Liuzhou: la prima città foresta contro l’inquinamento

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Arriverà nel 2020 la prima città foresta in Cina e sarà un progetto interamente Made in Italy. A commissionarlo è il Liuzhou Municipality Urban Planning e copre una superficie di 138.5 ettari. A realizzare l’opera è un italiano l’architetto Stefano Boeri che ha già lavorato ad altri progetti in Cina. 

In Italia un esempio di come sarà la città foresta si trova a Milano dove sorge il famoso Bosco Verticale, realizzato nel 2014 e che ha già dato notevoli riscontri positivi.

Questo tipo di edifici verranno replicati anche a Nanchino e Shanghai.

In un periodo storico dove il tema dell’ambiente e del riscaldamento globale è più che mai attuale, l’idea dell’architetto Boeri è geniale.

Tutti ben sappiamo l’effetto benefico che producono le piante, per questo motivo è fortemente incentivata la cosiddetta “forestazione urbana “.

Nello specifico gli alberi diminuiranno la dannosa anidride carbonica, evitando il pericoloso innalzamento delle temperature a causa dell’inquinamento, favorendo la ricrescita di rami e foglie.

Riducendo la media delle temperature estive, verrà ridotta la necessità di aria condizionata. Le piante avranno il grande merito di tenere la temperatura media della città più bassa grazie alla preziosa ombra che forniranno.

Nella Città Foresta Liuzhou saranno ospitati 40.000 alberi e circa 1 milione di piante di più di 100 specie, numeri impressionanti e di grande impatto nella lotta contro l’inquinamento globale e di monito per le generazioni future per intraprendere uno stile di vita più sostenibile che possa aiutare il nostro pianeta.

La città di Liuzhou sarà collegata alle città principali con un treno ad alta velocità. 

Totalmente cablata per internet, alimentata da energia rinnovabile e comprenderà una climatizzazione geotermica. Inoltre verrà promosso l’uso di veicoli elettrici.

Nella città non mancherà nulla saranno garantiti tutti i confort e servizi: case, banche, uffici, ospedali, scuole interamente ricoperti di piante.

Il progetto dell’architetto Boeri è innovativo, audace, di forte impatto, un esempio per i giovani che si affacciano nel mondo delle costruzioni. Il nostro pianeta oggi ha un disperato bisogno di polmoni verdi per contrastare il cemento che l’urbanizzazione compulsiva, soprattutto nelle grandi città, sta portando. Un dovere di tutti quello di promuovere opere di questo tipo per costruire qualcosa di sano nel rispetto dell’ambiente per le generazioni future.

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