I cinque sensi del benessere: l’olfatto

0
182
incanto di lavanda

Usare i cinque sensi per vincere lo stress ed ottenere il nostro benessere fisico e psichico. Questo è necessario per rendere migliore la relazione con se stessi e il proprio ambiente circostante. Bisogna imparare a scegliere gli stimoli più adatti a favorire l’equilibrio interiore, il benessere e la percezione del mondo intorno a noi. Cominciamo questo viaggio nei cinque sensi del benessere con l’olfatto.

L’olfatto: un pò di anatomia

L’olfatto o odorato è uno dei cinque sensi che consente di percepire la concentrazione, la quantità e l’identità delle molecole volatili e dei gas presenti nell’aria. Tali molecole sono chiamate odoranti. I chemorecettori sono particolari cellule deputate alla ricezione degli odori. Sono in grado di reagire alle caratteristiche chimiche delle sostanze odorose e si trovano in una particolare area della mucosa nasale, la mucosa olfattiva.

Questi neuroni altamente specializzati sono dotati di un ciuffo di ciglia immerse nel muco nasale che funge da mezzo di cattura e diffusione degli odoranti.  Gli odoranti si legano ai 10-20 milioni di recettori posti sulla superficie delle ciglia delle cellule olfattive. Le basi di questi neuroni modificati e specializzati si prolungano in fibre nervose (assoni) che, attraversando l’osso etmoide arrivano fino ai bulbi olfattivi. Da qui partono altri svariati tipi di neuroni di secondo ordine (come le cellule mitrali e a pennacchio) che raggiungono varie parti del cervello innescando la percezione dell’odore.

Scendendo un po’ più nel dettaglio gli assoni delle cellule mitrali e delle cellule a pennacchio percorrono il tratto olfattivo nella fossa cranica anteriore. Alcuni assoni sinaptano presso il nucleo olfattivo anteriore. Da qui proseguono verso il tratto olfattivo dirigendosi al nucleo del tratto olfattivo laterale o alla stria olfattiva mediale per poi proiettare alla commissura anteriore.

Altri assoni del tratto olfattivo sinaptano presso il tubercolo olfattivo. Da qui si dirigono al lobo piriforme (parte del lobo temporale), alla sostanza perforata anteriore, all’ipotalamo, all’uncus, all’amigdala e alla corteccia entorinale tramite un sistema complesso di vie neurali la cui organizzazione e il cui funzionamento è tuttora ancora non ben chiaro.

Tra tutti i sistemi sensoriali, l’olfatto è l’unico a non prevedere vie provenienti direttamente dai recettori primari che proiettino al talamo prima di raggiungere una specifica porzione della neocorteccia. La corteccia piriforme (o lobo piriforme) fa inoltre parte dell’archi-corteccia e possiede tre strati a differenza dei sei strati della neo-corteccia. Si pensa che il senso dell’olfatto sia stato uno dei primi ad essersi sviluppato negli esseri viventi per i suoi diffusi collegamenti con l’archi-corteccia.

La corteccia piriforme possiede degli assoni che proiettano al talamo e poi da questo fino ad aree associative della neocorteccia orbito-frontale deputate alla percezione cosciente del dolore. La corteccia entorinale proietta alle formazioni ippocampali, l’amigdala al talamo e all’ipotalamo, deputati alla percezione emozionale dell’odore.

Gli odoranti

La classificazione più utilizzata degli odoranti è quella di Amoore, che risale all’inizio degli anni Cinquanta. Essa divide gli odoranti nelle seguenti categorie: canforacei (canfora), eterei (cloroformio), floreali (vanillina), mentati (naftalene), muschiati (clorobenzene), pungenti, putridi (butirrato) e terrosi (geosmina). Non sempre una singola molecola produce un singolo odore, ma l’uomo talvolta percepisce un gruppo di molecole (generalmente provenienti dalla stessa fonte) come un unico odore.

Alcuni odoranti  possono scatenare delle risposte fisiologiche come facilitare ad esempio la salivazione, la motilità gastro-intestinale oppure inducono nausea e vomito. Possono determinare risposte comportamentali, per esempio i riti dell’accoppiamento e la riproduzione.

L’organo vomero-nasale

L’accoppiamento e la riproduzione sono determinati, dalla produzione di feromoni e dalla loro captazione per mezzo dell’organo vomero-nasale. Gli scienziati hanno pareri discordanti riguardo al suo funzionamento nell’uomo. Secondo alcuni, non sarebbe funzionante, seppur presente. Secondo il parere di altri scienziati invece l’organo vomero-nasale sarebbe funzionante, ma con capacità assai ridotte rispetto a quelle degli animali.

I feromoni umani inoltre, benché presenti nel genoma, sono pseudo-geni e non vengono trascritti. Uomini e donne comunque attivano diverse aree cerebrali, in particolare ipotalamiche, quando esposti ad ormoni sessuali maschili o femminili.

L’aromaterapia

L’olfatto, dunque, può essere una porta d’ingresso privilegiata sul nostro mondo emotivo. Quante volte l’odore dell’erba tagliata, del mare in tempesta, di una torta o del pane appena sfornato, della pioggia sulla terra asciutta, delle matite colorate nel portapenne, di un libro nuovo ci hanno riportato al passato, a momenti felici della nostra vita? Pensa al profumo-ricordo e al modo in cui un odore familiare può riportare indietro nel tempo o in un altro luogo. Reazioni simili lavorano insieme per rendere l’aromaterapia particolarmente adatta al rilassamento e alcuni oli essenziali sono estremamente utili per alleviare l’ansia e lo stress.

Vediamone alcuni:

1. Lavanda

Il suo olio essenziale è uno dei più utilizzati, anche dai meno esperti di aromaterapia, soprattutto per profumare casa e biancheria. Le proprietà della lavanda e i modi in cui possiamo beneficiarne sono però molti di più. E’ infatti un buon rimedio naturale che aiuta a gestire dagli stati ansiosi alle malattie da raffreddamento, a piccoli problemi cutanei. L’olio essenziale è il prodotto più versatile e si può usare veramente in tantissimi modi diversi. Vediamo alcuni esempi.

Qualche goccia sul cuscino favorisce il rilassamento e il sonno e dona un profumo gradevole a tutta la stanza. Nell’acqua, per un bagno rilassante e per lenire eventuali arrossamenti o irritazione delle pelle. Per l’igiene intima, nell’ultimo risciacquo durante i lavaggi, per tenere lontani batteri e miceti. Nell’acqua per lavare il pavimento, profuma e igienizza la casa. Nell’olio di mandorle o in altro olio vegetale che faccia da vettore, da applicare sull’addome o a livello muscolare in caso di spasmi, o su altre parti del corpo per un bel massaggio rilassante.

Altri usi della lavanda

Sempre mischiato a un olio vegetale si può applicare su punture di insetti, su zone della pelle irritate o dopo la ceretta, per lenire il rossore. Su un batuffolo di cotone o un fazzoletto, per massaggiare le tempie in caso di mal di testa. Sui gessetti da mettere in cassetti e armadi, per profumare e mantenere igienica biancheria. Nello shampoo, per pulire più a fondo il cuoio capelluto e rendere i capelli più luminosi e belli. Nella crema per il corpo, per un effetto lenitivo. Inalato, aiuta a combattere gli stati ansiosi. L’aroma di lavanda è sgradito alle zanzare e quindi usato come profumatore per ambienti aiuta ad allontanare i fastidi che possono derivare dalla presenza di questi insetti.

2. Vaniglia

Per le preziose proprietà antiossidanti e antisettiche, la vaniglia si presta bene come rimedio naturale per combattere l’invecchiamento delle cellule, proteggere e migliorare il sistema immunitario e prevenire l’insorgenza di malattie tumorali. Grazie alla presenza dei polifenoli la vaniglia acquista inoltre benefiche proprietà antinfiammatorie e anti-aterogene in grado di favorire la funzionalità e il benessere del cuore e dei vasi sanguigni. L’aroma di vaniglia sembra inoltre avere qualità calmanti contro stress, depressione e l’insonnia. Il profumo stimola infatti l’organismo a rilasciare endorfine, neurotrasmettitori che producono sensazioni di relax e benessere.

Altri usi della vaniglia

L’olio essenziale alla vaniglia è ideale per chi vuole profumare gli ambienti in modo leggero e naturale. E’ utile anche per chi desidera riprodurre in casa prodotti di bellezza come creme corpo, balsami, saponi, detergenti e oli da massaggio. La grande percentuale di acqua in essa contenuta e la ricchezza di sali minerali e vitamine la rendono un ingrediente valido e prezioso per la cura della pelle e dei capelli.

3. Eucalipto

L’olio essenziale di eucalipto è composto per il 70% da eucaliptolo che è conosciuto soprattutto per le sue qualità espettoranti e balsamiche. E’ perfetto per liberare le vie respiratorie. Ma è anche in grado inoltre di contrastare le infezioni dell’apparato uro-genitale, calmare il sistema nervoso e tenere alla larga gli insetti. Viene di frequente utilizzato in diversi preparati dell’industria cosmetica: dai dentifrici agli oli per massaggi fino alle creme anti-cellulite.

Il suo profumo fresco, come di montagna, rende l’olio essenziale ricavato dalle foglie di eucalipto un tonificante e un rinvigorente. È infatti in grado di calmare il sistema nervoso stressato e al tempo stesso di riportare gioia e lucidità. Basta semplicemente versare una goccia per metro quadro in un bruciatore di essenze o nei deumidificatori per termosifoni. Oppure effettuare una miscela a base di 15 ml di olio vegetale, 3 gocce di essenza di eucalipto e 3 di lavanda da massaggiare sulla nuca e dietro le orecchie.

4. Menta

La menta se inalata, ha un effetto rinfrescante e rigenerante sulla psiche. Viene efficacemente impiegato per favorire la concentrazione durante lo studio per esami o per migliorare il rendimento in ufficio. L’olio essenziale di menta svolge inoltre un’azione tonificante, utile in caso di affaticamento psico-fisico e problemi di tipo neurovegetativo, dovuti a stati di stress, come ansia, insonnia, depressione.

Il modo migliore per godere di queste proprietà dell’essenza di menta è diffonderla negli ambienti al bisogno ma è possibile anche utilizzarla diluita in un olio vegetale per fare un massaggio rilassante.

Effetto antinfiammatorio e antinevralgico

Molte persone utilizzano con successo l’olio essenziale di menta come antidolorifico  in caso di mal di testa. Bastano poche gocce diluite da massaggiare delicatamente sulle tempie, diffondere l’essenza negli ambienti o annusarne un po’ direttamente dalla boccetta. La menta è ottima anche per contrastare dolori reumatici o muscolari ma in questo caso meglio scegliere i massaggi.  L’olio di menta è uno dei più indicati per liberare le vie respiratorie in caso di raffreddore o sinusite. Si può diffondere negli ambienti, inalare direttamente da un fazzoletto, utilizzarlo per fare un bagno caldo rilassante o ancora per fare dei suffumigi.

Gli altri effetti benefici

Questa essenza è particolarmente indicata per rinfrescare e disinfettare il cavo orale oltre che combattere l’alitosi. Si trova, infatti, molto spesso come ingrediente in dentifrici e collutori. L’olio essenziale alla menta è efficace contro i batteri ma anche contro i funghi e gli acari della polvere. Diffuso negli ambienti purifica l’aria, mentre poche gocce tra le lenzuola o su cuscini e divani evitano il proliferare degli acari. L’olio di menta è un forte digestivo, per questo in aromaterapia è spesso consigliato per risolvere problemi gastrointestinali e combattere la sensazione di nausea. Inoltre l’odore dell’olio essenziale di menta piperita non piace agli insetti, può essere utile quindi diffonderlo per tenerle lontane le zanzare dai luoghi in cui si soggiorna.

5. Melissa

Le foglie di melissa, ricche di olio essenziale, sono impiegate negli stati d’ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico. Per la sua azione antispasmodica, antinfiammatoria e carminativa è indicata in caso di dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea, flatulenza crampi addominali e colite.

Altri usi della melissa

Questa pianta è utilizzata anche nel trattamento del mal di testa, quando è causato da tensione nervosa, grazie alla presenza dell’olio essenziale che agisce come calmante sul sistema nervoso e rilassante su quello muscolare. Il suo uso è particolarmente indicato, perciò, in presenza di un quadro d’irritabilità generale, insonnia causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, e tachicardia su base funzionale.

L’estratto di foglie fresche di melissa possiede attività antivirale, dovuta alla presenza di acidi polifenolici e polisaccaridi, contro Herpes simplex.

6. Tè al gelsomino

 L’olio essenziale di gelsomino è stato usato per centinaia di anni in alcune parti dell’Asia come rimedio naturale per combattere depressione, ansia, stress emotivo, cali della libido e insonnia. L’aromaterapia ha mostrato in vari studi scientifici di poter essere utilizzata come un’efficace opzione terapeutica per allievare i sintomi depressivi e migliorare l’umore. In particolare, il massaggio aromaterapico ha dimostrato in vari studi di avere maggiori benefici rispetto all’aromaterapia per inalazione.  

È opinione comune che l’olio di gelsomino abbia un effetto afrodisiaco. Non a caso, il gelsomino viene spesso indicato come “regina della notte”, sia per il forte odore notturno emanato dalla pianta fiorita che per la presunta capacità di stimolare la libido. In alcune parti dell’India, i fiori di gelsomino sono spesso inclusi come decorazioni nella camera degli sposi, per creare un’atmosfera carica di romanticismo la prima notte di nozze. Ad ogni modo, le proprietà afrodisiache dell’olio essenziale di gelsomino non sono mai state confermate scientificamente.

Altri benefici dimostrati dalla scienza: effetto sedativo

Alcuni studi hanno confermato che l’olio di gelsomino può aumentare la vigilanza e i livelli di energia. Uno studio ha scoperto che l’odore del tè al gelsomino ha effetti sedativi sull’attività nervosa autonoma e sugli stati dell’umore.  In uno studio pilota, alle persone con disturbo d’ansia generalizzato è stato chiesto di inalare olio essenziale di gelsomino per 5 minuti al giorno per 10 giorni. I pazienti sono stati valutati in base alla scala di valutazione dell’ansia di Hamilton prima e dopo l’intervento. Sulla base ai dati raccolti, l’olio essenziale di gelsomino ha abbattuto significativamente i livelli di ansia (da un punteggio pre-trattamento di 25,00 si è passati a 9,97) migliorando sintomi come insonnia, palpitazioni e irritabilità.

In gravidanza

Diversi studi hanno riportato che il gelsomino riduce il dolore del travaglio, ma è controindicato nelle donne che allattano o in quelle con una storia di asma o allergie respiratorie. Nel corso di uno studio, l’olio essenziale è stato diluito e usato per il massaggio durante la prima fase del travaglio (10 minuti per 3 volte a intervalli di 30 minuti).

In menopausa

L’uso dell’olio essenziale di gelsomino come trattamento aromaterapico potrebbe aiutare a ridurre i sintomi emotivi e fisici della menopausa. In uno studio, un piccolo gruppo di donne in menopausa è stato sottoposto una volta a settimana, per 8 settimane, a un massaggio sull’addome, sulla schiena e sulle braccia usando oli essenziali di lavanda, geranio rosa, gelsomino e rosa diluiti in oli di mandorle e di primula. Il trattamento ha prodotto miglioramenti nei livelli di energia, umore e sintomi legati alla menopausa, tra cui vampate di calore, dolore e depressione, rispetto alle donne non trattate

7. Geranio

Inalare l’aroma dolce dell’olio essenziale di geranio può sollevare il morale, ridurre l’affaticamento, lo stress e indurre un senso di felicità e benessere. Ha un effetto positivo sul corpo e sulla mente. Ogni volta che ti senti stressato o depresso prendi una goccia di olio in un palmo e massaggia i palmi insieme, apri i palmi sul naso e inspira profondamente. È possibile diffondere 2-3 gocce di olio in un diffusore di olio essenziale per godere tutto il giorno della profumazione di questo benefico olio.

E’ un eccellente ansiolitico naturale

Se inalato nei momenti di maggiore stress o durante il lavoro, è in grado di ridurre gli stati ansiosi e di migliorare la pressione sanguigna. Diffondilo in tutta la stanza per un effetto calmante, miscela con altri oli calmanti come lavanda e arancia dolce per creare un atmosfera di relax.  

Migliora le funzioni cognitive

L’olio essenziale di geranio può migliorare le funzioni cognitive e può aiutare a prevenire malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. L’infiammazione cronica derivante dalla sua presenza provoca ulteriori danni al tessuto cerebrale e guida la rapida progressione della malattia. L’olio di geranio è in grado di ridurre l’infiammazione nel cervello interferendo con la produzione di sostanze pro-infiammatorie. L’inalazione di vapori di olio di geranio si sono dimostrati utili per aumentare le funzioni cognitive e rallentare il declino cerebrale nei pazienti con malattia di Alzheimer.

E’ un disintossicante

Molte tossine dall’ambiente entrano nel nostro corpo attraverso il cibo e per mezzo della nostra pelle e del tratto respiratorio. Alcune vengono eliminate attraverso il tratto digestivo ma la maggior parte di esse sono filtrate dai reni ed eliminate attraverso l’urina.  L’olio di geranio è diuretico cioè aumenta la produzione e l’eliminazione delle urine. Questo facilita la rimozione non solo di sostanze tossiche ma di sali in eccesso e batteri patogeni dal corpo. La rimozione di acido urico aiuta a prevenire la gotta, una condizione dolorosa derivante dalla deposizione di cristalli di acido urico nelle articolazioni. L’eliminazione di sodio in eccesso riduce invece la ritenzione idrica nel corpo e abbassa la pressione sanguigna.

Contro il dolore cronico e acuto

L’olio essenziale di geranio si rivela efficace nel mitigare il dolore. In particolare il dolore derivante da danni ai nervi come nella neuropatia periferica causata dal diabete o in condizioni autoimmuni come la sclerosi multipla e il lupus. La compressione nervosa causa a volte anche un dolore acuto e insopportabile, così come l’herpes zoster causato dal virus dell’herpes e la nevralgia post-erpetica che segue. Massaggiare la zona interessata con olio di geranio e utilizzare l’olio in un diffusore può aiutare a ridurre il dolore ai nervi.  

Ha proprietà antimicrobiche

La forte proprietà antimicrobica dell’olio essenziale di geranio può proteggerti dagli agenti patogeni e dalle malattie infettive. È particolarmente efficace come antisettico e antibatterico per la disinfezione di tagli e ferite sulla pelle e blocca anche rapidamente il sanguinamento. Il geranio inoltre è elencato tra gli oli essenziali anti-fungini che possono essere inalati sia come vapore sia come applicazione a contatto diretto. La proprietà antimicrobica è efficace contro le infezioni fungine come il piede d’atleta.

E’ un repellente naturale ed elimina i cattivi odori

L’olio essenziale di geranio è un ottimo repellente naturale per insetti come le zanzare. In caso di morso o puntura, si può controllare il prurito con olio di geranio. Può lenire anche le eruzioni cutanee e le dermatiti da contatto. L’olio di geranio ha un aroma molto piacevole ed edificante e per questo è un deodorante naturale efficace. I suoi effetti durano a lungo e sono delicati sulla pelle. Grazie alle sue proprietà antibatteriche questo olio essenziale aiuta ad eliminare anche i cattivi odori.

E’ eccellente per la cura della pelle

L’olio essenziale di geranio favorisce la rigenerazione cellulare, assicurando che la pelle si rinnovi regolarmente. E’ praticamente un fantastico antirughe! Aumentando il collagene, la proteina del tessuto connettivo sottostante la pelle, aiuta a mantenere la levigatezza e l’elasticità della pelle. Le sue proprietà cicatrizzanti accelera la riparazione e la rigenerazione della cute guarendo rapidamente le ferite e riducendo la visibilità di cicatrici. Può anche aiutare con le smagliature e le cicatrici chirurgiche.

L’olio essenziale di geranio è molto utile nel trattamento di acne, dermatiti e altre malattie della pelle, nonché infezioni di naso e gola. La ricerca ha anche dimostrato i suoi effetti positivi su eczema, nevralgie, ustioni, ulcere, tonsilliti e sindrome post-menopausa.

8. Olio essenziale di YlangYlang

Come la rosa e il gelsomino, anche l’ylang ylang è sempre stato usato per le sue qualità afrodisiache. Questo grazie all’attività riequilibrante degli impulsi fisiologici, delle emozioni e della sessualità. Utilizzato in aromaterapia valorizza la femminilità. Questa essenza apporta molti benefici perchè svolge un’azione stimolante del cervello, riducendo rabbia e frustrazione. L’ylang ylang rasserena e placa gli stati d’animo che portano ad agitazione ed ansia. Per questa funzione di tonico a livello psicologico, vi consigliamo di abbinare l’ylang ylang agli agrumi che migliorano l’umore e fanno ritrovare la felicità.

Altri effetti benefici

L’olio essenziale di ylang ylang è particolarmente efficace sulla pelle grassa e che presenta acne e dermatiti dovute a squilibri ormonali anche in età avanzata. Il suo uso sulla pelle riduce le imperfezioni e svolge anche un’azione idratante e nutriente dei tessuti. L’ylang ylang è ottimo contro gli eczemi e le infiammazioni cutanee di origine psico-somatica. L’essenza di ylang ylang usata su unghie e capelli vi donerà forza e brillantezza grazie alle sue proprietà idratanti e nutrienti. Per una maggiore efficacia, abbinatelo ad altri oli essenziali, come per esempio il rosmarino o il legno di rosa.

Fonte: https://www.viversano.net/rimedi-naturali/erboristeria

Commenti