Libia: scontri a Tripoli, crescono i timori per una nuova guerra

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Libia: scontri a Tripoli

Dopo lo stallo nelle elezioni il Libia, le tensioni tra le due diverse fazioni si sono intensificate e ieri sono sfociate in violenti scontri a Tripoli. Il premier libico nominato dal parlamento, Fathi Bashagha, ha affermato che gli scontri nella capitale sono iniziati nell’ambito di un tentativo delle sue forze di eliminare le milizie che appoggiano il primo ministro riconosciuto dall’ONU, Abdel Hamid Dbeibah, in una “professionale” operazione “militare” denominata “la Grande Pesca”. Cresce la paura di una possibile nuova guerra in Libia.

Libia: nuovi scontri a Tripoli

Crescono i timori di una possibile nuova guerra in Libia dopo che si sono verificati violenti sconti a Tripoli tra le milizie che sostengono Fathi Bashagha, primo ministro designato dal parlamento di Tobruk, e le milizie che sostengono Abdul Hamid Dbeibah, che è a capo di un governo ad interim che opera da Tripoli. Secondo il ministero della Salute libico, gli scontri tra le milizie hanno ucciso almeno 23 persone e ferite 140. Tra le vittime c’è anche Mustafa Baraka, un comico noto per i suoi video sui social media che deridono le milizie e la corruzione.

Le autorità hanno riferito anche che 64 famiglie hanno dovuto essere evacuate dalle aeree intorno ai combattimenti. Hanno poi detto che gli ospedali e i centri medici di Tripoli sono stati bombardati. Inoltre, alle squadre di ambulanze è stato impedito di evacuare i civili, atti che, secondo il ministero, equivalgono a crimini di guerra.

Paura per una possibile guerra

I combattimenti a Tripoli sono stati i peggiori dagli ultimi due anni. Hanno sollevato timori che la Libia possa ricadere in una guerra in piena regola. La comunità internazionale si è detta preoccupata per l’inizio dei nuovi combattimenti. L’ambasciatore degli USA in Libia, Richard Norland, ha affermato che Washington “condanna” l’ondata di violenza. Ha poi sollecitato un “cessate il fuoco immediato e colloqui facilitati dalle Nazioni Unite tra le parti in conflitto”.

Emadeddin Badi, un membro anziano del Consiglio Atlantico, ha avvertito che la violenza potrebbe rapidamente intensificarsi. “La guerra urbana ha una sua logica, è dannosa sia per le infrastrutture civili che per le persone, quindi anche se non sarà una lunga guerra, questo conflitto sarà molto distruttivo, come abbiamo già visto”, ha detto all’AFP. Badi ha poi aggiunto che i combattimenti potrebbero rafforzare Haftar e coloro che gli sono vicini. Il consiglio comunale di Tripoli ha accusato la classe politica dirigente del deterioramento della situazione nella capitale. Ha poi esortato la comunità internazionale a “proteggere i civili in Libia”.


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