LO SPORT ONLINE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: UNA PASSIONE A PORTE APERTE

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L’emergenza sanitaria: le ripercussioni sullo sport, a livello nazionale

Come si sa, l’emergenza Coronavirus, in seguito alla quale sono state estese, fin dalla mattina del 10 marzo 2020 a tutta l’Italia, le direttive già adottate per le iniziali cosiddette “zone rosse” del Nord del paese, ha toccato vari aspetti della vita quotidiana.

Tra le necessarie limitazioni per gli abitanti del Belpaese, in vista dell’interesse primario di tutti, c’è anche quella connessa allo sport, sia in riferimento all’attività pratica che in relazione agli eventi sportivi principali, come, prevalentemente, quelli di natura calcistica.

Il vademecum del Governo, su questo punto, è stato piuttosto chiaro, stabilendo la sospensione delle competizioni degli sport di squadra, di qualsiasi livello, fino al giorno 3 aprile 2020.

Si tratta del resto di una misura piuttosto sofferta, visto l’interesse generalizzato dei tifosi verso i principali campionati calcistici, ma anche necessaria, data l’urgenza di una situazione non contenibile con l’ipotesi iniziale delle partite a porte chiuse.

Tutti i campionati e le gare sono stati rinviati dunque, a data da destinarsi, fino a che, a seguito delle opportune consultazioni tra istituzioni sportive di riferimento e autorità governative, non verrà predisposto un opportuno piano per la ripresa.

Quanto alla possibilità di praticare sport all’aperto, il Governo ha consentito tali attività nel rispetto dell’opportuna distanza gli uni dagli altri, invitando comunque le persone a limitare le attività fisiche nel periodo di applicazione del decreto, contenendo così i contatti sociali ravvicinati, veicolo di pericolose contaminazioni in tempi critici per la salute comune.

La passione per lo sport non si ferma: le opportunità della Rete

Ma l’amore degli italiani per lo sport, se si ferma per necessità improrogabili sui campi da gioco, prosegue comunque via web.

Internet e lo sport sono infatti sempre stati connessi da un legame speciale.

Si pensi soltanto alla stretta relazione tra i tifosi italiani e i vari social network, così come confermata dal recente studio “Social Fanalytics Report”, secondo il quale Facebook è il canale più popolare tra i vari fan sportivi (corrispondenti all’81 per cento del campione intervistato nell’ambito della ricerca.)

Anche i numeri relativi al seguito dei campioni sportivi su social come Instagram confermano tale tendenza, con gli oltre 200 milioni di follower di Ronaldo e con i 145 milioni circa di seguaci di Messi, ad esempio, senza considerare il successo di stelle dello sport italiano come Valentino Rossi, Mario Balotelli, Gigi Buffon, Federica Pellegrini e altri.

Oltre ai social network, va detto che anche le fonti di informazione istituzionale online restano un punto di riferimento per i tifosi all’epoca del Coronavirus, come conferma, stando ai Google Trends, l’impennata del 550 per cento nel giorno 10 marzo 2020 per il termine di ricerca “La Gazzetta dello Sport” e del 300 per cento per la query “Rai Sport Web”.

Si tratta di un’impennata di ricerca – a dimostrazione del fatto che la passione per lo sport e per il calcio in particolare non si è fermata col Coronavirus – condivisa anche dalle query legate alle scommesse calcistiche, come ad esempio quella relativa alla stringa “calcio scommesse”. E continuano ad essere attivi, in questa direzione, anche i siti di comparazione, con tanto di suggerimenti per identificare i migliori pronostici scommesse web, con riferimento alle competizioni internazionali.

Anche lo streaming, grazie a piattaforme come SkyGo e NowTv, è una delle modalità virtuali dei tifosi per non perdersi eventi importanti, come ad esempio il match tra Atalanta e Valencia, partita disputata a porte chiuse proprio per i provvedimenti volti a contenere il diffondersi di un’epidemia, di fatto, mondiale. 

Del resto i dati rispetto alla visione dello sport in streaming sono sempre stati incoraggianti, se si pensa soltanto al successo di DAZN nel suo primo anno di attività, che ha fatto registrare 81 milioni di ore di contenuti visualizzati, con una prevalenza (il 91 per cento) proprio legata agli eventi sportivi trasmessi in diretta.

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