Lo spettacolo ha inizio: buffoni e nasi rossi

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Lo spettacolo ha inizio: buffoni e nasi rossi

Triste dirlo della propria patria: lo spettacolo ha inizio con la solita triste ricompensa, buffoni e nasi rossi, campanelli e lingue di Menelik. “La lancerò prima di Pasqua, credo sarà molto utile per il dibattito pubblico dei prossimi mesi”. Questo è la dichiarazione di Matteo Renzi, ma a cosa si riferiva?

Lo spettacolo ha inizio: ma chi è il buffone in scena?

Prima di Pasqua lancerò una proposta che forse farà discutere, ma che credo sarà molto utile per il dibattito pubblico dei prossimi mesi. Si vede una luce in fondo al tunnel, rappresentata dai vaccini, ma la strada è ancora impervia, anche per i ritardi dei mesi scorsi, come ha evidenziato Mario Draghi intervenendo in Senato”. La dichiarazione di Renzi nella sua Enews in cui parla di vaccini, family act, assegno unico e torna sui suoi viaggi all’estero. E ora Signor Renzi lei si aspetta che qualcuno metta in risalto la sua provocazione? Lei si aspetta che i giornali siano in fremente attesa del suo gioco da clown appena appena passabile? E se le sue dichiarazioni non fossero tenute in considerazione? Se il suo gioco non fosse tenuto in considerazione? Per esempio io non sto già più occupandomi della sua sadica provocazione. Forse da qui a Pasqua giornalisti molti più bravi di me potrebbero dire: “ma si, facciamo come quel matto di Fiorina, che si fotta Renzi con i suoi giochi“. Le racconto una cosa così sarà chiaro che lo spettacolo ha inizio proprio con le sue parole.

Italia 2020/2021

Uomini e donne si accompagnano sfibrati nei vicoli incresciosi della vita. Stanchi di non saper dove respirare aria quieta si tengono per mano con il timore di perdere quello che man mano gli vien svanito dal cuore e dalla vista. Uomini stanchi camminano verso il lavoro, perché forse è meglio risparmiare cinque euro di benzina. Lacrime appese alle borse della notte sotto gli occhi. Mani in tasca e pugni stretti che accompagnano il rumore dei denti che grugniscono dalla rabbia. E se perdessi il lavoro? Se mano mano qualche risparmio andasse in fumo? Se non avessi più forza per combattere? Il tempo si sta dilagando e dilatando in se stesso. Mettiamo per un momento signor Renzi che questa fosse come la famiglia del mulino bianco. La moglie a casa con due bimbi piccoli magari, cosa potrebbe dire? Appesa al bordo della disperazione che non può mostrare, perché una madre non mostra lacrime ai figli, una madre regala una sorriso ai suo bambini. Ma in se logoranti fiumi di attese affogano strazianti dolori e pene.


Politica e media


Lo spettacolo ha inizio

Tieni duro amore mio, lasciati accompagnare dalla speranza, sei un uomo che lotta e sa lottare con fiamme e draghi. Io ho fiducia nella tua disperazione che diventa urlo di forza, io sono qui per sostenerti nei passi freddi di questo tempo senza tempo. Tempo di canaglie e approfittatori, di giocolieri e finti maghi, attori consumati dal successo e logorati dalla loro vergognosa manipolazione. Stringimi quando torni a casa io farò altrettanto con te. Siamo lancia, spada, dardo e testuggine. Siamo l’amore e la resistenza, la resilienza e la caparbietà, noi sappiamo ciò che siamo“. Caro arrogante Renzi che giochi con la vita delle persone, lo spettacolo ha inizio e tu sei il clown.