Libro del ministro Speranza ritirato

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Libro del ministro Speranza

Doveva essere sugli scaffali delle librerie italiane il 22 ottobre 2020 il libro del Ministro della salute, Roberto Speranza. Il libro “Perché guariremo” era inspiegabilmente sparito dagli scaffali. Era stato ritirato. Così scrivevano i giornali il giorno dopo. Il libro non si trovava da nessuna parte, neanche su internet.

Ma allora il libro del ministo Speranza ritirato si trova ancora in vendita?

Ma oggi attraverso delle ricerche su internet è possibile trovare il libro ritirato del Ministro Speranza, acquistarlo però sembra un pò più complicato. Infatti lo si trova su eBay a 43, 63 e addirittura a 140 e 500 euro, venduto da qualche fortunato che è riuscito ad acquistarlo prima che fosse ritirato del tutto. Quindi le librerie non hanno potuto venderlo ma il libro c’è. E allora le discussioni sono: “come avrà trovato il tempo il ministro della salute di scrivere un libro?”. Si, perché il testo viene messo in vendita proprio nella nuova ondata della pandemia, un testo che parla di lasciarci tutto alle spalle e guardare al futuro. Feltrinelli parla di un rinvio visto il periodo non proprio azzeccato, un rinvio di poche settimane. Forse si aspettava la fine dei contagi o che almeno diminuissero. Ma non è stato così, tra novembre e dicembre i contagi continuano a salire. Arriva una nuova comunicazione: il libro del Ministro Speranza edito dalla Feltrinelli viene ritirato in modo definitivo e messo fuori stampa, di conseguenza tutte le copie in giacenza andranno rese.

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Cosa scrive nel suo libro il Ministro Speranza?

Per pubblicare un libro e ritirarlo subito dalla vendita le motivazioni devono essere importanti. Lo stesso Speranza in un servizio delle Iene andato in onda a novembre 2020 dichiara che il libro rimarrà fermo perché al momento non aveva la possibilità di andare in giro a presentarlo e che era impegnato a gestire l’emergenza. Ma è questa la vera motivazione? Il Ministro scrive sul libro che tutto sta per finire, che torneremo alla serenità. Scrive di un virus che ha i giorni contati, parla di riprese economiche e sociali, di guardare avanti senza dimenticare quanto è accaduto. Speranza fa anche delle previsioni che viste oggi dopo le mila vittime sembrano una vera presa in giro. Lui stesso si giustifica dicendo che il periodo era faticoso e nelle notti insonni si dedicava a scrivere il suo libro. Forse era il caso di concentrarsi sul da farsi anziché sperimentare ambizioni letterarie? Non lo sapremo mai.

In realtà il Ministro si è reso conto che questo libro proprio non doveva uscire, non era il momento giusto, non dopo tutto quell’ottimismo citato nel suo libro. Un libro scritto da chi quel tempo forse doveva dedicarlo a trovare soluzioni per questo virus che ancora non ci lascia tranquilli.