Liste riservisti per il vaccino: le regioni contro gli sprechi

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liste riservisti per vaccino

Liste di riservisti per non sprecare neanche una fiala di vaccino. Questa è la linea tenuta in molte regioni per ridurre al minimo gli sprechi. Vige una sola regola inserire nelle liste quelle persone che per età o per attività lavorativa sono da considerarsi soggetti prioritari.

Cosa sono le liste riservisti per il vaccino?

Il Generale Figliuolo in un’ordinanza ha stabilito che tra i suoi obiettivi c’è quello di realizzare il minimo spreco di fiale. Avendo un numero di dosi che non soddisfa il fabbisogno nazionale, quando qualcuno non si presenta per un vaccino si deve avere pronto un nominativo di “riserva”. Tutte le regioni, anche se in modo diverso tra loro, si stanno dunque attrezzando per creare le liste riservisti per il vaccino, con i nominativi dei cittadini che anticipatamente saranno contattati per farlo.

Liste riservisti per il vaccino in Lombardia

In Lombardia i centri preposti hanno l’obbligo di creare una lista di riservisti per il vaccino che abbiano specifiche prerogative. Tra le quali persone che hanno più di 80 anni, personale sanitario extra-ospedaliero e volontari della Protezione civile. Nonché soggetti che operano nel settore no profit che contribuiscono alla campagna di immunizzazione. In una nota la Regione Lombardia ha diffuso il seguente comunicato “Per evitare che dosi di vaccino vadano disperse, per la mancata presentazione di alcuni pazienti, tutti i centri vaccinali lombardi hanno creato liste di riserve omogenee. Secondo quanto disposto dall’ordinanza del Commissario straordinario per l’emergenza il generale Francesco Paolo Figliuolo. Non sono previste ne ammesse autocandidature”.


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Liste e riservisti in Piemonte

A Torino ogni due ore vengono conteggiati gli assenti e si sostituiscono con gli ultraottantenni, prendendo mano alle liste previste per il giorno successivo come eventuali riservisti. Viene quindi consigliato di non stazionare fuori dai centri di somministrazione dei vaccini. Sarebbe un’attesa alquanto inutile, comportando il rischio di ordine pubblico. Sarà sempre il buonsenso a prevalere in alcuni casi specifici. Comunque, comunicano che la risposta dei piemontesi è sempre positiva anche se la chiamata è arrivata senza preavviso.

Situazione nei centri vaccinali in Lazio

Nel Lazio, anche se solo l’1% al momento non si è presentato, è attivo il sistema “Panchina”. I riservisti sono scelti dalle liste del giorno dopo. Questi convocati dopo le ore 14 ricevono il vaccino o in casi particolari sono raggiunti al domicilio. Anche in Lazio si consiglia per questione di ordine pubblico di non stazionare davanti ai centri di somministrazione.

Il metodo Napoletano

Non si rischia lo spreco in Campania. Le dosi del vaccino si aprono facendo riferimento al numero di persone in fila. Man mano che aumenta viene fatto il conteggio. Sono ammesse solo le persone convocate. Chi non si presenta alla chiamata viene riconvocato per il giorno successivo.

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