Lo zucchero “nascosto” negli alimenti, il divieto ai bambini fino a 2 anni

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Già da qualche anno le autorità sanitarie di tutto il mondo hanno iniziato a sottolineare la pericolosità di un consumo eccessivo di zucchero, presente nella maggior parte degli alimenti confezionati. Una lattina di bevanda gassata può contenere ben 9 cucchiaini di zucchero!

L’American Heart Association ha bandito lo zucchero nei bambini fino ai due anni di età e fino ai 18 anni non si dovrebbero superare i 25 g giornalieri. Si tratta di una misura preventiva nel contrasto dell’obesità infantile, che da adulti potrebbe causare diabete, aumentare i grassi nel sangue e quindi compromettere la salute di arterie e cuore.

L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha inoltre modificato le sue linee guida, raccomandando agli adulti un consumo di zucchero non superiore ai 50 g al giorno (10 cucchiaini da caffè).

La Gran Bretagna ha introdotto una tassa sulle bevande zuccherate che entrerà in vigore nel 2018 e i cui introiti serviranno a costruire centri sportivi e promuovere una corretta alimentazione. Prima ancora anche Messico, Francia, Belgio e paesi scandinavi avevano attuato lo stesso provvedimento.

Bevande e merendine, ed in genere il cosiddetto junk food (cibo spazzatura), sono ricchi di zuccheri ma poveri di nutrienti, per questo sono definiti “calorie vuote”.

«I bambini che mangiano molti prodotti zuccherati — spiega Miriam Vos, la pediatra e nutrizionista della Emory University che ha coordinato lo studio dell’American Heart Association pubblicato su Circulation — tendono a trascurare i cibi salutari come frutta, verdura, cereali integrali e derivati del latte, che fanno bene alla loro salute»

Lo studio OKkio alla Salute dell’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato che quattro bambini su dieci bambini fra 8 e 9 anni bevono una bibita zuccherata al giorno, mentre uno su due non consuma frutta.

 

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