L’opposizione sorprende la maggioranza, si allo scostamento di Bilancio

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Via libera di Montecitorio e Palazzo Madama alle risoluzioni di maggioranza. Fi, Fdi e Lega hanno deciso di votare a favore insieme a Pd e M5s. Il primo a sbloccare l’accordo è stato Berlusconi, Salvini e Meloni hanno scelto di allinearsi

“Questo voto non è per voi, è per l’Italia”, queste sono le parole del vicecapogruppo Fdi Tommaso Foti dopo il Primo atto concreto di collaborazione  tra governo e opposizioni sullo scostamento di Bilancio.

Mesi di polemiche

Dopo mesi di polemiche e discussioni, l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché le forze politiche facciano fronte comune in risposta all’emergenza nazionale ha avuto un primo risultato.

Se alla vigilia del voto era emerso il rischio che la maggioranza potesse traballare, i partiti hanno dimostrato di poter mettere da parte gli scontri politici per permettere i nuovi investimenti in sostegno di chi è stato colpito dalle chiusure per il Covid. L’approvazione è infatti arrivata con un voto quasi unanime.

  Secondo Berlusconi  

Il primo a ufficializzare l’accordo in mattinata è stato l’ex Cavaliere Silvio Berlussconi

che si è subito schierato in linea con i discorsi fatti negli ultimi giorni in nome della “responsabilità istituzionale“. E di fatto si è intestato la paternità del nuovo asse. Intervenendo in collegamento telefonico con i deputati azzurri, poco prima del voto, ha dichiarato che Forza Italia avrebbe sostenuto l’esecutivo e ha espresso l’auspicio che tutto il centrodestra lo seguisse nel rispettare l’intesa.

Anche se nei giorni scorsi non era sembrato possibile trovare una mediazione con il governo, Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno deciso di allinearsi all’ex premier e affrettarsi a rivendicare il risultato.

“Un bel successo”, ha detto Salvini, “il governo ha capito che da solo non va da nessuna parte, è stato costretto a ascoltare non il centrodestra unito, ma il Paese

che si è subito schierato in linea con i discorsi fatti negli ultimi giorni in nome della “responsabilità istituzionale”.

E di fatto si è intestato la paternità del nuovo asse. Intervenendo in collegamento telefonico con i deputati azzurri, poco prima del voto, ha dichiarato che Forza Italia avrebbe sostenuto l’esecutivo e ha espresso l’auspicio che tutto il centrodestra lo seguisse nel rispettare l’intesa. E, anche se nei giorni scorsi non era sembrato possibile trovare una mediazione con il governo, Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno deciso di allinearsi all’ex premier e affrettarsi a rivendicare il risultato.

“Un bel successo”, ha detto Salvini, “il governo ha capito che da solo non va da nessuna parte, è stato costretto a ascoltare non il centrodestra unito, ma il Paese

Gli occhi sul Senato

Gli occhi erano puntati soprattutto sul Senato, dove i numeri della maggioranza senza l’aiuto delle opposizioni sono molto risicati.

Il voto unanime ha evitato qualsiasi preoccupazione dalle parti dell’esecutivo, ma ad ogni modo il pallottoliere ha dimostrato che la maggioranza avrebbe potuto essere autosufficiente in Senato. I voti favorevoli infatti sono stati in tutto 278, contando anche i sì arrivati dal centrodestra.

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