dell’offerta culturale regionale col panorama nazionale ed internazionale. Il vernissage è il 21 ottobre alle 18. L’esposizione è poi aperta da martedì a domenica dalle 17 alle 20.30, la mattina però solo su prenotazione. Il lunedì è invece chiusa.

Immagine da cartella stampa.