L’ignoranza dei Senatori sul DDL Zan: da dove nascono le bugie

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Questione del ddl Zan

Chi avesse avuto modo di seguire il dibattito in Senato nei giorni scorsi sul DDL Zan si è reso conto dell’ignoranza dei Senatori. Ignoranza su questa proposta di legge ma non solo. Ignoranza storica, geografica. E, soprattutto, i Senatori della Repubblica Italiana confermano un trend preoccupante: gli italiano non sanno fare compresione del testo.

L’ignoranza dei Senatori: siamo sicuri che siano preparati?

Quando, per un qualsiasi progetto, vengo chiamata a parlare davanti a un gruppo di persone, per esporre le mie idee sul da farsi, mi preparo. Leggo i documenti, preparo delle slide, scrivo appunti, studio testi. Ed è la stessa cosa che ci si aspetta dai nostri rappresentanti in Senato prima di della discussione di una proposta di Legge. Se devono andare davanti a una platea di migliaia di persone, ampliata da quelli che seguono da casa, a discutere i motivi pro o contro una legge ci si aspetta che l’abbiano almeno letta. Invece, se perdete un po’ di tempo e vi ascoltate la discusssione sul DDL Zan in Senato e leggete la proposta di legge, vi accorgerete che i nostri Senatori non sanno di cosa parlano. Quindi i casi sono due. O non l’hanno letta o non hanno la competenza base per essere ammessi alla prima media: la comprensione del testo.

Comprensione del testo o fakenews volute?

Quando l’Onorevole Silvia Fregolent della Lega dice che ci saranno delle pene da scontare per chiunque dica che un bambino nasce da un uomo e una donna sa che sta dicendo una cosa falsa? Perchè in nessuna parte del testo della proposta di legge è scritto, infatti nemmeno lei indica le righe di tale affermazione. Quando Simone Pillon tira in ballo l’amore per la mamma e dice che i calciatori “Per festeggiare hanno telefonato alla mamma non al “genitore 1” sa che nel ddl Zan non compare mai la parola “genitore”e non si parla di sostituzione delle diciture? Verrebbe da chiedersi se sono consapevoli di quello che fanno e perchè non esiste una norma che preveda un test di italiano per chi si candida alle poltrone di rappresentanza.


Scontro in Senato il Ddl Zan si schianta


Le fake news, la malafede e l’ignoranza

La discussione sul DDL Zan ha dimostrato, ancora una volta, l’ignoranza dei Senatori e degli italiani che gli credono. E la completa incapacità di saper leggere e controbattere a falsità palesi. Che la destra sia in malafede è fuori discussione. Da mesi vanno raccontando cose che non esistono, arrivando in Aula a scomodore l’Impero Romano. Ma la malafede arriva al limite quando, per avvallare il loro no al DDL Zan affermano che anche la comunità islamica è contraria. La stessa comunità islamica che fino a ieri era osteggiata dalla destra italiana perchè, dicevano, “vuole imporre la propria cultura“. Una cultura che a quanto pare ora piace a tutti a destra. E ne vanno anche orgogliosi, di questi cambi di bandiera rapidi come temporali estivi. E come i temporali estivi fanno danni enormi, soprattutto negli italiani che, da casa e da internet, prendono per buona ogni parola. Del resto “se lo dicono loro che hanno letto la legge e ne sanno” vuol dire che è vero. Intanto nelle ultime 4 settimane le aggressioni continuano: a Bergamo, Viareggio, Roma, Napoli. Perché, come la grandine, l’ignoranza non guarda alla geografia e colpisce ovunque.