Libri russi: dieci titoli per viaggiare e sognare

Voglia di viaggiare? Ecco alcuni biglietti di sola andata per la Russia.

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Per quanto l’essere umano tenda a definirsi il gigante di questo mondo, spesso e volentieri la realtà è un’altra. Proviamo a focalizzarci su noi stessi. Certo, rispetto ad alcuni esseri viventi possiamo considerarci dei colossi. Tuttavia, in confronto all’enormità del mondo e dell’universo, non siamo che un piccolo puntino disperso nella galassia. Ecco perché abbiamo bisogno di arricchirci. Di fare esperienza del circostante. Purtroppo, la situazione che stiamo vivendo non è d’aiuto. Di questi tempi non possiamo esplorare il pianeta, poiché la priorità è quella di proteggere noi stessi e gli altri da questa pandemia globale. Per fortuna che c’è lei. L’arte. Nelle sue svariate forme, l’arte è un’amica fedele che riesce a fare un po’ di luce in mezzo al buio. Una delle sfumature artistiche più efficaci rimane la scrittura. Oggi scopriremo dieci libri russi che hanno il potere di portarci lontano.

Quali sono dieci libri russi che riescono a farci viaggiare?

Il viaggio lo si può intendere in vari modi. C’è chi s’incammina per mete sconosciute con uno zaino in spalle. Chi prende treni e aerei. E poi c’è chi viaggia con l’immaginazione. In realtà lo facciamo tutti. Ognuno di noi si perde nei meandri del pensiero, immergendosi in mondi concretamente inesplorabili. In questo periodo, l’escursione mentale è l’unica forma di curiosità che ci è consentita. Ecco perché è importante alimentarla. I libri possono rivelarsi i nostri migliori amici in questo senso. Dunque, scoprire nuovi titoli è sempre utile per cimentarsi in preziosi tesori nascosti. Vediamo quali sono i libri russi che possono portarci a spasso per la terra delle nevi, donandoci nuove lenti per guardare la vita da un nuovo punto di vista.

Il primo dei libri russi consigliati: “Il naso” – Nikolaj Vasil’evič Gogol’

Non sempre mente e corpo vanno di pari passo. Anzi, a volte possono sembrare talmente distinti da non riconoscersi a vicenda. Quando si ha l’impressione che il nostro organismo non ci appartenga, può comparire una sensazione di smarrimento. Sembra che quella scatola che ci contiene ci sfugga. Cominci a correre lontano da noi. Proprio com’è successo all’assessore di collegio Kovolyov, il protagonista di questo romanzo. Un giorno l’uomo si sveglia, ma qualcosa sembra non quadrare. Manca qualcosa. Che cosa? Il suo naso. L’organo si è staccato dal suo viso, e se ne va in giro per San Pietroburgo. Cosa ne sarà di lui? Riuscirà a guardarsi intorno o semplicemente respirerà un po’ d’aria fresca? Ad ogni modo, noi possiamo cogliere l’occasione di compiere un tour della città in sua compagnia.

“Delitto e castigo”– Fedor Dostoevskij 

Tra i libri russi che ci permettono di viaggiare e sognare non poteva di certo mancare un grande classico della letteratura. I misteri celati fra queste pagine hanno la capacità di creare dipendenza. Un’incalzante susseguirsi dei fatti incolla il lettore alla carta. In tutto questo, non manca il panorama. Dostoevskij ci porta con sé attraverso l’esplorazione della terre slave. Addirittura, ci trascinerà fino in Siberia, dove si svolgerà la parte finale dell’avventura. Dunque, se desiderate scoprire mete strabilianti, questo manoscritto va al caso vostro.

“Evgenij Onegin”– Aleksander Sergeevic
Puskin

Si dice che ogni vita sia un’opera d’arte. Tuttavia, c’è anche chi tiene particolarmente a incorniciare il proprio vissuto. Lo scrittore russo Puskin lo ha fatto attraverso la scrittura. Non si tratta però di una semplice autobiografia. “Evgenij Onegin” è molto di più. Si tratta di un vero e proprio romanzo basato sulla vita dell’autore. Ed eccoci di nuovo catapultati nella splendida San Pietroburgo. Questa volta, però, non sarà un naso a guidarci, ma uno degli autori più famosi di sempre nei panni del protagonista.

“Il maestro e Margherita”–  Sergej
Nikolaevic Bulgakov 

Prendete una serie di personaggi strampalati. Provate a travolgerli in una Mosca del ventesimo secolo. Aggiungeteci una figura ricorrente sia nella letteratura che nei libri sacri: quella del diavolo. Avrete ottenuto “Il maestro e Margherita”, uno dei romanzi più fatiscenti e stravaganti di sempre. Non tutti riescono a comprendere appieno il suo significato alla prima lettura. E’ possibile che abbiate bisogno di più tempo per capire questa storia. Ed è proprio questa particolarità che rende questo manoscritto uno dei libri russi più amati in assoluto. Il tutto è ambientato nelle strade della capitale russa. Prendete nota per quando sarà di nuovo possibile viaggiare. Gli Stagni del Patriarca, nel cuore di Mosca, contengono alcuni monumenti, cartelli e tracce de “Il maestro e Margherita”. Non a caso è proprio qui che si svolge gran parte del romanzo. Se farete un salto nella capitale russa, non fateveli scappare.

 “I racconti di Kolyma”– Varlam Tichonovic Šalamov

Spostiamoci da Mosca alla Russia siberiana. Qui giace il fiume Kolyma. Quest’ultimo è stato testimone silenzioso degli orrori dei gulag, i campi di concentramento e prigionia sovietici. Se questo corso d’acqua potesse parlare, racconterebbe l’infinità della cattiveria umana più profonda. A dargli la parola c’ha pensato Šalamov con questo romanzo. Tra queste pagine possiamo diventare, proprio come il fiume, testimoni di quelle tragedie. Solo che, a sua differenza, possiamo raccontarle. Dobbiamo trasmetterle affinché non cadano nell’oblio. Poiché ricordando la storia, possiamo fare sì che il futuro sia migliore. Senza contare che questo manoscritto ci trasporta in una parte della Terra semi dimenticata e abbandonata.

Tra i libri russi, un grande classico: “Guerra e pace”– Lev Tolstoj

Eccoci di nuovo di fronte a un gigante della letteratura. Non solo russa, ma a livello globale. Con questo romanzo, pubblicato per la prima volta tra il 1865 e il 1869 sulla rivista “Russkij Vestnik”, Tolstoj racconta gli orrori delle guerre napoleoniche e tutti i cambiamenti storici risalenti a quell’epoca. Perdersi tra queste pagine significa intraprendere un viaggio spazio temporale nelle terre slave. Questo libro ci dona la possibilità di esplorare un pezzo di storia mai vissuta e di godere di panorami mozzafiato senza averli mai visti dal vivo.

“Il Dottor Zivago” Boris Leonidovič Pasternak

Potremmo definire questo manoscritto “La Gioconda dei russi”. Sia per i suoi misteri, ma anche per un altro fatto più curioso. Sebbene si tratti di un romanzo russo, “Il Dottor Zivago” venne pubblicato per la prima volta in Italia da Feltrinelli. Questo successe in anteprima mondiale nel 1957. Solo trentuno anni dopo, nel 1988, l’Unione Sovietica vide alla luce questa storia. Questo perché le vicende riportate nel libro si trovavano in contrasto con i dettami del regime comunista. Malgrado la situazione, questo romanzo riscontrò comunque un grande successo. Tanto da meritarsi una trasposizione cinematografica. Quest’ultima è stata girata tra i monti del Nord di Madrid, poiché l’autore e il suo manoscritto erano ancora banditi dall’URSS.

 “I racconti di Sebastopoli”– Lev Tolstoj

Quest’autore non smette di narrarci frammenti di storia. Questa volta ci troviamo immersi nella guerra di Crimea, nel 1856. Questo manoscritto rappresenta uno dei libri russi più importanti, in quanto riesce ad attualizzare fatti storici risalenti ormai a più di un secolo fa. Anche se lo spargimento di sangue dovuto alle battaglie rappresenta il cuore pulsante del romanzo, non mancano i paesaggi e i panorami. Le descrizioni scaturite dalla penna dello scrittore potrebbero lasciarvi a bocca aperta.

“Lolita”– Vladimir Vladimirovič Nabokov

Le tematiche affrontate da questo libro non sono affatto semplici. Non tanto per la trama, piuttosto per i personaggi. I due protagonisti sono un trentasettenne e una dodicenne, coinvolti in una relazione sessuale. La giovane non ha dunque né l’età del consenso né la maturità di decidere in questo senso. Eppure, come troppo spesso succede ancora oggi, fu proprio la figura femminile a pagare gli oneri di quelle pagine. Il termine “Lolita” entrò ben presto nel gergo del Novecento. La sua funzione era quella d’indicare una giovane donna sessualmente precoce, più che altro in senso dispregiativo e diffamatorio. Questo è un esempio di quanto l’intimità femminile sia sempre stata considerata un tabù, e mai al pari di quella maschile

L’ultimo dei libri russi consigliati: “Anna Karenina”– Lev Tolstoj

Non poteva mancare lei. Una delle figure più celebri dell’intera letteratura russa. Anche questo romanzo, come “Guerra e Pace” e molti altri, venne pubblicato per la prima volta dalla rivista russa “Russkij Vestnik”. Anna Karenina è diventata talmente celebre che viene quasi automatico associarla a una città altrettanto famosa, dunque Mosca. Invece no. Le vicende riguardanti la donna e ciò che la concerne si svolgono a Niznij-Novgorod. Questo libro è capace di narrare il lato più drammatico dell’animo umano. Tuttavia, lo fa con un giusto mix di forza e sensibilità. Non mancano i paesaggi caratteristici a fare da quadro a una vita mai caduta nell’oblio.



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