Una statua egiziana che ricorda il faraone Tutankhamun è stata venduta per 4,7 milioni di sterline (5,97 milioni di dollari). La statua da circa 11 pollici è stata venduta da Christie’s, la casa d’aste londinese, riscuotendo le proteste del Cairo che ha ritenuto rubata la reliquia.

La vendita del manufatto è stata molto controversa: le autorità egiziane chiedono l’annullamento dell’asta ed il rimpatrio della statua. Inoltre, già a Giugno, il Ministero delle Antichità Egiziano si è appellato a Christie’s e all’UNESCO per fermare la vendita, chiedendo di vedere i documenti che provano la provenienza dell’oggetto.

“Ancora una volta, non saremo negligenti e non permetteremo a nessuno di vendere alcun artefatto egiziano”, si legge in una dichiarazione del Ministero delle Antichità egiziano pubblicata nel mese di Giugno.

L’ambasciata Egiziana a Londra, ha dichiarato di “essere rammaricati” ​​della decisione di andare avanti con l’asta, senza quindi accogliere l’obiezione delle istituzioni d’Egitto.

Secondo Christie’s, la statua è “una notevole rappresentazione del giovane re” Tutankhamon. Dopo essere diventato faraone all’età di 9 anni, Tutankhamun regnò fino alla sua morte, a 19 anni, verso il 1333 a.C. fino al 1323 a.C. La sua tomba, nella Valle dei Re che attraversa il Nilo da Luxor, è famosa per essere stata scoperta relativamente intatta, contenente migliaia di reliquie e artefatti.

Christie’s  ha dichiarato che la statua “non è, e non è stata, oggetto di un’indagine” aggiungendo che le autorità egiziane non avevano precedentemente espresso preoccupazione per l’oggetto, nonostante fosse ben noto ed esposto pubblicamente.

La casa d’aste britannica si è mobilitata per placare le preoccupazioni sulla proprietà della statua, insistendo sul fatto che “mentre gli oggetti antichi per loro natura non possono essere rintracciati nel corso dei millenni, Christie’s ha chiaramente effettuato un’accurata indagine verificando la provenienza e il titolo legale di questo oggetto.”

“Christie’s non vorrebbe e non venderebbe nessun lavoro in cui non ci fosse un chiaro titolo di proprietà e una comprensione approfondita della provenienza moderna”, ha aggiunto in una dichiarazione alla CNN.

“Questo è un giorno nero per l’archeologia, perché Tutankhamon è il re dei re“, ha detto Zahi Hawass, l’ex ministro degli affari dell’Egitto per le questioni antichità. “Il mondo intero deve essere arrabbiato, perché qui non c’è etica”.

In un comunicato stampa sull’asta, Christie’s ha dichiarato che la statua è stata acquistata dal rivenditore di Monaco Heinz Herzer nel 1985, ed era precedentemente di proprietà di Joseph Messina e Prinz Wilhelm von Thurn und Taxis. L’identità del nuovo acquirente non è stata rivelata.

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