martedì, Luglio 23, 2024

L’Iran lancia il suo primo satellite militare. Crescono le tensioni con gli USA

 Nella settimana in cui dovrebbe essere discussa tra i membri permanenti della NATO la proposta di far emanare un cessate il fuoco globale al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato di aver lanciato con successo il primo satellite militare del Paese in orbita, aggravando le forti tensioni con gli Stati Uniti in merito ai programmi nucleari missilistici di Teheran.

Immediata è stata la reazione di Washington che teme, come hanno riferito alcuni dei suoi funzionari, che la tecnologia balistica a lungo raggio utilizzata per lanciare i satelliti in orbita potrebbe essere utilizzata un domani per le testate nucleari.

Dal canto suo Teheran ha liquidato le preoccupazioni statunitensi negando che tale attività sia una copertura per sviluppare missili balistici e confermando di non aver alcun interesse a dotarsi di armi nucleari.

La tv di Stato iraniana ha riferito che “Il primo satellite militare iraniano Noor è stato lanciato questa mattina dal deserto centrale dell’Iran. Il lancio ha avuto successo e il satellite ha raggiunto l’orbita”.

Gli strumenti all’interno del satellite chiamato “Noor” – “luce” – hanno registrato il raggiungimento dei 425 km sopra della superficie terrestre a conferma dell’entrata in orbita.

L’organizzazione paramilitare responsabile del lancio, avvenuto in due fasi, non ha fornito molti dettagli sulla tecnologia impiegata e si è limitata a dire di aver utilizzato il corriere satellitare Qased, noto anche come “Messenger”, per permettere al satellite di raggiungere l’orbita.

Il lanciatore satellitare Qased a tre stadi utilizza una combinazione di combustibili solidi e liquidi”, ha spiegato.

I filmati dell’operazione poi trasmessi sul canale nazionale mostravano un versetto del Corano inciso sul vettore satellitare quale frase di buon augurio per chiunque sia in procinto di compiere un viaggio: “Gloria a Colui che ci ha sottoposto ciò, poiché non avremmo mai potuto farlo con in nostri sforzi”.

Il vettore Qased utilizzato per portare in orbita il satellite

L’annuncio del lancio ha incrinato i rapporti già tesi con la Casa Bianca, aggravatisi a seguito dell’uccisione del Generale Qassem Soleimani dai droni dell’Esercito statunitense avvenuta a Baghdad il 3 gennaio di quest’anno.

La risposta dell’amministrazione Trump è stata quella di reintrodurre le sanzioni contro l’Iran, ritirate nel 2018 dopo la stipula di un accordo internazionale del 2015 che si prefiggeva di bloccare il programma nucleare iraniano.

Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato che l’intesa non ha raggiunto tutti gli obiettivi sperati e inoltre non ha incluso restrizioni al programma missilistico dell’Iran e tantomeno alcun sostegno ai delegati americani in Medio Oriente.

All’inizio del mese Trump, ventilando l’ipotesi che l’Iran stesse pianificando un attacco alle milizie statunitensi e ai loro mezzi in Iraq, ha avvertito che il Paese avrebbe pagato “un caro prezzo” se un simile attentato si fosse verificato.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -spot_img

Latest Articles