Libri: Uno scambio gratuito in città

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Libri scambiati nel nome della cultura e del riciclo, portandoli a nuova vita nelle mani di chi sa amarli.

Parte dalla Sicilia la prima rete nazionale italiana per il recupero e la condivisione gratuita dei libri. A crearla è stato il poliedrico belpassese Giuseppe Rapisarda, laureato in chimica, con una grande passione per i viaggi e per la salvaguardia dell’ambiente.

Il progetto, denominato “Lascia un libro, prendi un libro“, ha lo scopo di rendere capillarmente disponibili sul territorio ed in forma gratuita, quanti più libri possibili. Ciò viene realizzato in diversi modi, liberando e rendendo disponibili, libri che da anni sostano impolverati nelle varie librerie e recuperando quelli destinati al macero.

Ad oggi, questo progetto, totalmente gratuito in ogni sua parte, ha messo in circolo più di 20.000 libri, distribuiti in 190 punti di recupero e condivisione gratuita, di 80 città, appartenenti a 40 province, di 19 regioni. Il progetto piace e fa registrare continuamente nuove adesioni.

Esiste una pagina facebook, che è la “casa”, il punto d’incontro virtuale di lettori e di quanti ospitano un punto di condivisione gratuita dei libri. Nella pagina, oltre all’ubicazione del punto libri più vicino, si trova tutta una serie di articoli riguardante il mondo dei libri, nonché migliaia di immagini di motivazione alla lettura.

Una peculiarità di questo progetto è che quasi tutti i punti libro si trovano all’interno di edifici, di negozi o di associazioni, pertanto i libri sono sempre protetti dai vandali e dalle intemperie.
Il progetto vuole allargare sempre di più questa “Biblioteca Diffusa” sul territorio, per rendere capillarmente disponibili i libri nei luoghi della quotidianità delle persone. Cosi è facile trovare dei libri nei panifici, nei bar, dai parrucchieri, negli studi medici, nelle ferramenta, nelle ludoteche, negli hotel, nelle agenzie di viaggio, etc. Negli orari di apertura delle biblioteche comunali, molte persone sono occupate al lavoro, pertanto trovano estremamente utile trovare dei libri disponibili nel negozio aperto sotto casa.

OVUNQUE può essere allestito un punto di scambio, basta mettere a disposizione un piccolo spazio su cui alloggiare dei libri, ad arricchirlo di validi testi ci penseranno i lettori. Qualsiasi libro, tranne i testi scolastici e le enciclopedie.

Esiste una sola regola, per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro. Non c’è nessun obbligo di restituzione del libro scambiato, ne di registrazione del testo o del lettore.
Questo progetto è anche un modello etico culturale che educa alla solidarietà, al rispetto dei beni comuni, al rispetto per l’ambiente, al recupero e al riuso delle risorse. Combatte la ludopatia da slot machine nei bar, sostituendole con postazioni di libri.

In una società che registra la continua chiusura delle librerie, è bello vedere che ci sono dei volontari che si organizzano per divulgare il mezzo del sapere. In questo progetto, essendo no profit, è fondamentale il passaparola di quanti aspirano ad una società migliore, abbantendo l’ignoranza funzionale.

LIBRI CHE PROFUMANO DEL BUON PANE COTTO NEL FORNO A PIETRA.

A Belpasso, un paese alle falde dell’Etna, capita di entrare in un panificio e trovare dei libri gratuiti che profumano del buon pane cotto nel forno a legna; cosi come può capita di entrare in un bar e trovare dei libri gratuiti che profumano di vaniglia e di cioccolato, oppure ancora entrare in una ferramenta e trovare uno scaffale di libri gratuiti. Può sembrare fantasia ed invece è tutto vero.

Questo progetto si differenzia dal normale Book Sharing, in quanto tutti i libri sono sempre protetti dai vandali e dalle intemperie, all’interno di locali di esercenti e/o di associazioni, i quali, oltre a fungere da punti di condivisione, fungono anche da punti di recupero per chiunque volesse donare i libri di cui si vuole disfare.

Questo significa non consegnare al macero un veicolo del sapere. Per fabbricare la carta di quel libro, sono stati abbattuti degli alberi. Alberi che germogliavamo, fiorivano, respiravano, si riproducevano, si nutrivano e nutrivano etc. La loro vita è stata sacrificata per diventare veicolo del nostro sapere. Recuperare e ridare vita ai libri, simbolicamente equivale a ridare vita ed onorare quegli alberi che sono stati abbattuti per fabbricare la carta di cui sono composti.

E’, inoltre, anche un gesto dal grande potere simbolico, per stimolarci ad avere una maggiore sensibilizzazione ecologica nelle azioni di tutti i giorni. Questo progetto oltre ad educare al recupero ed al riciclo, insegna ai bambini a rispettare le postazioni dei libri, quindi il rispetto della cosa pubblica; sviluppa e diffonde il senso della solidarietà sociale.

Ritengo che non è per nulla un caso, che dove c’è una postazione per la raccolta e la condivisione dei libri c’è sempre anche un parco ben curato e una città ben tenuta.

Chi è Giuseppe Rapisarda?

55 anni, laurea in chimica, esperienza di Area Manager presso aziende multinazionali nel settore medicale. Appassionato di viaggi fino al punto da appendere la cravatta al chiodo, prendersi un decennio sabatico e viaggiare. Ad oggi ha effettuato più di 300 viaggi, che lo hanno portato a visitare quasi 100 nazioni. A lui appartiene il record italiano di discesa del Danubio in kayak in ambito T.I.D. (2520 km).

Giuseppe è una persona molto passionale, che riversa questa passione nei suoi progetti. Lancia sempre il cuore oltre l’ostacolo, per poi andarlo a raggiungere. Da sempre interessato alla salvaguardia dell’ambiente, nel 2015, insieme a 2 scuole e a diverse associazioni ambientaliste, ha costruito una Eco-canoa con 400 bottiglie di plastica, con la quale ha fatto una traversata del litorale catanese, per sensibilizzare al recupero, riciclo, riuso dei rifiuti e alla riduzione dell’uso della plastica. Ad oggi sostiene l’associazione antiviolenza e l’associazione per la promozione degli orti didattici e del verde pubblico. Quando può, ama piantare degli alberi nei parchi pubblici delle nazioni che visita.

Attento osservatore, tenta di importare nella propria comunità alcuni comportamenti virtuosi che nota durante i suoi viaggi.

Cos’è il progetto “Lascia un libro, prendi un libro”?

E’ un progetto di recupero e condivisione gratuita dei libri, mediante la creazione di punti fissi di condivisione all’interno di edifici: negozi o sedi di associazioni. Punti fissi, significa che sono sempre disponibili negli orari di apertura di quel negozio. Alcuni tipo i bar, sono aperti a partire dalla prima mattinata fino a sera tarda, festivi compresi. Tutti i nostri libri sono all’interno di edifici, quindi al riparo dai vandali e dalle intemperie.

Il progetto vuole liberare i libri dalla polvere delle librerie e portarli nei luoghi della quotidianità.
Non vogliamo portare le persone ai libri, ma i libri alle persone“.

Come nasce?

Durante i miei viaggi ho visto tante postazioni pubbliche di libri, ad esempio, nei mezzi di trasporto (traghetti), oppure semplicemente delle cassettine nei parchi, raramente in qualche negozio. Da li è nata la mia idea di creare qualcosa di simile nella comunità in cui risiedo. All’inizio pensavo di creare 3 o 4 punti di condivisione, poi vedendo che le persone si appassionavano e gradivano questo progetto, ho pensato di continuare.“.

Quali regole ci sono?

Esiste una sola regola: per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro. Non occorre nessuna registrazione ne dei libri scambiati, ne dei lettori. Non c’è neppure l’obbligo di dover restituire il libro scambiato. Qualsiasi libro, tranne i libri scolastici.“.

Quali i risultati fin qui ottenuti?

L’impegno e la caparbietà di una sola persona, che ha operato in modo totalmente volontario e gratuito, ad oggi ha portato a questi risultati, che presto verranno ulteriormente incrementati:

  • più di 5.000 libri messi in circolo = Biblioteca diffusa;
  • 150 punti di raccolta e condivisione;
  • 60 città;
  • 30 province;
  • 15 regioni;
  • 26 bar;
  • Alcuni gemellaggi con altre iniziative simili, qualcuno nazionale, qualcuno internazionale (Brasile e Romania).

A Belpasso, il paese dove risiede Giuseppe e dov’è nato questo progetto, ci sono ben 32 punti di condivisione su circa 18.000 abitanti.

Questa la tipologia dei 150 punti che hanno fin qui aderito:

Proloco, cartolibrerie, panifici, bar, parrucchieri, ferramenta, agenzie viaggi, copisterie, paninoteche, negozi del caffè, smacchiatorie, associazioni, negozi di articoli sportivi, studi medici, negozi alimentari, scuole linguistiche, scuole musicali, tabaccherie, centri antiviolenza, ristoranti, poste private, C.A.F., centri ascolto, mercerie, ortofrutta, erboristerie, biscottifici, negozi di abbigliamento, parrocchie, farmacie, B&B, centri servizi, palestre, negozi telefonia, edicole, scuole di danza, studi produzioni TV.

Come si aderisce?

Ci sono vari modi, a seconda del modo in cui si vuol aderire:

Per condividere un libro, basta andare in uno di questi punti di raccolta, lasciare il proprio libro e prendere un altro; Volendo si può fare la sola donazione dei libri;
Per ospitare un punto di condivisione, basta mettersi in contatto con me (attraverso la pagina facebook del progetto) e mettere a disposizione una spazio iniziale di circa 50 cm, su cui alloggiare una ventina di libri. L’importante è iniziare, dopo quasi sicuramente si riceveranno delle donazioni di libri, tanti lettori donano i propri libri senza necessariamente ritirarne altri.

Il progetto è totalmente gratuito in ogni suo aspetto. Forniamo ampia ospitalità nella nostra pagina, logo,  cartellini e vetrografia.

I simpatizzanti possono condividere la nostra pagina facebook e/o i post delle nostre iniziative. Spesso da una semplice condivisione nasce un nuovo punto libri.
Invitare i vostri contatti a lasciare un like alla pagina.

Nel tempo questo progetto ha avuto delle evoluzioni?

Certamente. Quello che all’inizio era soltanto un progetto socio-culturale di condivisione gratuita di libri, nel tempo si è arricchito di altri contenuti dal valore fortemente etico. Possiamo distinguere diverse fasi del progetto:

  1. creare dei punti di condivisione dei libri;

2. Visto che parecchi punti di condivisioni (26) sono bar, abbiamo lanciato una campagna fortemente etica contro la ludopatia: SI ai libri, NO alle slot machine. Nessuno nostro punto di condivisione ha slot machine, (ricordiamo che ogni anno in Italia vengono sperperati 25 miliardi di euro nelle sole slot machine);

3. Vogliamo creare dei punti di recupero libri nelle Isole Ecologiche per intercettare tutti quei libri destinati alla discarica quindi al macero. Abbiamo creato la prima nel CCR del Comune di Pedara, sono in attesa di ricevere l’autorizzazione dal sindaco per crearne una all’interno dell’Isola Ecologica del Comune di Belpasso. Questo punto ha una forte valenza di rispetto dell’ambiente e della sacralità del libro, come veicolo del sapere; Educa al recupero e al riciclo.

 4. Gli esercenti della nostra rete di condivisione sono degni della massima lode e ammirazione. Oltre a mettere a disposizione una parte di spazio commerciale per ospitare i libri, incentivano la condivisione offrendo sconti e/o regali ai lettori. Ad esempio i parrucchieri offrono una percentuale di sconto ai clienti che condividono i libri. I baristi offrono il caffè gratuito a chi condivide i libri;

5. In collaborazione con la biblioteca di Belpasso vogliano creare una raccolta dei libri di testo di più di 50 anni fa, per iniziare a costruire un archivio storico, da mostrare ai giovani, per fargli conoscere dove e cosa hanno studiato i propri nonni;

6. Far pressione sugli amministratori regionali e comunale affinché premiano i comportamenti virtuosi, ad esempio abbassando le tasse locali (suolo pubblico e TA.RI.).“.

 Vuole lanciare qualche appello?

  • Agli amministratori: di creare dei punti di recupero libri nelle Isole Ecologiche. Di investire in cultura, di premiare in qualsiasi modo i comportamenti virtuosi nella propria comunità.
  • Agli esercenti: di contattarmi per ospitare un punto di condivisione dei libri (è gratis);
  • Ai lettori: utilizzate questa opportunità, ma soprattutto date l’esempio ai vostri figli.

Queste sono le attuali 45 città che ospitano i punti di condivisione:

1 AG Rocca di Mezzo (AQ)
2 PZ Pietragalla (PZ)
3 VV Simbario (VV)
4 RA Ravenna
5 FE Ferrara
6 FR Ceccano
7 Roma Roma
8 GE Genova
9 CO Binago (CO)
10 CO Como
11 CO Erba (CO)
12 CO Tavernerio (CO)
13 MI Milano
14 BG Bergamo
15 MN Mantova
16 VA Cassano Magnago (VA)
17 VA Castellanza (VA)
18 PS Marotta Mondolfo (PS)
19 PS Pesaro
20 AN Jesi
21 CN Sommariva del Bosco
22 CN Entracque (CN)
23 AT Canelli  (AT)
24 CT Acireale (CT)
25 CT Belpasso (CT)
26 CT Biancavilla (CT)
27 CT Catania
28 CT Giarre (CT)
29 CT Gravina di Catania (CT)
30 CT Linguaglossa (CT)
31 CT Motta S. A. (CT)
32 CT Paternò (CT)
33 CT Pedara (CT)
34 CT Riposto (CT)
35 CT S.A. Li Battiati (CT)
36 CT Trecastagni (CT)
37 CT Viagrande (CT)
38 ME Gaggi (ME)
39 PA Campofelice di Roccella (PA)
40 PA Palermo
41 SR Augusta (SR)
42 SR Cassibile (SR)
43 SR Lentini (SR)
44 SR Noto (SR)
45 SR Priolo (SR)
46 TP Trapani
47 FI Vinci (FI)
48 FI Castelfiorentino
49 PG Perugia
50 PD S. Giorgio delle Pertiche (PD)
51 BL Gosalto 1
52 BL Gosalto 2
53   Barbados