L’insostenibile aumento dei prezzi: carburanti ai massimi dal 2013

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L'insostenibile aumento dei prezzi

Una delle principali preoccupazioni per le imprese e per le famiglie in questa fase di ripresa è l’insostenibile aumento dei prezzi. Nonostante i provvedimenti finora varati dal governo per calmierare i rincari, la spesa per i bisogni primari degli italiani è tornata indietro di dieci anni. Sui valori del 2010. Non si fermano i rialzi dei prezzi dei carburanti, benzina e gasolio ai massimi dal 2013. In una settimana un euro in più per il pieno.

L’insostenibile aumento dei prezzi: quali i rischi per le imprese e famiglie?

Le tensioni sul fronte dei prezzi delle materie prime, sono tra le maggiori preoccupazioni per le imprese e per le famiglie. Il rincaro compromette seriamente gli sforzi che il nostro sistema imprenditoriale sta mettendo in atto per uscire da una crisi pesantissima. Dovuta agli effetti della pandemia. Mentre per le famiglie l’aumento generalizzato dei prezzi dei prodotti sta causando un aumento di spesa di oltre il 60% in più rispetto all’anno precedente. Con drastica riduzione del potere di acquisto dei cittadini. Al punto che si iniziano a ravvisare i primi cali dei consumi anche nel settore alimentare. I provvedimenti finora varati dal governo non risolvono il problema. Artigiani, agricoltori, commercianti e imprese, sono allo stremo. Perché i conti, familiari o aziendali che siano, alla fine non tornano.

Carburante alle stelle

L’impennata dei prezzi del carburante alla pompa aumenta ogni giorno. Attestandosi sui livelli che non si vedevano dal 2013. Una situazione allarmante per gli automobilisti e per gli autotrasportatori. Per i quali rifornirsi di benzina, gasolio o Gpl risulta sempre più oneroso. Il pieno d’auto in una settimana, ha toccato aumenti di 1,22 euro per un serbatoio da 50 litri di benzina. E 1,35 euro in più per il diesel. Stabile il Gpl, da 0,817 euro a 0,816. Mentre il gasolio da riscaldamento è salito di 2,92 centesimi (da 1,436 a 1,466).


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