L’Italia, patria della pasta

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La pasta è considerata dagli italiani, oltre che un alimento, un elemento di unione condiviso in tutta Italia: essa è parte integrante della vita, della cultura popolare degli italiani, non solo della loro cucina, ma della loro stessa essenza, da sempre.Le atmosfere che girano e si creano intorno a un piatto di pasta, entreranno nell’immaginario collettivo riguardante l’italiano medio in tutta Europa, prima nella letteratura e nella musica durante il Medioevo, poi nell’opera e nel teatro del periodo rinascimentale, e infine nel cinema, offrendo lo spunto per molti capolavori di fama internazionale, che sono da sempre parte dell’italianità.

Alla Tirreno C.T. (Carrara Fiere), aperta fino al 22 Febbraio (per maggiori informazioni  https://www.periodicodaily.com/2017/02/15/arriva-la-37-edizione-di-tirreno-c-t/ ), si parla tra le altre cose proprio di pasta italiana. In particolare gli spaghetti sono i più consumati al mondo!

Nel 2015 l’Italia ne ha esportato circa 1,8 milioni di tonnellate. Il mercato principale è la Germania, seguono Regno Unito, Francia, Giappone e Russia. Importante è anche l’Argentina che, per la forte presenza di italiani, ha raddoppiato la domanda del prodotto.

La pasta è uno dei prodotti italiani più venduti al mondo, tanto che la produzione è aumentata negli ultimi anni del 57%.

A Tirreno C.T. sono presenti le aziende leader del settore con tante novità, a partire da nuovi formati fino alla materia prima utilizzata.

L’Italia rimane il primo produttore e consumatore mondiale di pasta, anche se venezuelani, tunisini e greci ne vanno ghiotti. Seguono americani, inglesi e svedesi.

I formati di pasta a disposizione sono tantissimi, circa 300. Al primo posto, secondo i dati presentati a Tirreno C.T., c’è lo spaghetto che rappresenta la cultura alimentare italiana nel mondo. Il termine deriva da ‘piccolo spago’ ed è presente in tutte le tradizioni culinarie regionali, da Nord a Sud Italia. Nel podio poi le penne rigate e quindi i fusilli di origine araba, diffusi dapprima nelle regioni meridionali, da cui partì l’espansione musulmana nel Mediterraneo.

Negli ultimi tempi è aumentato anche il consumo di pasta gluten free, non solo da parte di persone affette da celiachia ma anche da altri consumatori.

Come non ricordare la scena cult di “Un americano a Roma” con Alberto Sordi che cede alla tentazione di un piatto di maccheroni capitolando con la famosa battuta: “Maccherone tu m’hai provocato? E allora io te distruggo…”. Tutta l’italianità racchiusa in una scena.

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