Lituania-Cina: cresce la tensione tra i due Paesi

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Lituania-Cina

Crescono le tensioni Lituania-Cina. Questa volta al centro delle tensioni ci sono gli smartphone cinesi. Secondo Vilnius, un rapporto del National Cyber Security Center ha evidenziato falle e censure in alcuni modelli Huawei e Xiaomi. Il rapporto afferma che Xiaomi Mi 10T 5G ha strumenti di censura integrati, mentre Huawei P40 ha difetti di sicurezza. “La nostra raccomandazione è di non acquistare nuovi telefoni cinesi e di sbarazzarci di quelli già acquistati il ​​più velocemente possibile”, ha affermato il viceministro della Difesa lituano Margiris Abukevicius.

Tensioni Lituania-Cina: cos’è successo?

La Lituania ha raccomandato ai propri cittadini di non acquistare telefoni cinesi e gettare quelli già comperati perché sono “a rischio censura e cyberattacchi”. Crescono così le tensioni tra Vilnius e Pechino, iniziate ad agosto dopo che la Lituania aveva annunciato l’apertura di un ufficio di rappresentanza di Taiwan nel Paese. Pechino aveva risposto richiamando l’ambasciatore. Il ministero della Difesa lituano ha spiegato che l’invito a non acquistare smartphone cinesi è la diretta conseguenza di un’indagine del centro nazionale per la cybersecurity, che ha mostrato falle e censure in alcuni modelli Huawei, Xiaomi e OnePlus.  

Secondo gli analisti lituani, gli smartphone delle case di produzione cinesi non solo esporrebbero al rischio di cyberattacchi, ma possiederebbero la capacità di identificare e censurare espressioni sgradite al governo cinese come “Free Tibet”, “Long live Taiwan independence” o “democracy movement”.  Secondo il governo lituano, il software sarebbe stato disattivato sui modelli destinati alla vendita in Europa, ma potrebbe essere riattivato in qualsiasi momento da remoto.

La risposta della Cina

Non si è fatta attendere la risposta delle società cinesi. Un portavoce di Xiaomi ha dichiarato alla BBC: “Xiaomi non ha mai limitato e non limiterà o bloccherà mai alcun comportamento personale dei nostri utenti di smartphone, come la ricerca, le chiamate, la navigazione web o l’uso di software di comunicazione di terze parti. L’azienda è pienamente conforme al Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea”.  Anche Pechino ha ribattuto alle accuse di Vilnius. Il governo cinese ha affermato che quello lituano è un attacco in piena regola all’industria cinese.


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