Ligue 1, pareggio del PSG a Montpellier e disavanzo pericoloso

0
326

Chapeau, a società, Cavani e compagni, rei di aver punito il giocatore più forte in squadra, per la miseria di un rigore voluto tirare a tutti i costi.

Peccato che i comuni mortali, cioè coloro che farebbero carte false per averlo in rosa, non possano provare ad acquistarlo, perché la posizione presuntuosa di chi ha pensato di farlo fuori per la gara pareggiata, meriterebbe una sanzione peggiore di colui che l’ha comminata.

Se si pensa che Cavani, Verratti, Mbappè, Draxler, da soli, possano ambire a vittorie decisive, tra cui trasferte come quella a Montpellier, allora il concetto non è chiaro.

I più grandi della storia del calcio giocano sempre, in qualunque situazione, anche con una gamba dolorante, perché sono i migliori, e loro, non si toccano, si rispettano, al di là di eventuali errori che possano commettere.

E in ogni caso, anche uno sbaglio può essere corretto; non necessariamente punito con l’esclusione dalla squadra.

La decisione, presa per far valere una sorta di potere della società, ha soltanto fatto emergere la leggerezza di tutti gli altri, scesi in campo senza nervo, creando la miseria di un pareggio.

Un oltraggio a chi sogna le cifre degli stipendi che percepiscono e ai tifosi che li seguono ovunque.

La prestazione non esaltante, si fa per dire, è tutto ciò che rimane dei parigini, convinti di poter vincere avendo in squadra talenti importanti e validi ricambi, che oggi, però, hanno capito di essere veramente fortunati: giocare sul velluto, in un parco dei principi, pur essendo poveri illusi.

Il disavanzo di bilancio maturato con gli acquisti del mercato estivo è un problema che si sommerà a quello dei risultati, se la squadra non dovesse vincere nulla in stagione.

E, a quanto pare, gli indizi ricavati in settimana, hanno già prodotto esiti preoccupanti.

Una tendenza che necessita di una netta inversione, per tornare alla vittoria e al pareggio di bilancio, che per ora, senza Neymar in campo, vede solo tante uscite e pochi risultati; anzi, l’unico pareggio impossibile: quello del campo.

Commenti