Un’installazione sonora nella Torre del Belvedere a Mondovì

Il 24 luglio la presentazione della creazione che rende piazza Maggiore un polo culturale per la città

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Installazione sonora nella Torre del Belvedere
Torre del Belvedere a Mondovì (Immagine di Maurizio Codogno, Utente:.mau. - , CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

I suoni del tempo e dell’ascesa diventano un’installazione sonora nella Torre del Belvedere di Mondovì. Il 24 luglio Liliana Moro presenta il suo lavoro che arricchisce l’esposizione di orologi da campanile all’interno del simbolo della città. L’artista che ha partecipato alla Biennale di Venezia ha ricevuto l’incarico di realizzare un percorso di suoni che valorizzi la Torre dei Bressani. L’obiettivo è di trasformare piazza Maggiore nel centro culturale monregalese.

Il pendolo del campanile ha ispirato l’installazione sonora nella Torre del Belvedere

L’installazione sonora ha per titolo Cosa ascolto quando ascolto lo scorrere del tempo? e il pubblico potrà ammirarla dalle 18. Moro ha chiesto la collaborazione della cittadinanza per creare l’opera che renderà la piazza e il Belvedere un luogo di ispirazione e bellezza. L’artista ha anche visitato il sito per trovare le idee che hanno stimolato il suo estro e l’intenzione è di realizzare un lavoro rispettoso del contesto. L’elemento che ha attirato fin da subito l’attenzione della creativa è il pendolo dell’orologio della torre campanaria. La creativa è eclettica e ha messo a disposizione il suo talento nell’utilizzare diversi linguaggi espressivi per dare vita a un’opera che rappresenta il territorio e i suoi cambiamenti.

In occasione della presentazione dell’opera di sound art i partecipanti potranno visitare la struttura e osservare il meccanismo che muove gli orologi della torre. La posa dell’installazione è un passo nel cambiamento della concezione degli stili di vita che gli Enti stanno promuovendo per mettere in risalto la vocazione turistica della zona.

L’amministrazione di Mondovì ha quindi avviato il progetto di rigenerazione urbana che ha nel suono il filo conduttore. Infatti, la realizzazione dell’installazione si inserisce negli interventi per offrire a cittadini e turisti nuovi stimoli per fruire il patrimonio artistico e storico locale. L’associazione Art.ur collabora all’iniziativa che riceve il sostegno e il contributo della Regione Piemonte e delle Fondazioni Crc e Crt.

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