L’Italia pronta per la Luna: ecco il programma Artemis

Le competenze italiane svolgeranno un ruolo cruciale nella prossima missione che porterà di nuovo l'uomo sulla Luna.

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L'Italia pronta per la Luna

L’Italia, pronta per la Luna, parteciperà al programma Artemis. Si tratta della missione della Nasa che riporterà l’uomo sul satellite naturale della Terra.

Qual è il ruolo del nostro Paese?

Il nostro Paese si occuperà dei moduli per la stazione spaziale Gateway nell’orbita lunare e di quelli per l’atterraggio, ma non solo. Sembra si occuperà anche di moduli per l’allunaggio, insieme a nanosatelliti e servizi per le comunicazioni, serre spaziali e tecniche di ibernazione.

L’Italia pronta per la Luna: qual è il programma?

L’industria e la ricerca italiane sono pronte al viaggio verso la Luna a bordo del programma Artemis, varato dalla Nasa per riportare l’uomo sulla Luna. Il primo confronto a tutto campo è avvenuto nel webinar organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Il mondo dell’industria e quello scientifico hanno presentato progetti e tecnologie per la futura esplorazione lunare.
Il programma ha il pieno appoggio delle istituzioni. “Il governo c’è e ci ha creduto fin dall’inizio”: ecco quanto detto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro a proposito del programma Artemis e degli Artemis Accords che l’Italia ha recentemente firmato con la Nasa.

Le missioni in programma

Conclusi tutti i controlli del caso, la NASA condurrà due test di volo intorno alla Luna per verificare le prestazioni, il supporto vitale e le capacità di comunicazione. La prima missione, denominata Artemis I, è in programma per il 2021 senza astronauti mentre Artemis II volerà con l’equipaggio nel 2023. Nel 2024, invece, Artemis III rappresenterà il ritorno dell’umanità sulla superficie della Luna. Gli astronauti atterreranno al Polo Sud lunare e, tra di essi, sbarcherà sulla luna anche la prima donna. L’equipaggio indosserà moderne tute spaziali che permetteranno una maggiore flessibilità e movimento rispetto a quelli dei loro predecessori della missione Apollo. Gli astronauti raccoglieranno campioni e condurranno una serie di esperimenti scientifici nel corso di quasi sette giorni.

L’Italia pronta per la Luna: le aspirazioni

Sul fatto che l’Italia sia in pole position nella corsa alla Luna non ha dubbi il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia. “L’Italia può proporsi come leader convincente fin da ora e questo ruolo importante non si improvvisa”. Queste le sue parole, in riferimento alla lunga storia dell’impegno italiano nella costruzione dei moduli pressurizzati, che oggi costituiscono oltre il 50% della struttura della Stazione Spaziale Internazionale.

Oggi il nostro Paese ha tutte le competenze per essere presente in tutte tappe dell’esplorazione lunare: dalla costruzione dei moduli di Gateway fino a essere “l’unico partner selezionato a concorrere ai progetti della Nasa per il modulo di atterraggio lunare”.

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