Da pochi giorni sono disponibili i dati Nielsen relativi ai libri più venduti nel nostro Paese durante l’arco del 2018. Nella top-ten dei titoli più richiesti sul mercato nell’anno appena trascorso emergono non solo autori abituati a sfornare best-seller, ma anche autentiche sorprese.

Al primo posto della classifica troviamo Elena Ferrante con l’edizione completa de “L’amica geniale” (234mila copie vendute), trascinato anche dall’omonima serie trasmessa di recente dalla Rai. La misteriosa autrice, che sin dagli esordi ha scelto di operare nell’anonimato, compare anche in ottava posizione con la nuova edizione di “Storia del nuovo cognome”, sempre per la casa editrice E/O. A completare il podio, invece, appaiono in seconda posizione il “solito” Andrea Camilleri con “Il metodo Catalanotti”, ennesimo romanzo con protagonista il Commissario Montalbano (191mila copie, edito da Sellerio) e “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega l’anno scorso (edito da Guanda).

Al quarto posto compare un giallo, “La scomparsa di Stephanie Mailer”, di Joël Dicker (La nave di Teseo, 110mila copie), mentre in quinta e in settima posizione la coppia Elena Favilli e Francesca Cavallo, rispettivamente con “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2” e “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie” (entrambi editi da Mondadori, rispettivamente 108mila e 104mila copie vendute). Tra i libri di Favilli e Cavallo spunta, a sorpresa, “Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” (Mondadori Electa, 107mila copie), nato dalla determinazione di una coppia di youtuber molto amati dai più piccoli.

Concludono la top-ten, rispettivamente in nona e decima posizione, “Un capitano”, il libro di Francesco Totti, scritto a quattro mani con il giornalista Paolo Condò (edito da Rizzoli) e “Le assaggiatrici” di Rosella Postorino (edito da Feltrinelli), vincitrice del Premio Campiello nel 2018.

In termini di numeri, si registra per le prime dieci posizioni una quantità complessiva di copie vendute inferiore all’anno 2017, il che non è certamente un buon segno per un Paese che, mediamente, legge meno rispetto alla media europea. Inoltre, va segnalata la presenza maggioritaria in classifica di donne e, in generale, di libri rivolti più specificatamente a un pubblico femminile.

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