Lo scrittore Albert Camus tra impegno storico e estraneità

Oggi ricorre l'annversario della nascita di Albert Camus. Ricordiamo lo scrittore, giornalista e autore di preziosi romanzi

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Lo scrittore Albert Camus

Lo scrittore, giornalista nonchè filosofo Albert Camus nacque il 7 novembre 1913. Camus ha lasciato un segno indelebile nel panorama politico e culturale francese del novecento. Oggi lo ricordiamo non come un semplice autore perchè egli è stato ed è qualcosa in più di un autore che appassiona o di un libro che tiene compagnia. Albert Camus è nato da tutte le contraddizioni del XX secolo e proprio su quelle ha sofferto, vissuto e scritto. Il suo retaggio letterario è prezioso e al contempo prestigioso. Quello che ha scritto ci esorta a interrogarci su tutto ciò che siamo soliti chiamare esistenza.

Lo scrittore Albert Camus: com’è stata la vita di un pensatore straniero della sua vita?

Lo scrittore Albert Camus nacque nel 1913 in Algeria in una famiglia di coloni francesi. Suo padre morì l’anno dopo proprio all’inizio della Prima Guerra Mondiale. Camus compì i primi studi ad Algeri e mostrò fin da subito una vivace intelligenza. Egli amava studiare, pensare e scrivere e così s’iscrisse alla facoltà di Filosofia proprio all’Università di Algeri. In quel periodo però fu colpito dalla tubercolosi, malattia tremenda che lo accompagnò per tutta la vita. Riuscì nonostante gli ostacoli dettati dalla malattia a laurearsi e a intraprendere la carriera da giornalista e scrittore.

Le Theatre du Travail e i successi letterari

La prima raccolta pubblicata da Camus fu Il rovescio e il diritto, nel 1937. Sempre in quell’anno, l’intellettuale scoprì una passione tutta per il teatro e in virtù di ciò fondò la compagnia Theatre du travail. Quando scoppiò la Seconda guerra mondiale, Camus si trasferì a Parigi e si unì ai compagni della Resistenza francese. Negli anni della guerra egli scrisse Lo straniero e Il mito di Sisifo. In questi due romanzi mise nero su bianco le sue teorie intorno all’assurdità dell’esistenza umana.

Il Nobel e la morte dello scrittore Albert Camus

Nel 1947 Camus pubblicò La peste e poi L’uomo in Rivolta. Anche questi due sono importanti capolavori letterari. Ne L’uomo in Rivolta, lo scrittore evidenziò la necessità della rivolta solidale e non di un’azione rivoluzionaria fine a se stessa. La prosa camusiana riscosse notevole successo, difatti nel 1957 arrivò per lo scrittore esistenzialista il Nobel. Tre anni dopo il riconoscimento, Camus si spense tragicamente, vittima di un incidente automobilistico. Oggi abbiamo ricordato uno scrittore e osservatore o meglio un reporter dell’esistenza umana. Egli in tutta la sua vita cercò di guardare la società e quindi di capire il compito preciso della narrazione e della scrittura. Camus dunque comprese il peso della parola perchè una parola può veramente entrare nelle maglie della società e cambiarle, forzarle. Per chi sceglie di scrivere questo è centrale, forse questo è tutto.

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