Libia: primo ministro sopravvive al tentativo di omicidio

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Libia: primo ministro sopravvive al tentativo di omicidio

Secondo quanto riferito, il primo ministro della Libia, Abdulhamid al-Dbeibah, è sopravvissuto a un tentativo di omicidio. Se confermato, il tentativo di assassinare Dbeibah potrebbe aggravare la crisi per il controllo della Libia e far riscoppiare una guerra civile.

Libia: attentato contro il primo ministro?

Crescono le tensioni in Libia dopo il rinvio delle elezioni parlamentari e presidenziali. Secondo quanto riferito da Reuters, il primo ministro Abdulhamid al-Dbeibah è sopravvissuto al tentativo di un omicidio. Una fonte vicina ha riferito a Dbeibah che gli assalitori hanno colpito con proiettili l’auto del premier e lui ne è uscito illeso. La fonte ha affermato che l’incidente è avvenuto mentre Dbeibah stava tornando a casa, descrivendolo come un chiaro tentativo di omicidio. Ha poi detto che gli aggressori sono fuggiti e che le autorità stanno indagando.

Possibile ritorno ad una guerra civile

Se confermato, il tentativo di assassinare Dbeibah potrebbe aggravare la crisi per il controllo della Libia. Nei giorni scorsi, il primo ministro ha annunciato che ignorerà un voto programmato dal parlamento orientale per sostituirlo. Dbeibah ha affermato che cederà il potere solo a un governo eletto e che non consentirà una nuova fase di transizione in Libia. In un discorso, il premier libico ha spiegato che non permetterà alla classe politica dominante “di manomettere nuovamente il Paese e il futuro del suo popolo”, sottolineando che il suo governo rimarrà in carica fino alle prossime elezioni. Per il premier, la Camera dei Rappresentanti sta cercando di creare un’autorità parallela, attraverso alleanze tra partiti che fino a poco tempo fa intrattenevano rapporti ostili, con l’obiettivo di interrompere il processo elettorale ed estenderlo senza un termine preciso.

Il premier ha anche reso noto di aver avviato ampie consultazioni per presentare un piano d’azione specifico e chiaro per l’attuazione della legge costituzionale e per tenere elezioni il prossimo giugno.  Secondo Dbeibah, l’Alta Commissione Elettorale Nazionale (HNEC) potrebbe tenere un referendum elettronico, già utilizzato in diversi paesi, nel caso in cui non fosse in grado di organizzarlo entro la fine della primavera.


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