Londra paura per un nuovo lockdown

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A Londra torna l’incubo lockdown, arrivano nuove restrizioni da parte del Governo

La città di Londra dopo sei mesi ancora non si è ripresa, è deserta, la maggior parte dei lavoratori continua lo smartworking.

In questa fase cosi’ delicata i bar, i pub, soffrono, si sono dimezzati oramai i guadagni, senza la pausa pranzo non c’è alcun movimento di persone, solamente una desolazione. Mai si era vista la city in queste condizioni. Una città sempre in movimento, anche le metropolitane sono vuote, come gli autobus, nonostante la riapertura delle scuole e degli uffici.

Nuove restrizioni anticovid in aumento i contagi

Il Governo inglese ha emanato nuove restrizioni, che hanno riguardato, in particolare i pub, lavoro da remoto e assembramenti, l’incubo di tornare in lockdown è molto alto.

La famosissima e affollatissima Trafalgar Square è un ricordo lontano, pochissime persone, mancanza assoluta di turisti internazionali.

Tutti i teatri, i vari musical sono chiusi, i negozi della celebre Regent Street, non hanno mai subito un calo di vendite e visitatori cosi ampio Tantissime sono le promozioni di vendita nelle vetrine dei negozianti, ma intorno c’è solo il vuoto.

Come in Italia anche Londra, ha subito la crisi di turisti e visitatori, nel centro di Londra il passaggio si è ridotto del 30%, il fatturato turistico ha avuto un calo del 70% rispetto al 2019.

Gli uffici della città un tempo strapieni di manager, impiegati, è solo un ricordo di sei mesi fa. Prima del covid erano un milione le persone che insieme mettevano in circolo un flusso di denaro, tra la pausa pranzo, una birra al pub e il caffè da asporto.

Ristoranti, pub, bar fatturato ridotto dell’80%

Le attività di ristorazioni hanno avuto un calo del fatturato dell’ottanta per cento, uno su cinque, tra ristoranti, pub, bar non ha riaperto.


Banksy disegna la pandemia sulla metro di Londra


Tra i quartieri più conosciuti e frequentati dai giovani c’è Soho, si vive un’aria di incertezza, sono tanti gli assembramenti e le mascherine non sono affatto utilizzate. I camerieri fanno fatica ad indossarle per tante ore di lavoro, in mezzo ai tavoli accerchiati dai giovanissimi.

Strade semideserte, città senza turisti e tamponi impossibili da fare

In Inghilterra i contagi aumentano, raddoppiano ogni sette giorni, nelle scuole è difficile mantenere il distanziamento. Dall’inizio della riapertura delle scuole oltre la metà delle classi ha visto i propri studenti finire in quarantena.

A Londra è diventato difficile fare un tampone, a volte bisogna percorrere centinaia di chilometri per effettuarlo, la stessa sanità britannica ha ammesso di non riuscire a gestire le migliaia di richieste.

Al riguardo mi viene da dire il servizio sanitario italiano risulta ancora essere tra i migliori nel mondo.

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