L’incentivo Smart e Start 2022, che cos’è e chi può usufruirne

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Attualmente, grazie a un piano collettivo di finanziamenti a fondo perduto e condizioni agevolate che l’Unione Europea ha messo in atto per favorire lo sviluppo e la coesione dei paesi membri, ci sono diverse opportunità allettanti che le imprese non dovrebbero assolutamente perdersi. Fra gli ambiti più interessanti che sono stati oggetto di questi aiuti così massicci, c’è di certo quello dedicato alle imprese e alle Startup, realtà che ormai in Italia si stanno espandendo sempre più. Queste non sono altro che società di capitali con sede in Italia, che operano negli ambiti dello sviluppo e della commercializzazione di prodotti e servizi e si distinguono per l’alto valore tecnologico. In particolare, è attualmente possibile usufruire di un incentivo dal nome Smart e Start. Vediamolo quindi nel dettaglio e chiariamo chi può usufruirne.

Cos’è lo Smart e Start e quali sono le sue caratteristiche

Smart e Start è un incentivo che è stato appunto pensato appositamente per agevolare la creazione e l’ampliamento delle Startup innovative e ad alto contenuto tecnologico attualmente presenti in Italia. Questo aiuto ne finanzia sia i beni strumentali, utili all’attività imprenditoriale, sia la gestione delle risorse umane, che le spese relative al campo del marketing. Un aiuto sostanziale dunque, che riconosce sia finanziamenti a tasso agevolato, che contributi a fondo perduto, e che permette di finanziare progetti che possono essere compresi tra i 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Lo scopo è, non solo di incentivare le imprese che sono legate ad un’economia maggiormente digitale e più tecnologica, ma anche quello di incoraggiare giovani e meno giovani a tornare in Italia, e, in definitiva, a implementare quindi lo sviluppo del nostro Paese. In questo caso, un utile suggerimento per chi vuole sfruttare i vantaggi della Finanza comunitaria, è quello di servirsi di servizi di consulenza che aiutino ad agevolare l’accesso ai finanziamenti comunitari. Come ad esempio IBS Consulting, che da tempo supporta le imprese lombarde nell’accesso ai finanziamenti comunitari, aiutandole nella preparazione della documentazione necessaria e a muoversi più agilmente nella difficoltosa materia dell’interpretazione dei bandi.

Come si presenta la domanda e quali sono i criteri di valutazione

Per richiedere questi aiuti non ci sarà bisogno né di attendere graduatorie, né di recarsi ad alcun sportello. La domanda, infatti, potrà essere presentata senza particolari scadenze comodamente online, sulla piattaforma di Invitalia. Sarà Invitalia, infatti, ad analizzare i progetti ed eventualmente ad approvare i finanziamenti e, successivamente, a monitorarne la loro realizzazione. Una volta presentate le domande, queste verranno esaminate una ad una nel tempo massimo di 60 giorni, tenendo conto dell’ordine di arrivo, tutto completamente informatizzato quindi. Per assicurarsi di poter accedere ai finanziamenti comunitari, ci sarà bisogno di rispettare una serie di criteri, specificati dal Ministero dello Sviluppo Economico. In particolare, bisognerà che le Startup abbiano competenze prettamente tecniche, organizzative e gestionali, inoltre il progetto presentato ad esame dovrà essere innovativo, e mettere in campo un nuovo prodotto o servizio, così come soluzioni nuove, sia sul piano organizzativo che produttivo. L’iniziativa dovrà poi essere sostenibile, sia sul piano economico che finanziario e, in ultimo, il progetto dovrà ovviamente essere fattibile sul piano tecnologico e operativo.