ll Papa andrà in Canada: la Chiesa si riconcilia con i nativi indigeni

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Il Papa andrà in Canada

Il clero ha un forte senso di colpa per il modo in cui ebbe luogo l’acculturazione dei nativi americani. Una politica di assimilazione forzata degli indigeni attuata durante il XIX e il XX secolo. In centinaia di collegi. Le cosiddette Indian Boarding School. Sponsorizzate o gestite da organizzazioni religiose. Dove i bambini nativi, portati via dalle loro case, spesso contro la volontà dei genitori, erano costretti ad assimilare la cultura e le tradizioni dei bianchi. Tuttavia affrontare i peccati del passato, commessi in nome del cristianesimo, è la missione del Pontefice. Perciò il Papa andrà in Canada in visita apostolica. A sostegno del processo di riconciliazione con i nativi indigeni. E per porgere personalmente le proprie scuse a nome della Chiesa cattolica.

Perchè il Papa andrà in Canada?

La storia dei nativi americani è molto spesso ignorata da noi europei. Perché abbiamo una visione eurocentrica del mondo. Da un lato è comprensibile. Si parla della nostra storia. Ma dall’altro non ci rendiamo conto che in questo modo stiamo tagliando fuori una fetta importantissima del nostro passato. Che ha causato non poco dolore e morte. Tuttavia confrontarsi con la verità è un primo passo cruciale verso la creazione di nuove fondamenta. Le recenti notizie dei drammatici ritrovamenti nelle fosse comuni di centinaia di corpi di nativi americani in cimiteri connessi a scuole cattoliche in Canada, per lo più giovani studenti, hanno lasciato una grave ferita aperta in Papa Francesco. Che si è detto disponibile ad accogliere l’invito dell’episcopato del Paese nordamericano. Impegnato nel processo di riconciliazione sociale.


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Il processo di riconciliazione

Ma il perdono e la misericordia aboliscono la giustizia? Il ritrovamento, alcuni mesi fa, dei resti di 215 bambini indigeni nei pressi di un ex scuola cattolica di Kamloops in Canada e il successivo ritrovamento di altre 715 tombe nei pressi di un’altra struttura, la Marieval Indian Residential School ha indotto la Conferenza episcopale del Canada a sanare le ferite di questa dolorosa pagina della storia. Una vicenda che ha portato ad una serie di progetti di sostegno alle comunità indigene. Allo scopo di aiutare la guarigione dei traumi intergenerazionali tramandati nelle famiglie nelle comunità dei Nativi Americani. Per gli abusi e le violenze fisiche a danno dei bambini indigeni nelle scuole residenziali canadesi. Gestite dalle chiese cattoliche. In tutto 150mila. Strappati alle loro famiglie. E puniti anche solo per aver parlato le loro lingue native. O per aver praticato la loro spiritualità e cultura tradizionali.

Il Papa andrà in Canada: pellegrinaggio di guarigione e purificazione

Dobbiamo camminare a fianco degli indigeni nella loro ricerca di giustizia. Non dobbiamo nascondere nulla e chiedere scusa quando è chiaro che è importante farlo. Dobbiamo continuare con azioni concrete per la giustizia e la riconciliazione”. E’ quanto dichiarato dall’arcivescovo di Regina, Donald Bolen. Mentre la Conferenza eipiscopale ricorda che dal 17 al 20 dicembre una Delegazione dei popoli indigeni del Canada farà un viaggio in Vaticano. Parteciperanno tre distinti gruppi di delegati: First Nations, Métis e Inuit. E ciascuno avrà un incontro personale con Papa Francesco. Poi il 20 dicembre saranno ricevuti tutti in un’udienza finale dal Santo Padre.