Lo scanner dell’aeroporto non riconosce la “diversità” sessuale

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Attivista transgender

Sei donna, ma non biologicamente tale? Lo scanner dell’aeroporto se ne accorgerà senz’altro. È la croce dell’attivista transgender e modella Rosalynne Montoya. Sebbene l’ormai donna si sia operata da tempo e, risulti a tutti gli effetti appartenente al genere femminile, lo scanner dell’aeroporto, pare non pensarla allo stesso modo.

Viaggiare è fastidioso per l’attivista transgender?

Rosalynne Montoya non trova pace ogni qualvolta che viaggia. Pare infatti che lo scanner dell’aeroporto abbia continue problematiche relative alla sua differente sessualità. La donna, ora tale, è una transgender e, ogni qualvolta si presenta davanti allo scanner, questo da errore. La procedura che si innesca, allora, è inevitabilmente quella del controllo da parte della polizia presente nel luogo. Alla fine nulla di rilevante, soltanto la problematica di non essere ben inquadrata a livello di genere. A spiegarlo è proprio la modella mediante un video di TikTok, facendo riferimento al checkpoint della TSA. In poco tempo il video ha raggiunto le 22 milioni di visualizzazioni. Diviene quindi uno strazio prendere un aereo in tali condizioni e, visto i tempi che corrono e le diversità come diritto umano, sarebbe il caso di agire per tutti in modo mirato.


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Diversità come uguaglianza

Per quanto possa sembrare paradossale, la diversità di ognuno di noi, è un fronte comune che ci accomuna tutti, trasformandosi quindi in uguaglianza. Negli ultimi tempi si è tanto parlato di tale tematica e problematica a livello di diritti umani. E se questi restano alla base di una società sana, forse sarebbe il caso di cominciare ad agire per lo stesso bene comune che tanto ci teniamo ad avere. Non stiamo parlando solo di leggi scritte, ma di una valutazione globale, come il caso della modella transgender appena esposto. Non dovrebbe essere così faticoso per una persona che ha deciso cosa essere nella vita, ma che non lo è biologicamente parlando, riuscire a viaggiare in tranquillità come tutti gli altri. Un punto che deve essere chiarito e in qualche modo risolto, al fine di non doversi sentire diversi solo perché la nascita ha precluso per noi un sesso differente da quello che ci sentiamo di essere.